Vinum: la scusa che vi serviva per un giro ad Alba

COSA: Vinum

QUANDO: Dal 23 al 25 aprile /30 aprile e 1° maggio.

DOVE: Nelle piazze di Alba (CN)

DA SAPERE: Se cercavate l’occasione buona per un giro nelle incensate colline di Langhe, Roero & Monferrato, –patrimonio dell’Unesco–, eccola.

Per due week-end la città di Nutella e tartufo si pavoneggia dedicando ogni piazza a un vitigno o a una zona di produzione del territorio. Così, tanto per far sapere al mondo la varietà vinicola di cui dispone.

Vinum degustazione

Ecco cosa troverete: Roero e i produttori di Alba in Piazza Risorgimento, Dolcetto nel Cortile della Maddalena, Moscato, nocciola e grappa in Piazza Michele Ferrero, Monferrato in Piazza Garibaldi, i grandi rossi delle Langhe al palazzo mostre e congressi “G.Morra” e i bianchi delle Langhe in Piazza Medford.

La cucina langarola da qualche parte dovevano infilarla. Quindi si sono inventati lo STREET FOOD ËD LANGA®, che fa molto tradizione&innovazione: a ogni varietà di vino vengono abbinati cibi tipici, vedi carne cruda di fassona (la razza di vacca piemontese), torta di nocciole e bagnetto verde, che con le acciughe è la morte sua.

SENZA SE E SENZA MA: I vini piemontesi, specie in quella zona lì, sono tanti. E Vinum esprime bene il concetto. Gli spazi sono ben distribuiti: non è una manifestazione della serie “Barolo e poi..”, con l’Arneis relegato ad un vicolo sfigato.

Ciascuno ha il suo spazio, dal Barbera (c’è quello d’Alba e quello d’Asti, ma non iniziamo questo discorso) al Dogliani Superiore, fino al Verduno Pelaverga.

Un chiaro invito alla conoscenza, con tanto di sommellier che ti spiega.

Vinum; bicchiere

I workshop meritano. Ci sono abbinamenti di vini e formaggi (un esempio, formaggi erborinati e Moscato passito il 25 aprile, dalle 11.45) selezionati dall’ONAF (organizzazione nazionale assaggiatori formaggi) e degustazioni tematiche guidate, in Piazza Medford.

Bisogna prenotarsi su ciaotickets o direttamente lì: 10 euro è un buon compromesso.

ANCHE NO: Non aspettatevi secchielli. Qui il concetto di degustazione viene preso alla lettera: se nulla cambia dallo scorso anno le dosi sono piuttosto scarse.

Costicchia. Il carnet sta a 20 euro (15 euro se acquistato online) e comprende il solito calice con taschina e 15 ticket, che si bruciano in fretta: “Bere” un Barolo o un Barbaresco ne richiede due.

Il fatto che siano compresi nel pacchetto sconti su aperitivi e musei locali è una magra consolazione.

Vinum; relax

NON ANDATE VIA SENZA: Un calice di Alta Langa, spumante brut metodo classico ottenuto da uve Pinot nero e Chardonnay. La DOCG si fa pagare (tra i 20 e i 35 euro la bottiglia, poi dipende dal produttore) ma rientra a tutti gli effetti nella categoria “vini che si conoscono troppo poco”.

Lo troverete al bar, durante la manifestazione, ad un prezzo tutto sommato decente (4 euro al calice mostrando il famoso carnet).

[Crediti foto: Ente Internazionale Fiera del Tartufo Bianco d’Alba]

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris