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Come usare il barbecue in un condominio e vivere felici

BBQ4All, sito sul barbecue curato da Gianfranco LoCascio, editor di Dissapore, con la collaborazione di Fabrizio Galliati, è da poco diventato un blog, se siete amanti del genere DOVETE vederlo.

Averci l’amatissimo barbecue nel condominio attizza l’erudito come pure il wannabe, spesso costretti a recedere dal brillante proposito nel timore di infragere la legge. Chiediamocelo ordunque: quali sono le leggi o i regolamenti cui far riferimento se coll’approcciarsi della bella stagione vogliamo mettere il bbq nel terrazzo di casa? Dopo inutili (eh, capita) e controverse ricerche sul web, ancora in preda al dubbio, abbiamo chiesto lumi ad un legale. Seguiteci.

UNA PREMESSA
Se vi state ponendo il problema siete sulla buona strada: normalmente l’appassionato di bbq è rispettoso della sensibilità altrui ed è conscio che, in casi particolari, potrebbe causare disagi al prossimo e chiede semplicemente di potersi divertire senza sentirsi disprezzato ed insultato o, peggio, denunciato. Ben diverso è il grigliatore folle che appicca fuochi improbabili e produce quantità di fumi tipo nebbia in Val Padana.

UNA CONSIDERAZIONE
Niente risposte secche sì/no semplicemente perché non è possibile, vi daremo invece tutte le info indispensabili affinchè abbiate chiari i termini della questione.

LA NORMA
Cominciamo col dire che la normativa in materia di utilizzo del barbecue si concentra sulla legittimità delle immissioni di fumo conseguenti all’accensione o alla cottura. Pertanto la norma fondamentale, in materia di immissioni nella proprietà del vicino, è l’articolo 844, I comma del codice civile. Che dice:

“Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi”.

A leggerla così la questione pare cristallina: le immissioni di fumo o di calore prodotte dall’utilizzo del barbecue, non possono essere impedite dal vicino di casa o dagli altri condomini, se non superano i limiti della normale tollerabilità!

Allora perché troviamo sentenze estremamente differenti se non addirittura opposte, tipo:

Giudice di pace di Torino Sez. II, con sentenza del 10/06/2010 dove i fumi vengono considerati deprimenti della qualità della vita e pertanto da bandire

“l’art. 844 del codice civile, in origine soprattutto orientato a tutelare le esigenze della produzione poste su un livello di importanza prevalente rispetto alla qualità della vita del privato, è progressivamente stato interpretato dalla giurisprudenza, anche della Suprema Corte, in senso contrario all’impostazione originaria che ne è risultata ribaltata privilegiando l’interesse della qualità della vita privata. I fumi e gli odori provenienti dal barbecue, vista la vicinanza e le immissioni che la cottura è in grado di sviluppare, sono in grado di provocare un “sensibile disturbo e disagio in un’abitazione privata e contribuiscono a deprimervi la qualità della vita”, rendendo quindi applicabile la fattispecie di cui all’art. 844 del codice civile”.

La Cassazione, con sentenza del 18 marzo 1992, n. 3204 dove semmai bisogna adottare quei meccanismi che consentono di mantenerli nella soglia di tollerabilità

“in tema di emissione di gas, vapori, fumi atti ad offendere, molestare o imbrattare i vicini, tali immissioni possono essere autorizzate soltanto entro i limiti della tollerabilità normale, e quindi previa adozione delle misure necessarie ad evitare il superamento ditali limiti o di quelli imposti da specifiche normative (regolamento condominiale)”.

Ma torniamo per un attimo al panorama legislativo e vediamo che oltre all’art.844, possono sussistere ulteriori norme contenute nei regolamenti comunali e condominiali che, per loro natura, hanno una maggiore specificità rispetto al codice civile (si applicano al singolo Comune ovvero al singolo condominio) e possono disciplinare i rapporti tra vicini, anche in modo più rigoroso rispetto alla normativa dei codici.

