Alternative al panettone | Dite la vostra che ho detto la mia


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Ci ho messo 10 anni per scoprire che Babbo Natale non esiste. Ma a 5 sapevo già che il panettone non era il dolce di Natale. Altroché Motta e Alemagna, per noi bambini pugliesi di inizio anni ‘70, il vero Carosello erano nonne, madri e zie che danzavano sul palcoscenico della cucina di famiglia. Uno spettacolo lungo settimane con lo stesso immutabile copione, tritare la frutta secca, cuocere il vino a fuoco lento, concentrare la mostarda. Dovete credermi, a confronto le madaleinettes di Proust sono uno scherzo. Respiravamo l’aroma dei dolci per giorni, ci si attaccava ai vestiti. Immaginate una casa inondata dal profumo dell’uva per 10-12 ore e avrete solo una vaga idea.

Foto_cartellateLIl mattino profumava di uva bollita, l’ora del pranzo di mosto, il pomeriggio marmellate e mostarde stordivano i sensi. Semplicemente uno non riesce a dire cos’era il vin cotto fatto coi fichi. Denso e scuro, si usava per condire la neve caduta di fresco, praticamente un sorbetto ante-litteram (non sto scherzando). Da ultimo, nocciole di Benevento e mandorle di Toritto, tostate, tritate fini quindi mischiate a zucchero e cannella. Nonna tirava una sfoglia sottilissima per le scartellate, i calzoncelli, e soprattutto per lei, la Pizza a 7 sfoglie, regina della festa. Ogni ingrediente finiva lì, strato dopo strato fino al magico numero sette, rimpinguato di uva sultanina e cioccolato, tutto legato dall’immancabile olio extravergine di oliva. Mai trovata una Pizza 7 Sfoglie uguale all’altra. Il risultato cambia di casa in casa malgrado la ricetta sia grosso modo la stessa. Ingrediente segreto e tratto comune a ogni versione è il profumo che la Pizza assorbe nei lunghi giorni di preparazione. Unico, inimitabile.

Capitolo a parte meritano cartellate, calzoncelli e mostacciuoli rigorosamente nella versione con il vin cotto, lasciate perdere l’impasto al cioccolato. Sono dolci che a differenza della Pizza a 7 Sfoglie, vera gloria locale, abbiamo importato da Napoli.

Mostaccioli-MorbidiI mostaccioli che vedete qui accanto, come la Pizza Sette Sfoglie fotografata lì, in alto, sono fatti dal Bar Pasticceria Gorizia di Cerignola, opera delle mani sapienti di Pasquale Ladogana, maestro del raffaiuolo (dolce natalizio) e cantore della pizza di ricotta. Se capitate da queste parti assaggiatela, è fatta come si deve perché certe ricette non ammettono tradimenti. I trasgressori vengono puniti con 100 anni di solitudine mentre il Bar Gorizia è nello stesso posto da un secolo.

Ecco fatto, vi ho reso la mia confessione calorica. Fate outing anche voi. Trovate un momento per raccontarci quali erano i dolci natalizi del vostro Natale, sicuramente diversi dai miei. Per noi di Dissapore saranno gli auguri migliori.

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Bar Pasticceria Gorizia
C.so Garibaldi 42 – 71042 Cerignola (Fg)
Tel. 0885.421848
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22 commenti a “Alternative al panettone | Dite la vostra che ho detto la mia”

  1. lorenzo di Pianogrillo lorenzo di Pianogrillo commenta:

    …Come non esiste?

  2. daniela delogu commenta:

    Antonio, questa è telepatia. :D

    Avevo appena messo sul blog la ricetta delle cartellate che fa la moglie di un amico (Vignadelmar lo conosce).

    :)

  3. [...] Fonte Articolo: : Racconti di Natale, i dolci pugliesi: scartellate, mostaccioli … [...]

  4. Sonia Sonia commenta:

    Tomacelli la dieta mi raccomando:D:D:D:D:D:D

  5. Flavio Benassi commenta:

    Il mio dolce era la Colomba detta anche La Carsenta dall’Uva, ovvero lo stesso impasto della Brazadela ma messo nella ruola a strati e alternato a Marmellata chiamata Savor, Pinoli e Uvetta Sultanina poi cotta al Forno. Mia Madre pure stamattina me ne ha data una insieme a due Torte di Riso. Buon Natale a Tutti. ;)

  6. Rossella Rossella commenta:

    I dolci del mio Natale? Troppi. A casa mia, mia madre ci inondava di zuccheri. Torroni, cioccolate,e panettoni.
    Io inondo i presenti con biscotti nordici fatti in casa e Stollen. Da quando l’ho scoperte circa 5 anni fa, è sempre presente a Natale.
    Trovo che fare biscotti per Natale sia la quintaessenza della felicità. Arrivare con un cesto con Stollen, Tortchen, cantucci ecc. è fantastico, si diventa subito il re della serata :)

  7. daniela delogu commenta:

    E comunque io oggi mangerò il panettone artigianale di Fabrizio Donatone.

  8. VignereiManonPosso VignereiManonPosso commenta:

    struffoli, struffoli struffoli
    dolci ma non troppo morbidi che ti si sciolgono in bocca

  9. thebigfood thebigfood commenta:

    Bisciola!!! Ovvero panettone valtellinese, non lievitato con noci e fichi secchi… Una bontà!

  10. [...] proprio Francesca Martini e Mario Moretti di Trenitalia. 9 – Confessioni caloriche | Perché Natale non è solo panettone. 10 – Conosci i gastrofanatici con cui vi sarebbe piaciuto dormire nel [...]

  11. walter rossi walter rossi commenta:

    Se la ostra domanda e’ estesa anche all’estero, qua in grecia come dolce di natale abbiamo (sono addottivo ormai) la Vasillopita (torta del re) la versione semplice del panettone senza guarnizioni, gli aromi sono cardamomo e semi di ciliege.
    Poi dei biscotti come il melomakarone fatto con succo di arancio ed il kurabiedes dolce secco tipo frollino con mandorle e tanto zucchero a velo sopra come se nevicasse.
    Semplici e buoni

  12. lorenzoallegro lorenzoallegro commenta:

    Caro Antonio Tomacelli, per caso girando su internet alla ricerca di ricette pugliesi, ho letto il tuo articolo “Alternative al panettone | Dite la vostra che ho detto la mia”.
    Descrizione bella e allegra che mi ha riportato alla memoria infantile dei bei tempi.
    Però 7 o 8 anni fa passando da Cerignola volevo far assaggiare a mia moglie calabrese i nostri dolci e sono passato proprio dal bar Gorizia (per intenderci quello che si trova all’angolo con la strada Larga) ma con delusione non abbiamo trovato ciò che anche io ricordavo. Sarà stato il periodo o l’ora sbagliata? Fatto stà che mia moglie ne è rimasta delusa.
    Tornando ai dolci io ricordo la pizza con la ricotta che faceva mia mamma e non sono mai riuscito a trovare una ricetta che somigliasse a quella di mia mamma senza la base in crosta. Se tu sai dove reperirla puoi inviarmela ? lorenzo.graziani.@tin.it . A meno che la ricetta di mia mamma era solo sua, cioè una variante di quella che si trova in giro con la crosta.
    In ultimo volevo dire che la parola cartellate (denominata da tanti) in italiano non esiste ed è una italianizzazione della parola dialettale, e la ritengo sbagliata mentre la parola italianizzata che più si avvicina a quella dialettale avrebbe dovuto essere “scarteddate”, tu cosa ne pensi?
    La pronuncia, se sei di Cerignola, la sai altrimenti è trascritta con l’audio su questo sito: “http://it.wikipedia.org/wiki/Cucina_cerignolana”

    • Antonio Tomacelli Antonio Tomacelli risponde:

      Caro Lorenzo, nelle pasticcerie la pizza sette sfoglie la trovi solo a Natale e va a ruba. La pizza con la ricotta invece è più facile da trovare, ma quella che ricordi tu, senza pasta frolla, la fanno solo le botteghe di pasta fresca. Ti giro un paio di indirizzi ma non so se spediscono. Nel caso di risposta positiva approfittane e fatti mandare anche due orecchiette e un pò di torchi
      Un saluto dalla Puglia

      Pastificio Punto & Pasta Di Bruno Rosa
      Tel 0885.412120

      La Madia
      Tel 0885.427074

  13. Maria Maria commenta:

    Thanks Antonio for taking me back home, Orta Nova FG IT

    I hope I can find recepies for thsese great ( Alternative al Panettone)

    Do not stop! keep the tradition alive

    I know what you mean I am with you

    M Bacchin


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