fulvio pierangelini

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Fulvio Pierangelini. Gli anni (non) passano per tutti

Trascurate che si era a San Vincenzo, nel 1980, pochi giorni dopo l’apertura del Gambero Rosso (il ristorante). E che quindi, più che una foto, quella di sinistra è la rappresentazione di un’epoca. Sorvolate sul fattore nostalgia che quello tanto ci frega. Ecco, non trovate che l’uomo a destra, fotografato l’altro giorno, anche se grasso […]... CONTINUA

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La vita di Fulvio Pierangelini. Fino a ora

Sentite l’idea. Smettere di litigare sugli chef del momento per ricordarne uno cui vanno stretti i ruoli secondari. Uno per cui vale la pena. Chiamatela nostalgia, vana speranza, o meno liricamente, bisogno fisico di rimangiare certi piatti, ma oggi ci va di pensare alla vita di Fulvio Pierangelini. Fino a ora. Prima rarità, l’intervista concessa […]... CONTINUA

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La settimana che ci fatto immaginare una splendida ultima cena: la nostra

1 – Okay, meglio non trovarcisi. Ma dovendo proprio prevederla questa ultima cena, voi cosa scegliereste? Le risposte. 2 – Questa settimana vi abbiamo chiesto quali cereali da colazione contengono più calorie di un uovo fritto e più zuccheri di una Coca Cola. 3 – A un anno dal fallimento della Lehman Brothers, abbiamo finalmente […]... CONTINUA

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Quando siete a Roma fate come Fulvio Pierangelini

Presto, prendete carta e penna. Siccome il primo amore non si scorda mai, seguendo le tracce lasciate da Google abbiamo scovato la foto più recente di Fulvio Pierangelini, scattata dal super critico francese François Simon nel giardino dell’Hotel de Russie di Roma. Vale a dire, il posto dove lo chef svanito mesi fa dal Gambero […]... CONTINUA

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Ristoranti | Mi ricordo, sì, mi ricordo

A Milano, il Gualtiero Marchesi di via Bonvesin della Riva aveva preso la seconda stella Michelin. I giornali si facevano con il ticchettio contemporaneo di 100 Olivetti. Colpivano le Brigate Rosse, Fabrizio De Andrè era stato rapito dall’Anonima Sarda. Il Gambero Rosso di Stefano Bonilli sarebbe arrivato 7 anni dopo. Il piatto di unità nazionale […]... CONTINUA

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La nuova Gastrocrazia Italiana

Il suono era basso ma insistente giovedì scorso alla Francescana di Modena, un brusio che è gradualmente evoluto in qualcosa di riconoscibile. Cosa? La voce di Mr. Eataly, Oscar Farinetti—tecnicamente, il nuovo capo della gastrocrazia italiana—che ringraziava i prescelti gli invitati alla cena Cucina etica ed estetica, organizzata da Slow Food per risarcire il cuoco […]... CONTINUA

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Il mio Gambero Rosso

Leggevo le guide e fantasticavo sul Gambero Rosso. Mi figuravo i clienti avvicinarsi al ristorante con un po’ di batticuore dovuto alla reputazione del cuoco, Fulvio Pierangelini, che molti ritraevano burbero e autoritario. Più tardi, dopo essere stato nel ristorante di San Vincenzo, ho capito che proveniva dall’immaginazione dell’attore protagonista il mondo che gli era […]... CONTINUA

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5 alle 9: strilli quotidiani

1. Roma, via Sicilia 66 (accanto a Via Veneto), ristorante Stil Novo: sei cene in due mesi con chef stellati. Comincia domani  alle 20:30, Mauro Uliassi. Costo 95 euro [il Giornale] 2. Slow Fish 2009 a Genova: cosa mi è piaciuto e cosa no. [Pasticcini e Pasticcini] 3. Col cavolo che Fulvio Pierangelini finiva sul […]... CONTINUA

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Karol Racz minuto per minuto: la più grande campagna pubblicitaria di sempre?

1. Mercoledì scorso durante Porta a Porta, Bruno Vespa chiede agli italiani di offrire un lavoro a Karol Racz, il romeno accusato ingiustamente degli stupri della Caffarella. 2. Alle 23:45, il “cuoco sciupafemmine”, Filippo La Mantia, invia un sms alla redazione di Porta a Porta: “L’ho visto in tv e ho pensato: come me è […]... CONTINUA