Sono legittimi? Sì e la cassazione non lascia spazio a molti dubbi, basta leggere le sentenze

Cassazione Civile, Sezione VI, sentenza del 18 gennaio 2011, n. 1064,

“le previsioni negoziali contenute nel regolamento condominiale, avente origine contrattuale, sono costitutive, per tutti i condomini, di un vincolo di natura reale assimilabile ad una servitù reciproca”

Cassazione, sentenza del 4 febbraio 1992 n. 1195,

“i condomini, con il regolamento di condominio, possono disciplinare i loro rapporti reciproci, in materia di immissioni di fumo, anche con norma più rigorosa di quella dettata dall’art. 844 del codice civile”.

Cassazione, sentenza del 7 gennaio 2004, n. 23,

“sono legittime le restrizioni alle facoltà inerenti alla proprietà esclusiva del singolo condomino contenute nel regolamento di condominio di natura contrattuale, purché formulate in modo espresso o comunque non equivoco – sì da non lasciare alcun margine d’incertezza sul contenuto e la portata delle relative disposizioni – le norme regolamentari possono imporre limitazioni al godimento degli immobili di proprietà esclusiva secondo criteri anche più rigorosi di quelli stabiliti, in tema di immissioni lecite, dall’art. 844 c.c. Ne consegue che in tal caso la liceità o meno dell’immissione deve essere determinata non sulla base della norma civilistica generale ma alla stregua del criterio di valutazione fissato dal regolamento”.

RICAPITOLANDO.
Da una parte il codice civile ci dice che un vicino non può impedirmi a priori di produrre fumo. Dall’altra mi obbliga a non esagerare al punto di dare fastidio.

Da un lato è assodata la validità di regolamenti comunali o condominiali più restrittivi della legge stessa, dall’altro le immissioni di fumo, non possono essere limitate entro parametri obiettivi.

A questro punto la chiave di lettura sta proprio nel concetto di superamento o meno dei limiti della normale tollerabilità! Peccato che se parliamo di rumore è facile, ci sono i decibel e non si scappa, ma i fumi come li misuriamo?

A dare un contenuto concreto al concetto di normale tollerabilità, ci pensa, di volta in volta, la valutazione discrezionale del giudice di pace. Di fatto abbiamo quindi un limite di tollerabilità al fumo definito dalla discrezionalità del giudice. Ad ulteriore rafforzamento del concetto la cassazione ha anche stabilito che non è nemmeno obbligatorio da parte del giudice ricorrere a perizie di sorta Cass. n.5215 del 09/5/95 e Cassazione 21 gennaio 1998, n. 739

“l’attitudine, rispettivamente, dei rumori a disturbare le occupazioni o il riposo delle persone e delle emissioni di gas, vapori o fumi a molestare persone non deve necessariamente essere accertata mediante perizia, ben potendo, al contrario, il giudice, secondo le regole generali, fondare il proprio convincimento al riguardo su elementi probatori di diversa natura quali, in particolare, le dichiarazioni testimoniali di coloro che siano in grado riferire caratteristiche ed effetti dei rumori e delle emissioni summenzionati, quando tali dichiarazioni non si risolvano nell’espressione di valutazioni meramente soggettive o di giudizi di natura tecnica, ma si limitino a riferire quanto oggettivamente percepito dai dichiaranti medesimi”

e che non è necessario aver provocato direttamente un danno in quanto basta l’attitudine stessa dei gas ad essere molesti Cass. pen., sez. VI, 11 aprile 1990, n. 5312

“Nell’ipotesi di emissione di gas, di vapori o fumi, non è necessario che l’emissione stessa provochi un effettivo nocumento, essendo invece sufficiente l’attitudine del gas, del vapore o del fumo, emesso ad offendere, imbrattare, molestare le persone”.

Insomma, ce n’è a sufficienza per scoraggiare qualunque appassionato dotato di senso civico! Potevamo però lasciarvi così senza nemmeno un suggerimento? Certo che no!

