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10 parole da conoscere per essere gastronomicamente rilevanti nel 2015

Vogliamo vivere in sintonia con il 2015 ma per farlo bisogna crederci e temprarsi. Mica facile stare al passo con il nostro gastro role-model preferito. Ci siamo svenati per comprare l’iphone 6 ma non era quello a renderlo rilevante (sebbene…). No, sono le parole. Conosce tutte le parole che servono per essere gastronomicamente rilevanti nel ...

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Sesso per gli stellati, droghe per i low cost: capire quanto costa un ristorante dalle recensioni non ha prezzo

Le parole sono importanti diceva Nanni Moretti anni fa, schiaffeggiando una giornalista dal linguaggio modaiolo. E subito penso che ci vorrebbe anche oggi un moralizzatore del linguaggio, che impedisca fisicamente a chiunque di dire cose come “Ho bevuto un cocktail commovente“, “Ho mangiato una frittura da amplesso“. Per oggi ci accontentiamo di uno scienziato del ...

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100 anni fa Vs. Oggi: chi conosce il significato di parole chiaramente dimenticate come guantiera, cordiale o biancomangiare?

La prima volta che ho provato un brivido  di piacere nel leggere una parola “antica” in cucina, avevo in mano il ricettario di Pellegrino Artusi. La parola era balsamella, un’italianizzazione della sauce bechamel francese. Lì per lì mi aveva fatto ridere, non perché fosse buffa, ma per il senso di straniamento di quella salsa tanto famigliare, ...

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Imparare come parla uno snob del vino è meno inutile di quanto sembri. Una guida per principianti

Wine geek, avvinazzati, enostrippati, malati di vino o come vogliamo chiamarci. Non nascondiamoci dietro un dito macchiato di rosso: siamo gente turbata, mal vista e spesso derisa. Usiamo un linguaggio tecnico e spesso ridicolo, ci ricordiamo stagioni e grandinate, ci emozioniamo di fronte a un acino o alla storia di un produttore, organizziamo i nostri ...

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Scrivi come mangi: attenti, che il purè è meglio di un pure’

Cari amici, riprendo le dissertazioni su quella bevandina scura, calda e profumata che ogni mattina ci consente risvegli meno traumatici, parlandone stavolta non in quanto moca, ma in quanto caffè. Alzi la mano chi, a morte subitanea, sa con certezza se quella e finale vada accentata cosí o cosà. Anche stavolta, l’esimia Bibbia [leggi Treccani, deriva Enciclopedia] ...

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Scrivi come mangi: la gorgonzola non è una formaggia

Allora, siete rientrati dai vari ponti ché nemmanco Calatrava nella migliore versione? Ecco, allora, visto che ripartire non si può più, meglio accontentarsi di sapori che ce le ricordino, ’ste benedette e perdute vacanze. Se al Golden Gate avete preferito ponti tibetani su amene isolette dell’Egeo, potreste rinverdir la memoria sparandovi una bella Insalata greca, ...

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Scrivi come mangi: con la moka mi faccio un moca

Se ogni mattina migliorate il record personale di snooze;  se neanche la brioche del migliore pasticcere della città; se vi piazzate la sveglia sempre più lontano – costringendovi alla posizione eretta anche solo per scongiurare che il condominio, alla prima riunione, vi faccia l’esproprio coatto per rumori molesti da snooze reiterato; se la sindrome del lunedì ...

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Scrivi come mangi: attenzione alla fuga di cervella

Allora, siete satolli dopo le scorpacciate pasquali di pasqualina? Qual è stata la vostra scelta, uova, ovini od ovetti? O avete optato per l’alternativa analogica ma scorretta di ovette? È una forma, quest’ultima, che si usa spesso per quelle di quaglia: sono più piccole, il plurale è d’obbligo; ed ecco che trak, il corretto ovetti si ...

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Scrivi come mangi: non vi giudicherò se ordinerete “un” tempura

Ed eccoci ancora qui, a dilettarci con la scelta di genere per i prestiti non adattati*: oggi decreteremo il sesso di cake pop. Intanto, a differenza del plumcake o della cheesecake, stavolta il genere non va applicato a cake ma a pop, che secondo l’Oxford Dictionary è traducibile in piccola pallina. E non c’è scampo: ...

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