Dissapore ormona ancora un post su Massimo Bottura? Ma basta! Non se ne può più. Non siamo noi, essere ripetitivi non è il nostro core-business, però se nel cercare non ricordo più neanche cosa in mezzo a quel delirio di link che è il nostro Delicious troviamo la galleria fotografica assoluta, così bella da accendere una nuance sugo-di-peperone perfino sulle guance dello chef modenese, perdipiù, accompagnata dal roboante titolo: “IL MIGLIORE RISTORANTE D’ITALIA“, e tutto su El Pais, uno dei primi quotidiani spagnoli, ci spiegate per quale motivo non dovremmo farvelo sapere? [Immagini: El Pais, via: Chefdicucinamagazine che ha appena aperto il nuovo canale video]

commenti (25)

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  1. Avatar Andrea ha detto:

    Niente da eccepire, tutti piatti superbi e di sicuro impatto visivo e gustativo però…son sempre quelli!

    1. Avatar Andrea ha detto:

      E perchè mai? Ci sono stato diverse volte e ho mangiato divinamente, però sulla carta ho sempre trovato le stesse cose, ed è ormai da qualche anno che si vedono.
      Se poi ho ferito il tuo animo di fan, me ne duole, ma solitamente non taccio su ordine di chichessia, quindi mettiti pure l’animo in pace e alza la cresta con qualcun altro… 🙂

    2. Avatar Enrico Vignoli ha detto:

      In realtà la carta della Francescana cambia almeno una volta l’anno, ma certamente propone sempre i piatti che sono oramai storici e che il cliente deve trovare sempre, i piatti che sono diventati una nuova tradizione in Francescana e che in molti casi compongono il menù dei Classici.
      I piatti più nuovi si trovano nel menù “sensazioni”, oppure proposti fuori carta in caso di disponibilità. Ma anche nella carta stessa dove alcune proposte variano stagionalmente o annualmente.
      Alcuni piatti, insomma, non cambiano mai, perchè sono oramai tradizionali, altri cambiano e si evolvono secondo la ricerca e la sensibilità di Bottura.

  2. Avatar l'indeciso ha detto:

    prima di postare vorrei sapere se questo é un post a pagamento…

  3. Avatar psicoca**ate ha detto:

    ci spiegate per quale motivo non dovremmo farvelo sapere?


    perché il pubblico deve poter scegliere di pensare che da Bottura si mangia anche così-così: invece gli si rovesciano addosso post su post a pensiero unico, e ciò è controproducente per l’indice di gradimento suo e vostro (insomma, non dirmi quel che voglio!)

  4. Avatar gianluca ha detto:

    “prima provare poi parlare”.
    qualcuno dice sempre così, e ha ragione.
    per cui non avendo mai provato bottura, non posso giudicare il gusto dei suoi piatti.
    mi posso limitare a giudicare l’estetica, e lancio una provocazione: ma visivamente i suoi piatti vi piacciono veramente? a me la maggior parte mi inquietano, a partire da quella spuma di mortadella…….cioè se dovessi mangiare con gli occhi, cambierei sicuramente ristorante.

    e, per prevenire strumentalizzazioni varie, questo non c’entra niente con il gusto di ciò che cucina, che a sentire quello che raccontate dev’essere veramente strepitoso e che io non mi permetto assolutamente di giudicare, non avendolo mai provato.

    1. Avatar Alessio Gacometti ha detto:

      presentazioni semplici, pulite, senza mille orpelli e divagazioni che a volte lasciano il tempo che trovano……si….secondo me i suoi piatti sono bellissimi dal punto di vista visivo……..ma ovviamente è la mia percezione.
      Perfettamente d’accordo che prima di giudicare bisogna provare…e andrea ha il sacrosanto diritto di esporre un critica ad un aspetto che non condivide del menu di Bottura.
      ovviamente non mi riferivo a Gianluca ma ai post più in alto.