CONSIGLI GENERALI.
E’ scontato, banale e prevedibile, praticamente inutile, ma ve lo dico lo stesso: cercate di mantenere buoni rapporti con il vicinato e se proprio vi è toccato un vicino intollerante e attaccabrighe ricordatevi che il barbecue è una tecnica che può venirvi incontro non poco, usate la diligenza del buon padre di famiglia: non è opportuno affumicare il condominio ovvero il vicino, specialmente in estate quando le finestre sono aperte e i panni stesi.

Sistemate il barbecue in una zona del terrazzo/balcone che non permetta ai fumi di entrare nelle abitazioni dei vicini (fate sempre attenzione al vento). Solitamente non è mai il singolo episodio che scatena la miccia ma un prolungato disagio provocato dall’inosservanza delle più elementari regole dicomune convivenza. Meglio un brutto accordo che una buona sentenza!

Per i possessori di bbq a gas: il grande pregio di queste macchine è che per portarle in temperatura non si sprigiona il minimo fumo quindi via libera! Prestate attenzione alla cottura diretta preferendo le cotture indirette che vi permettono di eliminare il fumo e tenervi… l’arrosto con buona pace di tutti.

Per gli irriducibili carbonellari: in questo caso abbiamo la nota dolente dell’accensione della carbonella, (non prendo neanche in considerazione l’idea di fare delle braci di legna) che obbligatoriametne passa attraverso la produzione di fumo. Per limitarla al minimo occore il cesto accenditore abbinato ad un accenditore elettrico. Superato questo scoglio, come nel caso sopra, cucinate in cottura indiretta, sorprenderà voi e tutti i condomini

Mi sbaglierò ma credo che in questo modo, dopo che i vostri vicini avranno toccato con mano la totale compatibilita del barbecuing e dell’indirect grilling con la conivivanza comune non avranno nulla in contrario a tollerare qualche sconfinamento nel “fumoso” grilling.

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64 commenti a Come usare il barbecue in un condominio e vivere felici

  1. Il mio caro vicino fa il barbecue anche d’inverno e quando piove per cui immaginatevi in questo periodo….non credo proprio che tenga conto del fatto che non vive in aperta campagna ma in un condominio in città… ma la vendetta la sto studiando da un bel pezzo..e prima o poi..

    • beh se il tuo vicino è davvero un abituè del barbecue vuol dire che con tutte le sostanze cancerogene che si mangia potrebbe farsi la sorpresa da solo. :(
      un bel barbecue ogni tanto è una libidine ma il troppo, in questo caso, potrebbe uccidere.
      spiace dirlo ma è così!

      • barbecue nasce con l’uomo dalla preistoia, non si hanno notizie di esseri vienti morti di cancro, è noto che il cancro lascia traccia nei tessuti nei secoli a venire, pare che dalle innumerevoli salme storiche esaminate non risulti traccia di cancro, ma solo dopo l’avvenuta trasformazioni di tutte sostanze presenti in natura dall’uomo,
        di cui l’uomo e tutta la natura non ha avuto il modo di adeguarsi così velocemente da tali cambiamenti.

  2. Oddio. E’ sempre questione di buon vicinato.
    Intanto non distinguerei tra fumi e odori. Puoi cucinare a gas senza emettere fumi, ma l’odore di grasso bruciato è penetrante e può impregnare l’aria per ore e spesso risulta piu’ fastidioso del fumo in se. Specie d’estate, quando diventa “difficile” sprangare le finestre per cercare (inutilmente) di tenere l’odore all’esterno
    Poi, se si è tra buoni vicini, l’una tantum (diciamo, qualche volta al mese) non è la fine del mondo come fastidio (specie se, almeno ogni tanto, il barbecue diventa “condiviso” :-) ).
    Già se la pratica è quotidiana può diventare un filino piu’ pesante da sopportare (specie se sono i vicini del piano terra e non quelli dell’attico).
    Se invece NON si è di base in buoni rapporti, qualunque scusa è buona per litigare ..

