Classificati e distinti in modi molto diversi, i ristoranti in cui andare a mangiare vengono scelti solitamente per il cibo stesso (ad esempio per carne, pesce, vegetariano, menu fisso…), per il tipo di cucina che offrono (italiana o internazionale) o lo stile di offerta (trattorie e osterie tradizionali, tapas bar, sushi bar, ristoranti con menu degustazione, ristoranti a buffet e molto altro). Su Dissapore, tutto quello che vorresti sapere sui ristoranti: da quelli poco costosi e informali ai ristoranti stellati della Guida Michelin che servono cibo raffinato e vini pregiati in un ambiente formale.
Ci siamo chiesti se esista un altro lavoro così costantemente sotto il giudizio di tutti come quello di uno chef.
La crisi diplomatica tra Francia e USA e l'operazione Iraqi Freedom potrebbe aver favorito l'ascesa della Nueva cocina española. Sul serio.
Quello che potrebbe apparire un bel gesto è, a tutto gli effetti, uno stupido atto. Ancor più se si libera nel mare Mediterraneo, salvandolo dall'acquario del ristorante, un astice americano.
A Marina di Ravenna c'è un giovanissimo chef che propone una cucina golosa, moderna e sgargiante in uno stabilimento balneare: perché non ci sono più posti come Hana-bi?
Come funziona Bob: una giornata di lavoro con un cameriere robot da quando lascia la stazione di ricarica a quando vi torna, dopo servizi e cambi di ruolo.
Instagram e Tik Tok si riempiono di contenuti dove i ristoratori mettono in ridicolo loro stessi e la loro attività: è davvero il caso?
La filiera altamente tecnologica di Bob Robotics, made in Treviso, segue il ristoratore dalla configurazione all'assistenza hardware e software.
Come ci piacerebbe che cambiasse la ristorazione negli stabilimenti balneari? In meglio, poco ma sicuro.
I grandi chef protagonisti dei podcast pop: chissà che non sia l'occasione per riavvicinare l'alta cucina al grande pubblico.
Abbiamo provato il nuovo krispy kebab di KFC, il panino che imita il kebab ma che è ripieno dell'impeccabile pollo fritto tipico della catena.
Uno su mille ce la fa, ma anche uno su mille ci prova: la versione di Valerio Braschi, l'unico Masterchef d'Italia ad aver fatto davvero la carriera da chef.
La ristorazione sempre più spesso rinuncia alla pausa pranzo, ma così perde gran parte del valore sociale, culturale e comunitario che aveva.