“Saziati lupo, tua madre è puttana, tuo padre è cornuto”. O della biodinamica

Da bravo italiano durante l’estate ho approfittato del tempo libero per leggere qualche libro sotto l’ombrellone. Siccome immagino cosa penserete, gioco d’anticipo e vi dico che ognuno ha i suoi gusti, e insomma, io ho letto “Sud e Magia” scritto negli anni ’50 del secolo scorso dall’antropologo Ernesto De Martino. Il libro racconta e analizza il persistere in Lucania di misteriose pratiche magiche, come la possessione, l’esorcismo, la fattura. Una lettura molto utile per capire com’era l’Italia di 60 anni fa (diversa) e quali rituali sopravvivono nella nostra società.

Ecco come si curava la malaria in un paesino della Basilicata: “….si accumula urina in un pentolino, e poi all’alba del terzo giorno, si esce di casa, ma tenendo il pentolino dietro la schiena e camminando all’indietro con le spalle rivolte al sole nascente. A un certo punto, sempre senza voltarsi, si getta il contenuto del pentolino verso il sole mormorando una formula magica..”

Ora, mi sembra evidente che nessuna persona sana di mente curerebbe una febbre malarica in questo modo. Ma precisamente, per quale motivo? Perché la scienza è progredita e oggi sappiamo cosa provoca la malaria e con quali farmaci curarla? O semplicemente perché certi  riti sono sintomo di arretratezza culturale?

Epperò, nel 2010, esistono contadini che concimano la terra con il cornoletame. Corno che? Non vi spaventate, leggete piuttosto da cosa è composto.

“”Il preparato 500, detto anche cornoletame, è il preparato biodinamico principale. Gli elementi di partenza sono costituiti da letame freschissimo senza alcuna fibra esterna e da corna di vacca che abbia figliato almeno una volta. Verso la fine di settembre-fine ottobre il letame freschissimo viene messo dentro le corna; queste vengono poi sotterrate in un luogo adatto. Intorno al periodo pasquale vengono dissotterrate. Il letame posto internamente alle corna è completamente trasformato in humus inodore, scuro, colloidale: l’esempio di humus allo stato puro.

La sua distribuzione avviene dopo aver effettuato la fondamentale operazione di miscelazione con acqua tiepida di sorgente, pozzo o piovana. Tale operazione ha una durata di circa un’ora e può essere effettuata sia manualmente che tramite macchine speciali. La distribuzione al suolo deve essere fatta con macchine apposite o, se fatta manualmente, con la pompa a spalla. Il liquido contenente il “500” deve cadere a goccia sul suolo. L’operazione di distribuzione deve avvenire in concomitanza di lavorazioni del terreno, concimazioni, trapianti, semine, piantagioni etc., secondo modalità diverse a seconda dei casi.”

Non trovate che questa pratica ricordi molto i rituali magici lucani descritti da De Martino?

L’agricoltura biodinamica si fonda sulla visione del mondo del filosofo ed esoterista Rudolf Steiner (siamo tra fine ’800 e l’inizio del ‘900) che mescola pratiche con un fondamento scientifico come la rotazione delle colture e il sovescio – la sepoltura di particolari piante a scopo fertilizzante – a rituali ispirati  alle fasi lunari e guidati da forze oscure come l’energia vitale e le forze cosmiche.

Un codice di comportamento dal successo crescente, specie tra i vignaioli che etichettano i loro vini come  biodinamici. Etichetta associata da molti di noi, certo, anche dai lettori di Dissapore e Intravino, a un valore aggiunto che giustifica  prezzi più alti.

Perché allora le pratiche della magia lucana ci sembrano così assurde?

Con questo naturalmente non voglio dire che non esistano ottimi vini biodinamici.

Ma sia i riti della magia lucana che molte pratiche dell’agricoltura biodinamica non hanno un fondamento scientifico, solo che nel secondo caso la cornice culturale è più accettabile anche per persone di buoni studi. Perché si basa sulla  teoria di un “filosofo”austriaco, mica di qualche rozzo contadino analfabeta.

[Fonti: La Feltrinelli, Wikipedia, Intravino]

Avatar Carmine Capacchione

6 Settembre 2010

commenti (161)

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  1. Avatar Alessandro Bocchetti ha detto:

    Invidio tante olimpiche sicurezze!
    Io ho solo dubbi e domande nel mio canestro e una sola certezza: mi piace il vino buono! 😉
    Ipse dixit non funzionava già parecchio tempo fa…
    Ciao A

    1. Avatar Kapakkio ha detto:

      Sul vino buono sono perfettamente daccordo. 🙂

    2. lo so 😛
      ma te toccherebbe de bere tanti oscurantisti e trogloditi… Nun so se ne vale la pena, lascia stà, così c’è ne è de più per noi 😉
      ciao A

  2. Avatar pppp ha detto:

    qualcuno mi spiega (gianluca) come mai non posso più inviare messaggi?

  3. Avatar Bruno Stucchi ha detto:

    La scienza non è solo come e perché, ma è soprattutto QUANTO. Se non sai misurare ciò di cui parli, non sai di cosa parli.
    Come e con cosa misuri le “forze cosmiche” e altre bischerate che di scientifico hanno solo una vaga dotta sonorità?

    1. e’ provabile, ma e’ stata provata?
      Se e’ provata mi converto al biodinamico, qualcuno puo’ fornirmi queste prove, please?

    2. Avatar Erre ha detto:

      certo, vieni con me in Svizzera dove c’è una università apposita pagata dallo stato!

    3. ah, si, ho letto la pubblicazione di cui parli, Soil Fertility and Biodiversity in Organic Farming, Paul Maeder et al. Science 296, 1694 (2002).
      Essa dice:
      1) “there where minor differences between the farming systems in food quality”
      2) “we conclude that organically matured, legume-based crop rotation utilizing organic fertilizers from the farm itseld are a realistic alternative to conventional farming system”
      3) da nessuna parte è risultato che la coltivazione biodinamica è superiore a quella biologica
      4) dipende dal tipo di produzione che fai. Per es. le patate coltivate a biologico e a biodinamico (sono due tesi separate), hanno prodotto dal 58 al 66 % meno di quelle coltivate con agricoltura convenzionale. Il che vuol dire che ci vuole dal 51 al 72 % in piu’ di terra per avere la stessa produzione. Considerato che il coefficente di input energetico per produrre biologico e biodinamico e’ 13 Gj all’anno per ettaro e quello convenzionale di 20 Gj all’anno per ettaro, per ottenere la stessa quantità di patate col biologico o col biodinamico ci vogliono 22-19.6 Gj all’anno. Quindi l’energia impiegata, calcolata per la produzione di macchinari, infrastrutture,carburante,produzione di pesticidi e fertilizzanti, in questo caso è la stessa.

      Ci sono effetti evidenti sulla fertilità del suolo (ma si produce meno e quindi occorre piu’ terra), che non risultano essere significativamente diversi tra biologico e biodinamico.

      Quindi non dimostra che il biodinamico e’….cosa volevamo dimostrare?

    4. Avatar Riccardo ha detto:

      non è una pubblicazione… sono studi veri e proprio scritti da un paio di università svizzere

    5. è una pubblicazione, vedi che riporto sopra la citazione? L’hanno fatta proprio quegli scienziati svizzeri, che per l’appunto hanno riassunto il loro lavoro, interessante, come si conviene ad uno scienziato.
      Ma il punto quale sarebbe?

  4. Grande Carlo Noro,
    Grande Bonci !!!
    però ti sei scordato di Tomacelli che spesso e volentieri cerca di far ragionare anche i gatti con pazienza e pudore….

    1. pero’ è uno che vende i corni per il preparato alle aziende per cui fa consulenza. Che ne parli male della biodinamica è un po’ difficile.

    2. è uno che nella sua azienda laziale, produce da urlo… ma sarà sicuramente effetto del terroir straordinario, del microclima, della vicinanza di Roma e di quel diavolovolete… La biodinamica fa solo male 😉
      Mah, pagherei per tante certezze 😉
      Ciao A

    3. anch’io pagherei per le certezze, ma credo che tanti si accontenterebbero di leggere uno, dico uno, studio che dica che i trattamenti biodinamici, l’astrologia, la dinamizzazione, abbiano un effetto misurabile e misurato in piu’ rispetto, che so, al biologico.
      Alessandro, ti stimo troppo per pensare che ti sfugga il fatto che l’onere della prova del funzionamento della biodinamica ricade su chi tali certezze le ha, ne fa una professione e commercio. Diciamo cosi’, hanno certezze…da vendere 🙂

    4. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Si, Giampaolo, ma il giorno in cui scopriranno che il pianeta Marte ha una qualche influenza sui vigneti, paghi da bere per sei mesi di fila! 🙂

    5. Mah, vedi Giampaolo anche io ti stimo e apprezzo molto i cambiamenti che stai facendo, però non capisco francamente questa chiusura totale.
      Vedi non ho simpatia per gli integralismi, per chi cerca di risolvere l’altro da se con una scrollata di spalle ed un’alzata di sopracciglio… Come sai non sono uno sfegatato della biodinamica, ma so che alcune delle cose migliori che mangio e bevo vengono da aziende che la praticano (ortaggi, vino, latte ecc.). La cosa mi ha incuriosito ed ho iniziato a leggere i testi e non me la sento di liquidarli come baluba ;-).
      Tu dici che non si può dimostra niente… Può darsi (in verità alcuno studi ci sono come abbiamo visto anche qui), ma ti chiedo quanta enologia possiamo integralmente spiegare? Come spieghiamo perché uno svina ad un valore ed un altro ad un altro? Perché c’è chi fermenta in acciaio e chi in legno, chi in cemento o terracotta? Chi cerca una certa maturità del vinacciolo e chi lo vuole legnificato? i segreti della fermentazione spontanea? ecc… Secondo me tutociò accade per il semplice motivo che fare vino è un atto ermeneutico e interpretativo e non solo scientifico… Orson Welles diceva che la tecnica nel cinema è importante, ma in pochi mesi si impara quasi tutto. quello per cui ci vogliono decenni e forse non ci si arriva mai e rendere il cinema arte! 😉
      Tu parli di onere della prova… Ma non credo ci sia molto da provare, solo da assaggiare e apprezzare o criticare. Ci saranno pure interessi, ma come in tutte le cose… come se io dicessi che non posso parlare di vino con te che sei parte in causa e che vuoi che mi dici, non mi sembra una posizione furbissima 😉 Tra l’altro il signor Noro è stato tirato in ballo da terzi, da Gabriele nello specifico che in quanto a qualità e ricerca dei prodotti non è proprio l’ultimo venuto…
      Ultima cosa, ma è un pensiero assolutamente personale: mettiamo anche che la dinamizzazione non faccia niente, che il cornosilice e il composto 501 siano sciocchezze, che gli studi sul compostaggio baggianate, ma se anche questo fosse solo un modo per diminuire l’apporto della chimica e rispettare la natura, beh per me mica sarebbe po tanto male, esattamente come quanto fa Josko, o Francesco Valentini, o Conterno (solo per citare i primi che mi saltano in mente)!
      ciao A

    6. Avatar Fabio Cagnetti ha detto:

      Alessandro, il latte biodinamico a Roma dove lo trovi??? Io sapevo che in Italia non ci fossero allevamenti biodinamici e fosse necessario (buongiorno, carbon footprint!) farselo arrivare dall’Alta Baviera.

    7. @Alessandro. Io non ho chiusure, proprio il contrario, sono aperto a tutto quello che sia dimostrabile abbia un senso. Siccome prima di fare il vino ho speso buona parte della mia vita nella riscerca scientifica, personalmente sono portato a razionalizzare quello che faccio e non riesco a fare qualcosa che non penso abbia un senso.
      Se vogliamo essere razionali dobbiamo ammettere che molte – tutte? – pratiche della biodinamica non hanno senso, non piu’ del senso che ha non camminare sotto la scala, o fermarsi se passa un gatto nero. Voglio proibire la biodinamica? Ci mancherebbe altro, se non altro è inoffensiva, tuttalpiu’ si tratta di coltivazione biologica in ogni caso.
      Alcuni, molti, vini biodinamici sono buoni, ottimi? Si, ma propendo per l’idea che sono ottimi perche’ fatti da ottimi produttori, con un metodo di coltivazione biologico, in ottimi terroirs.
      Tutto si puo’ dire, ma se si insiste nel voler raccontare che la biodinamica funziona, nel senso che produce prodotti migliori, bisognerebbe farlo presentando qualche evidenza, almeno un barlume di prova. Altrimenti si puo’ dire “per me funziona”, e il discorso si chiude li’.

    8. Avatar Kapakkio ha detto:

      @gianpaolo
      Quindi ritieni che il biologico rispetto al convenzionale sia comunque un plus per i vini?

    9. @kapakkio. Diciamo che lo spero. Secondo me la ragione e’ piu’ indiretta che diretta. Mi spiego: fare biologico (o biodinamico) e’ sicuramente un sistema di coltivazione che fa piu’ conto sulla buona pratica agronomiche che tramite l’uso di sofisticati prodotti chimici di sintesi.
      Insomma, e quello lo leggi anche nell’articolo di Fine Wines of the World sul biodinamico, bisogna ritornare maggiormente in vigna, lavorare meglio, in qualche modo “sentire” di piu’ la vigna. E poi c’e’ il discorso della fertilita’ del suolo, e i dati su quello sembrano abbastanza chiari.

  5. Avatar Kapakkio ha detto:

    @Bocchetti
    Mi preme precisare una cosa:
    L’agricoltura biologica, pur con tutte le perplessità che in altri post ho espresso non è una cialtronata e non introduce elementi esoterici nell’agricoltura.
    Nella biodinamica quello che proprio è inacettabile sono gli aspetti esoterici e le pratiche mutuate dall’omeopatia.
    Lo studio che ha citato Cagnetti, come eleganatemente riassunto da Gianpaolo Paglia non dimostra nulla, anzi dimostra che bisognerebbe coltivare molta più terra per ottenere le stesse rese se tutti passassimo al biologico o al biodinamico.
    Personalmente non abbraccio nessun integralismo, mi stupisce invece l’indulgenza verso queste pratiche mentre quando qualcuno cerca di parlare di OGM lo si zittisce e scredita dicendo: “sei prezzolato dalle multinazionali”. Forse occorre ricordarlo ma attorno alle idee di Steiner e i suoi seguaci gira un business non da poco fatto di scuole, farmaci e agricoltura biodinamica che a differenza del bilogico è un marchio registrato da Demeter International.

    1. mai screditato alcuno dicendo sei prezzolato dalle multinazionali, non è mio modo di dialogare… Carmine non confondere 😉
      ciao A

    2. Avatar Kapakkio ha detto:

      Non mi riferivo certo a te! 😀

    3. Ps il business gira intorno a qualunque tipo ci cosa… Cmq la società antroposofica italiana c’entra ben poco con detemer non facciamo confusione…
      ciao A

  6. Avatar Riccardo ha detto:

    Kapakkio dice:

    Nella biodinamica quello che proprio è inacettabile sono gli aspetti esoterici

    Io rispondo:

    Trovami un aspetto esoterico in biodinamica e ti darò ragione, altrimenti taci per sempre

    1. Avatar Fabio Cagnetti ha detto:

      purtroppo firefox mi crasha ogni volta che tento di aprirlo, ma se mi fai la cortesia di inviarmi il file a crush@newzeroeurope.com lo leggerò. In ogni caso vorrei sapere dove avrei postato commenti offensivi. Fra il diritto a dissentire e l’offesa ci passano quantomeno delle placche continentali.

      E comunque se leggi bene sopra lo studio svizzero (che comunque è più interessante e meno banale di quanto possa sembrare, pur nel suo lasciare molti interrogativi aperti) non l’ho tirato fuori per primo io.

      In ogni caso, io credo a quello che vedo in vigna. Se vado in una vigna biodinamica e vedo un suolo ricco di fauna, non ho bisogno del supporto di studi scientifici. Che poi anche da Soldera o da Valentini ci siano i lombrichi non lo metto in dubbio, ma non ho mai detto che la biodinamica sia l’unica via, soltanto una delle possibili vie.

      E più d’ogni altra cosa, io credo a quello che ho nel bicchiere. E quando nel bicchiere ci sono Romanée-Conti, il Richebourg di Leroy o il Montrachet di Leflaive mi bastano il naso, il palato e l’esperienza per concludere di avere di fronte un vino assoluto. Così come se entro nella Cappella Sistina e volgo lo sguardo verso l’alto non ho bisogno di studi pubblicati per rendermi conto.

      Come diceva il Califfo, “Prego signori, venghino a toccare”.

    2. Avatar Kapakkio ha detto:

      Non mi riferivo a te Fabio che di offensivo non hai scitto proprio nulla, ma a il signore a cui ho risposto!

    3. Avatar Riccardo ha detto:

      Offensivo dire “trovami un argomento?” … un po’ permaloso mi pare

    4. Avatar Riccardo ha detto:

      Il tuo commento è in attesa di moderazione

      9 settembre 2010 alle 14:20 (link)
      Kapakkio, io non voglio leggere, voglio che tu mi spieghi cosa c’è di Esoterico… altrimenti è solo un copiaincolla di cose e non si finirebbe più.
      Non so cosa ci sia di offensivo ma trovo alquanto offensivo il tuo post nei confronti di chi la biodinamica la studia realmente!

      Se comunque la Biodinamica non è scienza allora l’Università di Firenze è impazzita!

      http://www.dipsa.unifi.it/CMpro-v-p-54.html

    5. Avatar Kapakkio ha detto:

      Offensivi sono gli insulti che hai rivolto prima a me e poi a gianpaolo firmandoti come Erre, non siamo proprio degli sprovveduti.

    6. Avatar splash (claudio) ha detto:

      Dato che l’Universita’ di Firenze non e’ impazzita ha disattivato il “Master universitario in agricoltura ecologica (Biologica e Biodinamica)” almeno da giugno 2007.

      Ma dico… li leggiamo almeno i link prima di postarli? Nella pagina da te linkata c’e’ scritto solamente:

      05-Giu-2007
      MASTER UNIVERSITARIO IN AGRICOLTURA ECOLOGICA (Biologica e Biodinamica)
      Attualmente disattivato.

      E comunque l’attivazione di un master universitario al riguardo rende qualcosa “scienza” meno di quanto una rondine non faccia primavera.

    7. Avatar Riccardo ha detto:

      Firmandomi come cosa? Kapakkio, allora viviamo in uno stato di Censura se non ci sono! ad ogni modo Firmati tu con nome e cognome visto che gli Articoli li Scrivi!

      Sul Master è stato aperto nel 2005 e nel 2007 è stato chiuso per limiti finanziamenti!

    8. Avatar Kapakkio ha detto:

      Il mio nome e cognome sono noti a tutti e li ho usati più volte. Uso un nick perchè ho cominciato su questo blog da commentatore. I tuoi commenti sono stati moderati perchè la discussione, anche accesa, su questo blog è benvenuta gli insulti gratuiti no.

    9. Avatar Riccardo ha detto:

      1- parli di insulti quando non mi pare di aver insultato nessuno, magari ho espresso un parare

      2- vorrei sapere il tuo nome e cognome visto che non ti conosco

      3- stai gettando discredito su una associazione ed un marchio riconosciuti a livello nazionale ed internazionale

      4- devi ancora rispondere al quesito riguardo l’esoterismo

      Grazie

    10. fatemi capire, al di là delle offese che sono SEMPRE una caduta di stile: ma basta un corso universitario per dare le insegne ad una cosa? perchè se così fosse ne ho a pacchi in università blasonate del mondo, dalla religione sioux, alla biodinamica, passando per ceramiche raku, astrologio e piscipodologia… Ma per facore, manco mio nonno era così avanti… 😀
      ciao A

    11. Avatar pietro ha detto:

      Riccardo non ti preoccupare, è normale.
      Kapakkio andrà avanti mesi a piangere accusandoti di averlo insultato, ma non è colpa sua, non sa quel che dice, non conosce la lingua italiana.
      lascia perdere, non c’è niente da fare.
      se no fai la mia fine, che ti devi cambiare nome, per poter ancora intervenire.

    12. Avatar pietro ha detto:

      kapakkio ma almeno il mio nuovo nome ti piace?
      è fondamentale per me saperlo

    13. Avatar Riccardo ha detto:

      Splash è evidente che forse non hai mai studiato medicina, botanica nè tantomeno ciò che in Cina e Giappone è considerata scienza ovvero lo Shatsu che divide il corpo proprio in queste tre regioni

    14. Avatar splash (claudio) ha detto:

      No, non ho studiato medicina ne’ botanica, ma sono certo che nessuna delle due faccia associazioni del tipo:

      testa -> veglia
      addome e membra -> sonno
      torace -> sogno

      E comunque basta controllare wikipedia che la suddivisione che la medicina da’ del corpo umano e’ differente…

    15. Avatar Riccardo ha detto:

      la suddivisione della medicina europea forse, non quella orientale!
      Anche la psicologia fa parte dell’ambito medico comunque

    16. Avatar splash (claudio) ha detto:

      Si’, certo. La medicina che fa i trapianti di cuore. Quella intendo.

      PS: la psicologia non fa “direttamente” parte dell’ambito medico. Psichiatria e’ una specializzazione di medicina, psicologia fa laurea a se’. Uno psichiatra e’ un medico con studi da medico, uno psicologo no.
      E comunque penso che nemmeno a psicologia (si’ quella occidentale, la psicologia e’ solo occidentale) insegnino quegli accostamenti.

    17. …si ma parliamo di agricoltura, coltivazione… Non di medicina… O forse dovremmo mettere fuori legge i diplomi di laurea in omeopatia, fitologia e medicina cinese?
      ciao A

    18. Avatar splash (claudio) ha detto:

      Penso che la suddivisione del corpo umano in regioni da parte dell’anatomia non sia uno di quegli argomenti in cui vi sono ricerche continue e contrastanti. Presumo sia “safe” citare wikipedia per l’anatomia umana, cosi’ come lo sarebbe per informazioni sulla tavola periodica degli elementi. Comunque come fonte viene riportato il Gray’s Anatomy.

    19. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Claudio, visto che sei così ferrato nella materia, perchè non ci parli dell’effetto placebo?

    20. Avatar splash (claudio) ha detto:

      Scusami, per la gloria o si inserisce da qualche parte nel discorso?

    21. splash, solo una domanda: ma anche Jung era un baluba? e in base a cosa decidiamo i buoni dai cattivi? Giordano Bruno? Franklin? la carta di filadelfia? Spengler? Borges? Vado avanti?
      Per favore se tagliate affilate le accette 😉
      ciao A

    22. Giordano Bruno è stato il più grande cazzaro della storia. Doveva fare l’informatore per Elisabetta I, ma a causa della sua stupidità ebbe così poco successo che la regina dovette gettare la spugna.

    23. Avatar splash (claudio) ha detto:

      @alessandro bocchetti:
      penso ci sia un malinteso sulla psicologia. Io NON ho nulla assolutamente nulla contro la psicologia. Penso sia una disciplina seria a cui vada tributato il massimo rispetto. E ci tengo a precisarlo: ho il massimo rispetto per la psicologia e tutti gli psicologi.

      Riccardo aveva scritto “Anche la psicologia fa parte dell’ambito medico comunque” e io ho solo affermato che essa non fa parte dell’ambito medico, pur occupandosi dell’individuo, e che gli psicologi non sono medici. Normalmente le facolta’ di psicologia e medicina sono pure due entita’ distinte. Mica l’ho deciso io.

      PPS: purtroppo per te, temo che in Italia i diplomi di laurea in omeopatia siano gia’ fuori legge…

    24. A proposito del corno di vacca, Steiner (fondatore della Biodinamica) dice:

      “The cow has horns in order to send into itself the astral ethereal
      formative powers, which, pressing inward, are meant to
      penetrate right into the digestive organism. […] Thus in the horn
      you have something well adapted by its inherent nature, to ray back the living and astral properties into the inner life.”

      Tradotto:
      “La mucca ha corna per raccogliere e spedire al suo interno i poteri formativi di origine etero-astrale, i quali, premendo verso l’interno, hanno il significato di penetrare l’organo digerente […]. Cosi’ nel corno abbiamo qualcosa che è ben adattato alla sua natura intrinseca, di inviare le proprieta’ astrali nella vita profonda.”

      Basta come esoterico? Se no se possono trovare a decine di questi passaggi.

    25. Cmq giampaolo se la prossima volta che passi per roma mi chiami, ti regalo “fertilità della terra”, è un libro bellissimo e illuminante al di la di tutto! Basta che non lo leggi come un “semplice” trattato scientifico 😉
      Ciao A

  7. Avatar splash (claudio) ha detto:

    @Bocchetti
    D’accordissimo con te contro gli integralismi e non mi verrebbe mai in mente di bollare come falsita’ o illusioni il fatto che tu trovi prodotti diodinamici migliori di altri che non lo sono.

    Qualche mese fa ho letto uno studio (che non so che fine abbia fatto, sorry) che si proponeva di valutare in maniera statistica i possibili effetti benefici del te’ verde. In “maniera statistica”, significa che vengono presi due gruppi di persone, uno di consumatori abituali di te’ verde e uno no. Ovviamente, a parte il te’, le persone nei due gruppi devono essere il piu’ simile possibile.
    Gli autori non sono stati in grado di portare a termine lo studio, in quanto non sono riusciti a formare due gruppi decenti. Le persone che bevono abitualmente te’ verde possediedono in generale uno stile di vita mooolto piu’ attento alla salute (niente fumo, dieta corretta, attivita’ fisica) della media delle persone. Quindi vivono sicuramente piu’ a lungo, ma non si e’ riusciti a capire (in quello studio, almeno) quanto importi il te’ verde.

