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al quinto piano, ristorante

Mangiare Fuori •

Al quinto piano di Milano: non tutti i ristoranti d’albergo vengono per nuocere

C’è stato un tempo in cui entrare in un ristorante per primo mi metteva ansia. Poi c’è stato un tempo in cui non mi faceva effetto. Poi c’è adesso, periodo in cui entro per primo e mi metto a guardare tutto come un ispettore dell’igiene in libera uscita. Senza rompere le balle ma con chiaro […]... CONTINUA

Aimo e Nadia, ristorante, interno

Mangiare Fuori •

Aimo e Nadia: Non solo radical chic

La fortunata definizione “radical chic” è una creazione dello scrittore Tom Wolfe, che la usò nel 1970 per descrivere i partecipanti a un party per la raccolta di fondi in favore del movimento rivoluzionario delle Black Panthers. Il grottesco stava nel fatto che il party fosse ospitato da un rappresentante del jet set, Leonard Bernstein, […]... CONTINUA

Cascina Cuccagna, Un posto a Milano

Mangiare Fuori •

Ristoranti: meno è meglio. Se la decrescita mi diventa un trend

Siamo un paese in crisi, ma va? Bar e ristoranti aprono e chiudono veloci. Locali storici tirano giù la serranda dopo trent’anni di attività. Spendiamo meno per mangiare fuori, siamo morigerati e attenti. E mentre a Roma aprono luoghi il cui format è tutto in uno, tutto il giorno, a Milano per assecondare le nostre […]... CONTINUA