  5. Avatar eggi ha detto:

    “a me la maggior parte mi inquietano, a partire da quella spuma di mortadella…….”

    provare ‘inquietudine’ per una spuma di mortadella… non ti sembra…eccessivo?

    1. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      A me dà un’inquietudine pazzesca.

      Vedere in pochi secondi il piatto vuoto dopo aver spazzolato la spuma e il pane caldo… 🙂

    2. Avatar eggi ha detto:

      a proposito della tua inquietudine, io ricordo la spuma di aule fritte con gelato di carpione. in un ristorante mi servono dei cubi di foiegrà, con al centro un concavo pieno di riduzione bruciata di aceto balsamico ponti.con panatura alopecizzata di nocciole, che non sapevano di niente e uno spiedino ‘tondo’ di bambù.
      vedo ‘stàcosa’ e gli dico: ma che é questo.. pralinato alle nocciole di foie gras con aceto balsamico tradizionale di modena. ecco quel piatto era inquietante nella forma, nel gusto e nel tentativo ridicolo di replica.

    3. Avatar gianluca ha detto:

      ciao eggi,
      in senso lato sicuramente si. ma circoscritto al contesto…..probabilmente no !
      il mio è un commento solo estetico, per cui “frivolo”, ma è una componente che trovo in quasi tutti i suoi piatti: non ti sembrano “morti”? come colori e consistenze…..non c’è “vita”

    4. Avatar eggi ha detto:

      gianluca quello che dici é ‘interessante’ se però riuscissi a darmi una definizione del tuo concetto di vita del piatto.
      se il tuo concetto di vita significa ‘fuddesaign’, arcobaleno extremo, seconda armata al completo di ingredienti…allora, forse, quei piatti sono morti.
      se invece il concetto di vita del piatto é la pura essenza e la semplicità di quello che devi mangiare…quei piatti, ma naturalmente é una mia considerazione, oltre a vivere di vita propria.. sono.. veri.
      lascerei stare il discorso consistenze che, nel caso specifico, sarebbe come dire ‘Maradona non sapeva giocare a calcio’
      ‘frivolo’.. cosa significa? semplice, veloce, fragile…che non ha ricevuto attenzione? no. non riesco ad associare in gastronomia questo aggettivo neanche ad una bruschetta.

    5. Avatar gianluca ha detto:

      allora,

      frivolo nel senso di superficiale. se giudichiamo solo l’estetica, è chiaro che ci fermiamo in “superficie”.
      lo premetto, prima di ricevere critiche inutili.

      il discorso consistenze è sempre riferito solo al puro lato estetico, non metto in dubbio che bottura sia il maradone dei sapori.

      per piatti vivi, intendo ingredienti più freschi (non tutto stagionato e invecchiato) e colori più accesi (non tutto bianco e marrone).
      tipo delle “semplici” linguine di uliassi

    6. Avatar l'indeciso ha detto:

      Gianluca, i colori, l’estetica di Bottura, di Uliassi o di altri professionisti non possono essere certamente uguali.
      tu dici una cosa all’inizio: “prima provare poi parlare”.
      ma anche se li provi, io li conoco tutti e due, il confronto é il modo meno esatto della valutazione fine a se stessa.
      per intenderci..’pere e mele’. puoi confrontare le immagini e l’intrepretazione solo a parità di ingredienti. quella linguina non puoi confrontarla con la patata o con la compressione.
      nelle tagliatelle di max, per esempio, il colore rosso ha una presenza ‘sottile’… l’intrepretazione é diversa. se il piatto lo fermi in foto, e la foto la fai fare a 3 fotografi diversi avrai un risultato diverso. la tua percezione di fondo é però unica perché non associ il rosso classico del ragù come lo potrebbe ricordare la tua memoria.
      una foto può raccontare tanto di un piatto.. ma non ti racconta tutto. provare la cucina di Uliassi o di Bottura é un’esperienza che può raccontarti molto di loro ma non tutto, neanche se loro volessero farlo.

    7. Avatar gianluca ha detto:

      non metto in dubbio ciò che dici.
      però, visto che si parla di 2 grandi chef, e non di un elettricista e un ragioniere, il paragone è più che pertinente.
      si tratta comunque di un paragone superficiale, che riguarda solo l’estetica.
      ecco esteticamente i piatti di bottura li definirei “natura morta”, è tutto bianco o marrone, anche il suo piatto di pesce è bianco e nero. non ci sono quasi mai colori “vivi”.
      inoltre, secondo me, c’è una ridondanza nell’utilizzo di ingredienti stagionati/invecchiati, tipo salumi, parmigiano, aceto, ecc…ecc….
      insomma non metto in dubbio la classe e la grandessa della cucina di bottura ma, almeno visivamente, la sua cucina sta all’opposto di quell’idea di freschezza, colori e cotture veloci che stanno alla base della cucina mediterranea, che possiamo trovare da uliassi o da esposito per esempio.
      quella mortadella per esempio, sembra già masticata da qualcuno.
      tutto ti da l’idea di essere stato trattato-invecchiato-stracotto-ecc…ecc….
      per carità nulla di male, se la sua arte si esprime in quella direzione ben venga. però è giusto anche notare le differenze con altri tipi di cucina, che sono comunque grandi.

  6. Avatar esp ha detto:

    Non parlo della cucina di Bottura, non avendola mai provata. Su una cosa però non sono d’ accordo: che le costine siano la parte più economica del maiale. A meno di non mangiarne anche le ossa, la parte pappabile costa più del filetto (sempre di maiale). Provare per credere 🙂

  7. Avatar luigi cremona ha detto:

    Visto che sono appena tornato dal Cibus e da una cena alla Francescana, ne approfitto per un’annotazione. La critica dev’ essere libera ma anche sensata. Io ieri sera ho assaggiato 14 nuove ricette di Massimo Bottura (a livello tra l’ ottimo e il sublime), dire che si trovino sempre le stesse cose è un’ idiozia. Riparto tra poco per Napoli dove sarò impegnato per alcuni giorni. Le pubblicherò prestissimo sul mio blog, porzionicremona.it

  8. ho dovuto attendere 24 ore prima di leggere un critico ,e che critico, prendere posizione contro l’assurda affermazione che da bottura si mangiano sempre le stesse cose.

    forse tutti hanno dato retta a lo cascio e non hanno voluto rispondere a quella che pare piu’ una provocazione e niente di piu’. evidentemente andrea o come cavolo ti chiami o non sei mai stato da bottura o quando ci vai non sei capace di scegliere. c’e’ , in carta, SENSAZIONI, L’ESPRESSIONE DELLA NOSTRA RICERCA, dove la fantasia gira vorticosamente intorno a tutte le idee del “francescano”.
    io forse l’ultima volta non ho provato 14 cose nuove come cremona ,ma certo un bel po’.

    fattene una ragione, massimo bottura. non a tutti si puo’ piacere ,ed a qualcuno e’ pure normale che si possa stare sulle palle, e qualche e’ volta persino auspicabile…..

    se andrea , la prossima volta, avesse il coraggio di presentarsi sono certo che lo convinceresti in un battibaleno dell’ esatto contrario di quello che “dice” di pensare .

    ammesso che esista, andrea.

    1. Avatar Andrea ha detto:

      Provoca pure quanto ti pare con fare altezzoso, io dormirò comunque senza sentire il bisogno impellente di dovermi giustificare. Da Bottura sono stato svariate volte nell’arco di un anno e mezzo, e nei due menu proposti così come riportato in carta ho sempre viste riportate le stesse esatte cose, che tra l’altro avevo già visto riportate in una recensione risalente a parecchi mesi prima della mia prima visita. L’ho visitato l’ultima volta l’estate scorsa, questo articolo risale a pochi giorni fa e cosa vedo in fotografia…? A parte le costine, ancora il ricordo del panino con la mortadella, ancora lo stecco al foie gras (per carità, memorabile, ma nuovo senz’altro no), ancora le variazioni sul parmigiano, ancora i tortellini. Se ha cambiato la carta, questo articolo non lo riflette per nulla.
      Ora, non so se è abitudine del buon Massimo riservarsi il diritto di proporre le novità unicamente a uno stretto numero di simpatizzanti (d’altronde lo fanno anche altri, penso a Scabin ad esempio), o se suol ruotare i contenuti della carta e io per sfortuna mia sono sempre arrivato al momento sbagliato, ma tant’è. Ci vuoi credere, non ci vuoi credere, non me ne può importar di meno…
      Un plauso alla tipica chicca stile loggionista della Scala…se non la pensi come me vuol dire che non capisci…chapeau! Con questo ritengo di aver esaurito qualsiasi punto di discussione…

    2. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Hai ragione Andrea, “chi non la pensa come me non capisce”, è una classica deriva del gastrofanatico. Passaci sopra, e sentiti libero di esprimere il tuo parere, popolare o impopolare che sia.

    3. Avatar Andrea ha detto:

      Dico solo questo: Altissimo Ceto ha recensito il ristorante ad inizio 2008, la mia ultima visita risale a luglio 2009. Ho scelto il fantomatico menu “sensazioni”, quello che vorticherebbe attorno alla fantasia del momento, al quale ho fatto aggiungere lo stecco al foie gras. Risultato: tutti piatti da me già visti prima, visibili nella recensione di VG di un anno e mezzo prima ma anche in altri resoconti persino antecedenti ad essa. Lo ribadisco: in Italia ben pochi ristoranti sono riusciti ad emozionarmi di più, ma l’impressione è che qui ci si adagi un po’ sugli allori vivendo un po’ di rendita.
      Se penso che Caminada al Schauenstein di Fürstenau (32 anni e già promessa terza stella nonchè al top per la Gault Millau svizzera) il menu lo cambia completamente ogni mese…

  9. Avatar giggi ha detto:

    Tutta roba da fighetti.
    Meglio, sempre, l’originale pane con la Mortadella.
    Meglio un tartufo che è un tartufo.
    Per la copia del gelato confezionato dell’Algida… di certo io non voglio ricordarmelo, e il fegato grasso d’OCA (spero) preferisco mangiarmelo al naturale senza trovate da Silvan.
    Per la spuma di Parmigiano, che tristezza, rovinare il RE dei formaggi.
    Per il resto divertitevi Voi, visto che con qualche trovate siete contenti.

    1. Avatar Camill ha detto:

      Sono d’accordissimo ,
      Io sono stato, ho scelto il menu degustazione dei classici ( in carta il prezzo era di €. 130 ) e tra le cose buone che ho mangiato sono state solo : un culatello , una pancetta affumicata ( nel piatto c’era anche del prosciutto ma non del migliore ) e dei grissini . Un accenno lo merita anche il sommelier , bella carta con ricarichi vergognosi . Dopo aver scelto un Barbaresco ’01 della cantina Scavino e alla richiesta del parere dell’esperto , con sorpresa mi è stato detto che il produttore ,secondo lui , aveva dei limiti , allora ho replicato perché lo aveva in carta se la pensava così . Sapendoo di averla detta grossa,io faccio finta di niente , mi fa assaggiare a paragone , un vino del Cilento .??? E pensare che il punteggio che un certo Vizzari , Gourmet dell’ Espresso Giuda è stato di addirittura di 19,75 ossia lo 0,25 meno della Perfezione . INCREDiBILE ma purtroppo vero . Quando ho cercato di spiegare al Santone , a fine pranzo era venuto per prendere i ringraziamenti , che il fegato grasso non era gran che , i tortellini invece che con il brodo erano ,credetemi, con la panna e soprattutto quelle spume di accompagnamento sono un retaggio di una cucina dello Spagnolo Adrian Ferrà , il Grande Cuoco non sapendo cosa dire ha fatto finta di offendersi .Probabilmente ha da dire qualcosa di interessante solo ed esclusivamente a giornalisti compilatori di indirizzi sulle guide .