Chiacchiere di Carnevale: se fritte sono impudiche voi fatele al forno

Quando Dissapore scrive che in Veneto sono frittole, in Emilia tortelli, in Campania zeppole aggiungendo gli orrobiolus sardi per fare colpo, vuole rassicurarci sulla varietà e sulla spumeggiante impudicizia dei fritti di Carnevale, nel caso non ce ne fossimo accorti da soli. E di solito aggiunge castagnole e chiacchiere rimarcando sapientone i nomi diversi a seconda delle zone, […]

Chiacchiere fritte

Quando Dissapore scrive che in Veneto sono frittole, in Emilia tortelli, in Campania zeppole aggiungendo gli orrobiolus sardi per fare colpo, vuole rassicurarci sulla varietà e sulla spumeggiante impudicizia dei fritti di Carnevale, nel caso non ce ne fossimo accorti da soli. E di solito aggiunge castagnole e chiacchiere rimarcando sapientone i nomi diversi a seconda delle zone, ovvero frappe, bugie, crostoli cenci, galani, lattughe e sfrappole.

Proprio così, questo fine settimana ci consegna un’Italia composita e godereccia la cui costante, almeno sulla carta (oleata), è concedersi qualche peccato di gola soffocando per una volta il verbo salutista.

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A piantare la bandiera nazionalpopolare sul trionfo del Carnevale sono comunque le chiacchiere.

Comprate a caro prezzo, anche 45 Euro al chilo (nessuno conosce le nostre debolezze come le pasticcerie che amiamo), spesso fritte in casa partendo da impasti anche molto diversi –più o meno uova, burro sì/burro no, marsala oppure grappa o ancora vino passito– i salutisti dalla coscienza bacchettona le preparano al forno.

Calma, abbiamo ricette semplici per gli impenitenti e per i festaioli morigerati.

chiacchiere fritte di Carnevale

CHIACCHIERE FRITTE

Ingredienti

– 500 gr Farina 00
– 50 gr burro morbido
– 2 uova intere
– 1 cucchiaio di zucchero
– 50 gr ca di grappa
– Olio di semi di arachidi
– Scorza di limone grattugiata

Nella planetaria formo una fontana con la farina, metto al centro burro e zucchero, le uova, la buccia di limone amalgamando gli ingredienti con una forchetta per ottenere una pastella, poi completata con la grappa e altra farina. Lavoro gli ingredienti per 10 minuti in modo da ottenere un impasto liscio e sodo.

Lascio riposare l’impasto per 30 minuti dopo averlo avvolto nella pellicola trasparente.

Stendo l’impasto in una sfoglia spessa 2/3 millimetri e modello le forme che preferisco.

Scaldo bene l’olio e friggo poche chiacchiere per volta alcuni secondi girandole sino a quando sono dorate. Lascio scolare sulla carta assorbente, cospargo di zucchero a velo e le servo in tavola.

Chiacchiere al forno

CHIACCHIERE AL FORNO

Ingredienti e prima parte della preparazione, quella della fontana fatta con la farina, sono gli stessi. Dopo il riposo dell’impasto per 30 minuti lo stendo su una spianatoia leggermente infarinata usando il mattarello , l’obiettivo è ottenere una sfoglia sottile, alta, diciamo, 1 millimetro.

Servendomi di una rotella dentata taglio l’impasto in rettangoli di circa 5 centimetri x 10 facendo dei tagli all’interno.

Disposte su una teglia e ricoperte con la carta forno, faccio cuocere le chiacchiere per qualche minuto nel forno a 200° C. A cottura ultimata le cospargo di zucchero a velo.

Finito. Quel tradizionale “quasi nulla” con un non so che risponde al nome di chiacchiera è fatto anche stavolta.

[Crediti | Link: Dissapore. Immagini: Vincenzo Pagano]

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