nuvola di caprese, pino cuttaia

Le strade della mozzarella a Paestum: istruzioni per l’uso

COSA: Le strade della mozzarella

QUANDO: il 18 e il 19 aprile 2016

DOVE: Savoy Beach Hotel, Via Poseidonia 41, Paestum (SA)

DA SAPERE: Non v’infervorate: è tutt’altro che una sagra. E non potete andare lì come inaugurassero una pizza al taglio, a scroccar mozzarelle in carrozza.

Stiamo parlando della tappa principale di un congresso di cucina con il suo bel da dire, di cui peraltro Dissapore e media partner.

A Paestum e mica per niente: dopo Parigi e Milano e prima di spostarsi a New York, in maggio, poi a Roma, in ottobre, LSDM spara le sue cartucce migliori nello stesso territorio che vuole fortissimamente valorizzare.

Lo fa con trenta chef da tutta Europa, impegnati a interpretare con le parole e finalmente con i fatti (qui si assaggia, sospiro di sollievo?) materie prime come bufala, pasta di Gragnano, pizza napoletana e olio extra vergine.

mozzarella di bufala

SENZA E SENZA MA: Nomi di un certo rilievo, come il cornicione di una pizza verace.

Per fare qualche esempio: Antonia Klugmann, neo stella Michelin per L’Argine a Vencò (GO), Davide Scabin di Combal Zero, Rivoli (una stella, ma erano due) e lo svedese Magnus Ek di Oaxen Krong, ristorante tre stelle Michelin di Stoccolma.

Ma la lista di chef è lunga e prestigiosa: Matteo Baronetto, Enrico Crippa, Davide Scabin, Davide Oldani, Philipe Léveillé, Andrea Berton, Ernesto Iaccarino, Luca Abbruzzino, Luigi Taglienti, Mauro Colagreco, Mark Moriarty.

E ancora, Gino Sorbillo, Franco Pepe e i fratelli Salvo tra i pizzaioli, Il pasticciere Alfonso Pepe, autore della colomba di Pasqua migliore d’Italia secondo Dissapore.

Un programma condito, per la prima volta dopo otto edizioni, da un Taste Club diviso in tre Lounge (“Ma come parli?” strillerebbe il Nanni Moretti di Palombella Rossa): pasta al pomodoro dei più promettenti chef campani, frittura tradizionale dolce e salata e dessert d’alta ristorazione.

Sì, la mozzarella era solo un pretesto.

Le strade della mozzarella, contaminazioni

ANCHE NO: Okay che il tema di quest’anno è la contaminazione, come attesta il piatto presentato da Piergiorgio Parini (ristorante Povero Diavolo, Torriana, RN) a conclusione dello scorso congresso: Mozzarella, kiwi e sorgo. E come dimostrano le dieci nazionalità chiamate a confrontarsi con i nostri prodotti tradizionali.

Ma perché così pochi chef del sud Italia nelle sale conferenze? I presenti, meno celebri degli altri, sono relegati al Taste club. Dato lo spirito dell’evento vien da chiedere: questo meridione che ha tanto da dare, non avrebbe forse anche molto da dire?

pizza fritta

 

NON ANDATE VIA SENZA: Provare le delizie di Gino Sorbillo, in particolare quelle dell’Antica Pizza Fritta di Zia Esterina, Napoli.

Per partecipare è necessario l’accredito e avete tempo fino al 14 aprile.

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris