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Kadeau a Copenhagen: la Danimarca è la nuova Spagna

Fino a pochi anni fa sognavamo la Danimarca per girarla in bici, per visitare musei, per osservare forme di civismo inarrivabili. Ci frenava il disastroso regime alimentare dei paesi nordici. Oggi, invece, la Danimarca è la nuova Francia, anzi, meglio ancora: è la nuova Spagna, ci si va per vivere l’avanguardistico exploit culinario di un Paese ...

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Madfood 2013: al simposio di Rene Redzepi anche Dario Cecchini, macellaio delle star

L’economista indiana Vandana Shiva, vicina alle posizioni ecogastronomiche di Slow Food; Alex Atala, cuoco del Dom di San Paolo e simbolo di una nuova corrente di protagonisti della cucina brasiliana; il macellaio-poeta Dario Cecchini, toscano di Panzano in Chianti e gran declamatore di Dante; Sandor Katz, scrittore omosessuale, americano, studioso del cibo fermentato oltre a ...

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Il piatto è rotto: cuochi che valgono e cuochi che no

“Piripicchio figlio di Uragano e Apocalisse…” e a seguire tutta la genealogia. Non è necessario essere appassionati di corse dei cavalli per aver sfogliato una volta nella vita un catalogo “Bloodstock Review”. Sono libri che ricostruiscono la discendenza di un campione per stimarne il valore economico basandosi, appunto, sulla genealogia. Tranquilli. Non sto ipotizzando forzati ...

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5 cose da mettere in valigia per affrontare un viaggio a Copenhagen, destinazione Relae, Geist e soprattutto Noma

1. Predisposizione agli eventi inattesi. Al Noma ventiquattro piccoli piatti conditi raramente con il nostro (amato) olio d’oliva, piuttosto burro danese ricco e caratterizzato, o burro nocciola, a volte lo strutto. Freschezza e acidità non originate dagli agrumi, a volte è l’aceto, spesso non di vino, il succo o il purè di bacche acerbe, la ...

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Perché gli “stellati” italiani costano il doppio del Noma, il ristorante migliore del mondo?

Che si debbano spendere 160 euro vini esclusi per mangiare Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio è una cosa veramente, veramente orrenda. I 200 euro dell’Enoteca Pinchiorri e i 190 della Pergola di Roma, nemmeno li commento più. Ma fuori dall’esiguo giro dei ristofanatici, nell’anno di magra 2010, sono altrettanto indecifrabili i 150 euro di Vissani, ...

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