Se imbrogliare è peccato lo è anche farsi imbrogliare da TripAdvisor Success

Ci risiamo. Da quel buco nero che è TripAdvisor non se ne esce. C’è bisogno di ricordare lo slogan, ovvero, “Il più grande sito di viaggi del web?” Direi di no, perché temo che la sua non conoscenza presupponga l’aver vissuto qualche anno su un altro pianeta. La settimana scorsa mi ha colpito il commento […]

Ci risiamo. Da quel buco nero che è TripAdvisor non se ne esce. C’è bisogno di ricordare lo slogan, ovvero, “Il più grande sito di viaggi del web?” Direi di no, perché temo che la sua non conoscenza presupponga l’aver vissuto qualche anno su un altro pianeta. La settimana scorsa mi ha colpito il commento di Fontici a un post sui piatti mandati indietro al ristorante, il lettore ha lasciato un link a Trip Advisor Success, sito esterno a TA, il cui slogan recita: “Make TripAdvisor your Best Friend”.

Rendi TA il tuo migliore amico, dunque. E come? Naturalmente pagando. Si paga per un tot di recensioni positive al mese con tanto di rimborso in caso non si raggiunga il numero desiderato e si può scegliere tra diversi “livelli”, partendo dal pacchetto base di $499 per 3 recensioni positive al mese, 6 per $749, e via dicendo.

Tra le promesse: il ristorante sempre pieno, posizionamento più alto nella classifica di TA, prevenzione delle recensioni negative, e altre amenità che neanche il gatto e la volpe col poro Pinocchio.

Per raggiungere questi obbiettivi, previo pagamento, il sito propone un rivoluzionario metodo in 9 passi, roba da pagina 1 del manuale di marketing, tipo: rimodernare l’annuncio su TA aggiungendo foto e informazioni, studiare una strategia affidabile per la promozione di recensioni positive e di una strategia efficace per prevenire recensioni negative prima che succeda. It’s a Kind of magic, direbbe il compianto Freddy Freddie Mercury.

Nelle FAQ, alla domanda “Cosa pensa TripAdvisor del vostro servizio?”, il sito risponde: “TripAdvisor non approva né condanna il nostro servizio, e il CEO di TripAdvisor ha detto pubblicamente che il sito vuole promuovere il maggior numero di recensioni possibili. Date un’occhiata alle pagine 3 e 4, delle parti rilevanti di questa intervista con il CEO di TripAdvisor”. Peccato manchi il link all’intervista, che invece avrei letto volentieri.

Alla domanda “Pubblicate recensioni false?“, risponde orgoglioso: “No. Il nostro servizio è stato progettato per migliorare rapidamente il modo di promuovere il vostro ristorante ottenendo, come risultato, un gran numero di recensioni positive costantemente, ogni mese”.

E siccome le FAQ non bastano mai,  riporto qui sotto la conversazione che ho avuto con l’operatore della chat online. L’italiano è simile a quello del bangla sotto casa mia:

Lorenza: Questo è un sito per italiani?

Sales Dept: Sì abbiamo clienti international. Molti in Italia

Lorenza: cosa fate in pratica? Gestite la comunicazione web del ristorante? Chi scrive le recensioni?

Sales Dept: Otteniamo le recensioni di viaggiatori di tutto il mondo e di dare ai nostri clienti 5 recensioni stelle

Lorenza: ho capito (?) – mentendo spudoratamente –  è interessante ma le ottenete da clienti reali o fornite anche voi recensioni?

Sales Dept: Noi li ottiene da persone reali che hanno viaggiato in alcuni casi potrebbe essere vostri clienti molto personal.

Lorenza: E come fate?

Sales Dept: Otteniamo le recensioni indietro e li hanno per i nostri clienti. Siamo una società di marketing che fornisce SEO e-mail alle aziende di grandi dimensioni, ci sono elenchi di dati che si offre di posta e chiedere per le recensioni di cui le persone hanno dormito. Dal profondo del cuore vi piace un free 7 giorni di prova ho una offerta speciale per il nostro livello 2 a 550,00.

Dal profondo del cuore, no grazie. Dunque si tratta di una società di marketing (sedicente) con un enorme database di clienti in tutto il mondo che chiede via mail di recensire posti. Ho capito bene?

Ci vuole poco ad essere maliziosi e a pensare che quelle 3 o 6 recensioni al mese vengano scritte direttamente dalla società di marketing, e ci vuole anche meno a lasciar cadere le braccia rumorosamente a terra per l’ennesima potenziale truffa ai nostri danni, stavolta persino istituzionalizzata, con tanto di sito, operatore online, loghi ufficiali e altri specchietti per allodole parecchio ingenue.

Insomma, considerando le truffe reali, quelle potenziali, le recensioni scritte per vendetta, le auto-recensioni, voi davvero ancora vi fidate di TripAdvisor?

E mentre lo chiedo, leggo (di nuovo) la classifica dei migliori ristoranti di Roma: 1° Gelateria Il Dolce Sorriso, 2° Gelateria Valentini, 3° Ad Hoc, 4° Tarallucci e vino, 5° L’Anticrisi, 6° Il Fellini, 7° La porta del Principe, 8°la Sandwicheria al Nazareno, 9° la Gelateria Mela e Cannella, 10° La Gelateria Frigidarium.

Eddai, su.

[Crediti | Link: Dissapore, TripAdvisor Success]

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