Segnatele! 10 sagre autunnali dove si mangia bene

Le sagre dell'autunno 2018, dove vale la pena andare perché si mangia bene e ci si diverte

Segnatele! 10 sagre autunnali dove si mangia bene

C’è quel periodo magico, tra ottobre e novembre, in cui sono disponibili in cucina tartufo bianco, porcini, zucca, broccoli, cavoli, porri, castagne, cachi. E le ostriche ricominciano a essere buone.

Fatevene una ragione: non c’è spazio nel gotha dei gastrofanatici per chi pensa che l’autunno sia malinconico. Pertanto non restate a casa contando le foglie le cadono, date invece una possibilità alle sagre.

Intendiamoci, non tutte le 42.000 sagre italiane (dati Fipe), non quelle dove si mangiano robe fetenti, i piatti sono di plastica, il cibo é surgelato e proviene da chissà dove.

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Abbiamo individuato una lista di sagre autunnali dove vale la pena andare, e le abbiamo suddivise per tema. Prendete appunti.

Funghi porcini

Stand, menù, degustazioni, escursioni guidate nei boschi. Sono gli ingredienti principali dell’edizione numero 23 della Fiera del fungo porcino che si tiene ad Albareto (PR), dal 5 al 7 ottobre. Quest’anno il classico appuntamento autunnale si arricchisce di corsi di cucina, eventi, show cooking e intrattenimenti per bambini, tutto incentrato sui funghi. Programma su www.fieradalbareto.it.

Da segnalare anche la Fiera di Borgo Val di Taro, che si tiene ogni anno al confine tra Toscana, Liguria ed Emilia: anche qui, i funghi sono protagonisti assoluti.

Infine, tra il 6 e il 13 ottobre, nel centro di Bellegra, si svolge la 12ma edizione della Sagra delle tacchie ai funghi porcini di Bellegra, in Valle Aniene (Roma), dove i funghi vengono serviti con la tradizionale pasta di quelle parti, fatta rigorosamente a mano.

Tartufi

Al via, in ottobre, l’88ma festa internazionale del tartufo bianco, che si tiene ad Alba (CN), dal 6 ottobre al 25 novembre. Qui, il tartufo bianco viene detto “diamante”, considerato il prezzo record di 6.000 euro al chilo che ha raggiunto lo scorso anno. Ma questa volta dovrebbe andare molto meglio.

Anche ad Acqualagna (Pesaro-Urbino) si celebra il re dei boschi, a partire dal 28 ottobre. Nell’antico palazzo ribattezzato “del Gusto”, in pieno centro cittadino, si tengono anche eventi e incontri sulla storia e la tradizione del tartufo.

fiera tartufo alba

A Gubbio (Perugia), nell’antico Castello di Petroia, i visitatori possono spingersi nei boschi con Cesare, il guardiano del castello, e il suo cane, per una divertente caccia al tartufo. I tartufi raccolti vengono poi affidati a uno chef, che preparerà una cena servita nella Sala degli Accomandugi. Escursione e cena, con tanto di vino rosso Doc, costano 80 euro (info su www.petroia.it)

Castagne

La seconda domenica di ottobre, a Roccavione (CN) si tiene, ormai da cinquant’anni, la Sagra del Marrone di Roccavione, con una grande castagnata in onore della castagna Igp della Val Vermegnana. La festa inizia al mattino, quando i “mondaj”, i marroni più grandi, vengono cotti sulle braci.

Nel penultimo fine settimana di ottobre è invece la Basilicata che celebra le castagne, con la Sagra della Varola di Melfi, capace di richiamare circa 30.000 turisti. Qui il protagonista è il Marroncino del Vulture, declinato sotto forma di gelato, birra di castagne, pasta fresca e l’immancabile castagnaccio. Info su www.prolocomelfi.it

Mele bio

È in Molise che in autunno maturano le mele che i coltivatori locali hanno ricavato da varietà autoctone rimesse con pazienza a coltivazione. Nei meleti biologici di Castel del Giudice si trovano le golden lasa e le orange a pasta gialla, oltre a varietà antiche come la rosa gelata, che ha all’interno una struttura simile a quella del ghiaccio. Allegria e aria di festa con degustazioni annesse. Info su www.biomelise.it

Mele nella cesta

Da segnalare le consuete sagre che si tengono in Trentino, patria delle mele, per le quali non è neanche necessario dare indicazioni precise: in autunno, tempo di raccolto per le mele, il Trentino è un fiorire di sagre ovunque. Impossible perderle.

Zucca

Vera star dei mesi estivi e autunnali, l’ortaggio dai mille impieghi in cucina viene festeggiato nella Sagra della zucca di San Carlo (Ferrara), che omaggia la zucca in tutte le versioni.

risotto alla zucca

Durante l’evento si possono gustare i tradizionali “caplaz” (cappellacci di zucca), con ragù oppure con raffinate varianti a base di tartufo, o di marsala con noci. Info su www.sagrasancarlo.it

Borghi

Sono ben 32 le “cortes apertas” in autunno in Barbagia, che mostreranno la bellezza autentica dei paesini sardi, da Bitti a Orune. Case e piazze saranno aperte per una grande festa, con assaggi e degustazioni dei prodotti locali. www.sardegnainblog.it

In Sicilia, invece, si viaggia su treni storici, da Caltanissetta a Porto Empedocle, per gustare pizze e focacce, il 14 ottobre e il 4 novembre.

Il “treno dei formaggi” invece si snoda in un percorso che va da Palermo a Dittaino, in provincia di Enna, mentre il “Treno dei sapori di tonnara e prodotti della terra”, il 14 e il 28 ottobre, partirà da Trapani per arrivare a Castelvetrano. Info su  www.siciliainfesta.com.