Roma: This is Food 2016 vi aspetta

COSA: This is food

DOVE: Officine Farneto, Via dei Monti della Farnesina 77, Roma

QUANDO: Il 28 e il 29 maggio

COSA C’E’ DA SAPERE: La nuova “food culture” metropolitana raccontata attraverso ristoranti temporanei allestiti dagli imprenditori del settore che a Roma contano.

Dite che potevamo scrivere cultura del cibo invece di food culture? Non ci siamo dimenticati l’italiano. È che nell’intento di riassumere le tendenze gastronomiche l’evento prende un po’ le sembianze del Salone del Mobile milanese. Gli inglesismi si sprecano.

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Per esempio: la lista dei locali presenti a This is Food viene definita “line-up”, e comunque ci saranno: BancoCasa del CremolatoCoffee PotCoromandelCups (Mercato testaccio)Don – Vera pizza fritta napoletanaGalbi (ristorante coreano), Downing Square (tartare bar), MaviNaturaleRetrobottegaSanti Sebastiano e ValentinoSo What?!?Tigelleria RomanaZUM.

Poi workshop, corsi di cucina e musica dalle 11.00 di mattina a tarda serata (sabato si chiude alle 2.00 e domenica a mezzanotte). Ingresso: 5 euro.

SENZA SE E SENZA MA: Bello che soliti noti a parte, ci sia Food Container (guai a usare l’italiano). Come funziona: due aspiranti imprenditori, scelti da chef e imprenditori, spiegheranno il loro progetto di ristorazione in un container industriale di acciaio.

Una sfida all’ultima idea che probabilmente ci prenderà presto per la gola.

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Anche la Kids Area è una buona trovata. Le tendenze diventano a portata di bimbo. Un esempio, dalle 14 alle 15 (sia sabato che domenica) i piccoli impareranno a cucinare i dolcetti da ampolla di vetro altrimenti noti come muffin. Un modo come un altro per avvicinarli alla cucina e all’idea che le golosità non devono per forza essere cibo spazzatura.

ANCHE NO: Ma Roma, dov’è?

Tra la pizza fritta di Don, le nuove frontiere vegane (So What?!?), la tradizione modenese fattasi cibo di strada Roma è sparita. Va bene che la metropoli integra e quindi assottiglia i confini, ma a This is Food i prodotti più autoctoni rischiano di essere i biscotti Gentilini piazzati sul tiramisù di Zum (in foto).

Porchetta e carciofi alla giudia, almeno per quanto riguarda l’imprenditoria messa in vetrina, sono dati per perdenti.

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NON ANDATE VIA SENZA: Subito dopo lo showcooking di Gino Sorbillo (dalle 17.00 in poi di sabato), finalmente uno spazio Lazio DOC.

Non perdetevi la degustazione delle bollicine locali. Quelle in cui pochi credono, sbagliando.

Ad intervenire, abbinando piatti preparati dal vivo con ingredienti regionali, saranno Andrea Dolciotti di Pigneto 1870, Gian Luca Fiorino de La Portineria, Nicola Delfino di Benito al Ghetto e Micaela Di Cola, conosciuta sul piccolo schermo come MikyChef.

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris