Volendo giustificare il fatto che del post-Squisito, la tre-giorni di primavera che ha radunato 28.000 (ventottomila) gastrofanatici nella comunità di San Patrignano, su Dissapore non c’è traccia, conto sull’impressionabilità dei guidatori. Fare Pesaro-Rimini in autostrada il primo di maggio — d-u-e-o-r-e-n-e-t-t-e — è stato un tale incubo che ancora fatico a riprendermi. Comunque, come da gallery fotografica, abbiamo visto tutto.

massimo bottura * moreno cedroni * il blog cafè * davide scabin * pino cuttaia * teo musso * il déjeuner sur l’herbe * luigi cremona, stefano bonilli, il gambero rosso…, financo un’intervista all’editor Antonio Tomacelli.

commenti (12)

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  1. E’ vero, raggiungere Squisito è stato un po’ difficile per tutti quelli che sono arrivati in auto. Purtroppo l’esodo non ci risparmia nemmeno quando il giorno di festa è sabato!
    La coda in autostrada però è stata ricompensata da giornate ricche di incontri e assaggi molto interessanti.

    1. Dissento, Direttore. La foto palesa per intero la sua maschera attoriale, la sua mimica facciale ed una intensa e profonda verve comunicativa di contagiosa intensità.

      IMHO, naturalmente

      🙂

    2. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Appena avrò a tiro le gomme dell’auto di Max, vendicherò la sua Lesa Maestà 🙂

    3. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Non si dice deficiente. Si dice nerd o geek.

  2. Io continuo a stupirmi di certe scelte quando vengono eletti i vincitori nelle categorie food-blog… delle due l’una: o ancora nessuno ha capito cosa caspita sia un food-blog, oppure si fanno i concorsi alla Carlona tanto per racimolare più pubblico possibile.
    E la stessa cosa accade quando qualche giornalista raccatta quello che trova pur di fare un articolo sui food-blogger: un click su un bottone e che Google ce la mandi buona (“mi sento fortunato” magari eh?) che poi tanto la gente sa assai se quello che è stato scritto va bene.
    Ma a ben vedere, è solo una delle tante conseguenze dell’analfabetismo telematico in cui ancora versa il nostro paese… magari prima o poi le cose cambieranno. Magari.

    Mi permetto di dire queste cose dal podio del vincitore, non con l’invidia dello sconfitto (questo per mettere le mani avanti) ma non per questo mi fa meno rabbia.

    1. Qui molti sono addetti ai lavori quindi non è attendibile come test, però sono curioso (prendo due esempi a caso, siti web di amici che non hanno vinto):
      secondo voi Dissapore, Spigoloso e Cavoletto di Bruxelles sono food-blog?

    2. Avatar enry ha detto:

      Inspiegabile, almeno per me, il premio della giuria a thedarksideofbeer, blog su “il lato oscuro della birra”, ma anche oscuro sul fatto che è gestito da anonimi. Chissà qual’è stato il criterio di scelta e chissà chi hanno premiato.

    3. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Scusa, posso sapere perché il premio della critica a thedarksideofbeer sarebbe inspiegabile? E anche, quando abbiamo deciso che perché gestito da anonimi un blog è meno meritevole?

    4. Avatar enry ha detto:

      Infatti è inspiegabile per me, per altri probabilmente no. Trovo che spari bordate di fango a destra e a manca e basta, appunto nascondendosi dietro un monitor, che poi sia gestito da qualcuno del giro della birra artigianale, mi pare chiaro, diciamo che si danno le botte tra di loro. Ma questa è solo una mia impressione.

    5. alt.
      vorrei che fosse chiaro che non ho scritto quello che ho scritto per scagliarmi contro qualcuno dei vincitori di quest’anno: 3/5 sono pure amici e non ho assolutamente niente contro di loro.
      Il problema sono i criteri e l’ignoranza (nel senso etimologico).

      siccome tanto nessuno risponderà allo pseudo-test, le risposte sono no, sì e sì…
      no perché Dissapore è un blog di giornalismo enogastronomico.
      sì e sì perché, anche se uno ha più autori e l’altro uno soltanto, anche se uno non ha soltanto ricette e l’altro è ricco di contenuti fotografici splendidi, sono entrambi blog incentrati sulla cucina.

      Un altro esempio può essere gennarino.org i cui contenuti sono principalmente mostrati attraverso un forum (che non è un blog).

      E così via: il sito di una testata giornalistica non è un blog di giornalismo; un portale non è un blog; un sito che raccoglie feed RSS di altri siti non è un blog; siti come Foodgawker o Foodbuzz (li cito tanto sono stranieri) non sono blog; ecc. ecc.

      il problema è che invece per il 98% della popolazione mondiale se sta su internet e c’è la foto di un piatto di spaghetti allora è un food-blog. E si premiano pure come tali.

    6. ho scritto “popolazione mondiale” ma è evidente che la cosa è invece principalmente circoscritta al nostro Belpaese.
      scusate l’errore.