D-Day | Diario di viaggio del Dissapore Day

In Dissapore we trust. Sì, va bene, potrebbe pensare il piccolo lettore, ma se avete organizzato il primo D-Day a Napoli, perché non ne parlate? Riprendersi da due giorni di favolosità richiede tempo, mettere insieme i pezzi, anche. (Ferrigno era il preseparo o il pizzaiolo?). Epperò, sottolineato ancora una volta quanto lontani siamo dalla normalità, il momento è arrivato. Gustatevi la gallery con una precauzione. Certe foto farebbero morire di colesterolo una camerata intera di cardiologia. Enfasi su colesterolo.

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

25 novembre 2009

commenti (27)

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  1. Allora, il tanto discusso “scontro” fra mozzarelle che tante incomprensioni ha scatenato è andato a finire con vincitore il terzo intruso (che vorrò provare al più presto) ed un 12 a 0 fra Vannulo e Rivabianca, mi sembra un risultato chiaro e tondo.
    😉 😉 😉 😉 😉 😉
    .
    Ciao

    1. Adesso aspettiamo il ricorso alla disciplinare! 🙂

    2. Vannulo, riconosciuta a bomba 🙂 Del resto è noto che io non faccia parte della maggioranza 😉

  2. E’ stato un piacere conoscervi tutti! Ho capito che con Tomacelli nella vita reale non avrei mai polemizzato.;-)
    Il ragù della signora Cortese è grandioso complimenti a chi se lo ha pappato!!

    1. …vuoi dire che da oggi in poi sarai più tenero con Tomacelli? 🙂
      Che peccato! 🙂

    2. Spero proprio di no, mancherebbe il sale alle nostre discussioni! 🙂

    3. Do not worry, sarò il Kapakkio di sempre 😛
      Intendevo dire solo che Tomacelli a tavola è travolgente!

  3. guardando le foto devo dire che il D-Day é gastronomicamente interessante… sana invidia q.b.

  4. Ciao Massimo,
    pur avendo partecipato solo alla cena, direi che, dalle foto è stata proprio una splendida giornata!

    Riguardo alle mozzarelle, io ho preferito Vannulo, ma secondo il mio parere si trova mozzarella migliore dalle parti di Mondragone…

    Saluti coesterolici.

    PS: Ferrigno è il preseparo

  5. Io non c’ero, ma avevo lì 2 agenti segreti: Lisa e Giovanna che mi hanno raccontato tutto nei minimi particolari.
    VANNULOFOREVER!!!!!

    1. Stile napoletano ma più sottile di altri nomi storici Michele o Lombardi ad esempio. Digeribilissima, prova di una lunga lievitazione, tra le 3 tipologie (margherita, friarielli, calzone farcito) che abbiamo assaggiato la migliore è sicuramente quella coi friarielli.
      Della cena indimenticabile il prosciutto di Di Meo e tra i piatti di Scarallo la pasta cavolfiori e mare. Deludente invece il trancio di pesce stella, forse un pò stopposo.
      I dolci purtroppo me li son persi 🙁

  6. Santi numi! Che invidia….
    Le sfogliatelle, il prosciutto…
    Alle 8.00 (e dopo sostanziosa colazione) alla vista di cotanta bontà la mia pancia ha avuto un moto di stizza; ha detto che mi disconosce e che vuole essere adottata da qualcuno di voi!!
    😛

  7. Sì, Sorbillo, Scaturchio, Sud, Palazzo Petrucci, le mozzarelle… tutto ottimo e divertente ma quello che invidio di più ai villeggianti napoletani è il pranzo chez Cristina e Maurizio Cortese: le braciole e il ragù me li sogno la notte ! 😉

  8. E’ atata una bellissima serata e a me la cena di Lino Scarallo non è affatto dispiaciuta, anzi. Per le mozzarelle ho votato la vincente, la più “ruffiana” di tutte.
    Unico rimpianto il pranzo a casa Cortese, “rumors” al Dissapore dinner dicevano di feste luculliane nella loro magione di campagna. Chiedo umilmemte ai coniugi Cortese di non dimenticarsi di me 🙂

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