    Tutto questo per dire che, sebbene le mie opinioni della biodinamica siano sovrapponibili a quelle di kapakkio per le stesse motivazioni scientifiche, sono dispostissimo a credere che “oggi” i prodotti biodinamici siano piu’ buoni etc…
    Questo perche’ l’agricoltura e’ ancora fatta anche da persone, che possono metterci piu’ o meno passione e cura in quello che fanno. E, pur essendoci gia’ sicuramente biodinamici per profitto, credo che molti di quelli che sono passati al biodinamico, soprattutto le piccole realta’, lo abbiano fatto per l’amore e la dedizione che provano verso la terra. Ma non e’ il corno o quello che volete che rende migliori i loro prodotti. E’ piuttosto l’attenzione in quello che fanno, la cura che ci mettono in un lavoro che considerano ancora nobile.

    Il problema maggiore della biodinamica non e’ che si vendano troppe corna di mucca o si diano pasticche omeopatiche alle mucche (e sono comunque problemi). Il problema e’ che sposta l’attenzione da cio’ che e’ davvero importante, ovvero l’opera del contadino.

    Se Bottura usasse solo farina macinata durante l’ultimo quarto di luna, voi direste “vedi come funziona bene la luna” e non dareste il giusto merito a Bottura!
    Puo’ darsi che la biodinamica (come il biologico qualche tempo prima) obblighi chi la usa a prestare comunque maggiore cura in cio’ che fa, come un disciplinare. Ma ci stanno dentro tante regole, non pensate che tutte le regole siano importanti.
    Se vi dico che una Ferrari rossa va piu’ veloce della mia Panda, cosa pensate? Che lo fa perche’ e’ una Ferrari? Perche’ e’ rossa? Per la combinazione delle due cose?

    Concludo dicendo che: mi sta bene che affermiate che i prodotti biodinamici siano migliori di quelli bio (c’e’ qualcuno che non fa almeno bio?), ma non avete la curiosita’ di capire perche? Non volete sapere anche voi quali sono i fattori, in mezzo a tutto il calderone delle regole bio-dio, che sono davvero importanti?

    1. Avatar splash (claudio) ha detto:

      Scusami, non ho notato che “sebbene” potessi leggersi come “pur pensandola come Kapakkio […], a differenza sua […]”. Non era assolutamente mia intenzione.
      Grazie per il link.

    2. mah sono d’accordo con te talmente da essermi sorbito da “fertilità della terra” a le lezioni tenute a Koberwitz da Steiner nel 24 e quelle tenute a Dornach, il tomo di koepf e altre amenità… L’impressione è di confusione su alcune cose e di notevole suggestione su altre, nel complesso qualcosa di molto lontano dalla lucania dell’immediato dopoguerra 😉
      ciao A

    3. cmq per amor di dialettica eperchè mi piace ricordare da dove si era partiti: “Ecco come si curava la malaria in un paesino della Basilicata: “….si accumula urina in un pentolino, e poi all’alba del terzo giorno, si esce di casa, ma tenendo il pentolino dietro la schiena e camminando all’indietro con le spalle rivolte al sole nascente. A un certo punto, sempre senza voltarsi, si getta il contenuto del pentolino verso il sole mormorando una formula magica..”
      Ora, mi sembra evidente che nessuna persona sana di mente curerebbe una febbre malarica in questo modo. Ma precisamente, per quale motivo? Perché la scienza è progredita e oggi sappiamo cosa provoca la malaria e con quali farmaci curarla? O semplicemente perché certi riti sono sintomo di arretratezza culturale?
      Epperò, nel 2010, esistono contadini che concimano la terra con il cornoletame. Corno che? Non vi spaventate, leggete piuttosto da cosa è composto.” ecco dove si è arrivati: “Tutto questo per dire che, sebbene le mie opinioni della biodinamica siano sovrapponibili a quelle di kapakkio per le stesse motivazioni scientifiche, sono dispostissimo a credere che “oggi” i prodotti biodinamici siano piu’ buoni etc…
      Questo perche’ l’agricoltura e’ ancora fatta anche da persone, che possono metterci piu’ o meno passione e cura in quello che fanno. E, pur essendoci gia’ sicuramente biodinamici per profitto, credo che molti di quelli che sono passati al biodinamico, soprattutto le piccole realta’, lo abbiano fatto per l’amore e la dedizione che provano verso la terra. Ma non e’ il corno o quello che volete che rende migliori i loro prodotti. E’ piuttosto l’attenzione in quello che fanno, la cura che ci mettono in un lavoro che considerano ancora nobile” coem dire… mica poca strada! Allora la posizione di la biodinamica crea prodotti validi, ma me sembra una fesseria la capisco e in parte condivido, quella la biodinamica è una bagiannata per baluba con la sveglia al collo e ignorantoni mi irrita… ma come diceva il mio vecchio fattore “tutti gusti son gusti, diceva il gatto leccandosi il sedere” 😀
      ciao A

    4. Avatar Kapakkio ha detto:

      Alessandro, credo che tu sia troppo intelligente da non capire che il mio post voleva essere provocatorio e il fatto che ci sia stata una discussione costruttiva(tranne qualche caso ) con più di 100 commenti lo dimostra. E comunque il paralellismo non era per dire che chi fa biodinamica è un baluba, come dici tu, ma per rimarcare come anche l’uomo del 2010 subisca la fascinazione del soprannaturale e dell’occulto, che ha bisogno ancora di invocare entità estranee alla sua volontà e alle sua capacità di interpretare il reale. Abbiamo raggiunto un benessre materiale senza precedenti ma siamo sempre così facilmente irretiti dall’irrazionale.

    5. Mah, Carmine sarai stato provocatorio ma quello che hai detto e ridetto è chiarissimo… Tra l’altro lo hai anche riformulato…
      L’irrazionalismo è parte della cultura di questo nostro occidente, dai misteri eleusini, passando per l’alchimia e i pensatori arabi, Giu’ Giu’ fino a kirgegard, netzsche,cioran, Simone weil, annah arendt, fino a derridda e cacciari, bastano per dare dignità ad un pensiero che sia rispettosamente alternativo al razionalismo scientista egemone? Perché se no vado avanti… 😉
      Io rispetto il vostro modo di pensare, quello dei padri pellegrini massoni che fondarono la più grande democrazia e anche quello dei “maledetti” irrazionalisti… Si chiama relativismo ed è uno dei caposaldi dell’occidente che tanto ami 😉
      Ps peccato che gli oltre 100 commenti li abbiamo fatti in dieci… Alcuni argomenti restano di nicchia, come i prodotti biodinamici 😉
      Ciao A

    6. Avatar Kapakkio ha detto:

      Nessuno vuole eliminare il pensiero alternativo, solo credo che mentre tu definisci egemone il pensiero scientista in generale, in alcuni ambiti mi sembra che prevalga l’atteggiamento opposto(vedi OGM). Credo di averlo scritto anche nel post “nessuno nega che ci sono ottimi vini biodinamici” e direi che con una piccola modifica sono daccordo su quello che hai scritto “…la biodinamica (può) crea(re) prodotti validi, ma me sembra una fesseria..”
      Perchè adesso non dirmi che tutti i vini biodinamici che hai bevuto sono Romanèe-Conti.

    7. No ho bevuto anche delle sonore schifezze… Ma anche tra i vini da enologia convenzionale le schifezze non mancano… 😉
      Ciao A

    8. Avatar Kapakkio ha detto:

      Vedi Alessandro che alla fine siamo quasi daccordo? Il vino c’è chi lo fa buono e chi lo fa una schifezza aldilà del fatto ci sia scritto biodinamico, biologico o niente sull’etichetta.
      Questo qualcuno deve pur dirlo, perchè se diciamo che tra i migliori vini del mondo ci sono 10/15 biodinamici passa il messaggio che biodinamico=buono e che Steiner e suoi discepoli avevano capito tutto e noi poveri scienziati un ca**o.
      La teoria di Gianpaolo sull'”effetto indiretto” del biologico(e biodinamico) è interessante e credo vada approfondita.
      Credo che a questo punto una bevuta di biodinamici enon insieme possiamo pure farcela 😉

    9. Avatar Riccardo ha detto:

      Da quand’è che la biodinamica si sposa con l’enologia?!?!?!
      A me pare che riguardi la viticoltura…!!!

    10. Carmine, se è per questo che esistano due categorie di vino: quello buono e quello cattivo 😉 lo vado ripetendo dal principio e non solo di questo 3D…
      @ Riccardo, volevo dire da agricoltura convenzionale, ma il mio essere “multitasking” talvolta produce qualche piccolo refuso… Rinfodera il lapis 😀
      Ciao A