    • hai ragione. Il rompicoglioni lo trovi anche se hai il bbq spento. C’è gente che riesce a sentire odori e rumori anche quando non ci sono veramente; per contro ci sono persone che non si rendon conto che i fumi provocati da olio (ex marinata) combusto sono veramente fastidiosi. Grazie a Dio non ho di questi problemi.
      Con un po’ di misura, buonsenso ed educazione si riesce a viver meglio…….ma son sempre cose difficili da applicare.
      Ciao
      LAMAX61°

  3. nella nostra palazzina fortunatamente siamo tutti più o meno giovani e quindi in amicizia ed organizziamo bbq di massa, in cortile.
    così abbiamo risolto il problema !

  4. Pingback: Habitat naturale per il barbecue: urge mappa nazionale | Dissapore

  5. Pingback: Grigliate in Condominio: Come Fare? | CreditoNews

    • Ciao Miguel, la risposta è NI.
      Meglio quello a GAS che quello a carbonella, in generale risulta più importante la frequenza di volte che lo usi, perchè così dai fastidio meno volte ai tuoi vicini, ed importante anche se di solito lo usi per cuocere roba grassa che sprigiona più odori e fumi. Non c’è una regola precisa ma comunque se anche tu sei dipendente dal BBQ ed ancora lo devi acquistare è sicuramente meglio quello a Gas.
      Ciao

  6. Mamma mia quante chiacchere in questi commenti sul bbq.
    E’ cancerogeno,il fumo del grasso bruciato….per finire a comprarsi la casa del vicino!
    Nessuno ha mai pensato al vicino che si fuma sigaretta,sigaro o altro e la brezza della sera porta candidamente i suoi olezzosi fumi sotto il naso del vicino se non in casa?
    Quei fumi sono tollerati?
    Non sono cancerogeni?
    Perchè invece non si accendono un petardo e si fanno un bel tiro come si deve?
    Sarebbe una vera goduria incontrarlo sul pianerottolo con la faccia affumicata e con qualche dente di meno!!!!!!!!!!!!!
    E’ ora di finirla,ognuno di noi può recare fastidio al vicino,anche se il fastidio più grosso,è proprio lui.
    Che vada in rudere sperduto,spende poco e al massimo litiga solo con se stesso
    W LA BRACE,LA CICCIA E IL GUSTOSISSIMO GRASSO BRUCIATO!!!!!!!!

    • Meraviglioso commento!!!
      Condivido pienamente. Sono un appassionato/esperto di barbecue e detesto il fumo di sigaretta. Uso un Kettle a carbonella e vivo in un condominio al primo di tre piani.
      Lo accendo con cesto accenditore, se ci sono panni stesi al piano di sopra chiedo il permesso e lo accendo 1 o 2 volte al mese. Mai avuto problemi! Ovviamente, soprattutto per il pollo, uso indirect grilling.

      • Noi abbiamo un fantastico Weber a carbonella, lo usiamo un paio di volte al mese, siamo per fortuna all’ultimo piano e finora non si è mai lamentato nessuno. C’è da dire che grazie alla ciminiera l’accensione è rapidissima e anche la cottura son 10 minuti al massimo. Poi lo si copre e via, si spenge da solo pronto per una nuova avventura.

  7. Da noi, italo-brasiliani, e’ comune ed imprescindibile fare il barbecue al meno una volta a settimana, cosi in Brasile nessuno ci rompe per una grigliata alla domenica! Ma qui in Italia i vicini rompono le scatole se gli amici vengono a casa, anche se non ce la grigliata. Qui io vedo tantissime persone solitarie che se chiudono a casa e alle 9 de sera le luce sono già spente. Mai visto cose cosi in vita mia! Senza voler offendere, ma questo e un paese fatto dai vecchi per i vecchi. Non fosse per mio lavoro sarei già scapato di qua.
    W LA BRACE,LA CICCIA E IL GUSTOSISSIMO GRASSO BRUCIATO!!!!!!!!

  8. Io ho risolto mettendo sul barbecue una cappetta da cucina in lamiera( ormai quasi introvabili e quindi costose), e a non meno di un metro dal fondo del barbecue ho inserito sul tubo un aspiratore ( una comune grossa ventola da computer chiusa in ua scatola da biscotti metallica) che “lancia” fumi e odori (per qualcuno sono puzza) a due metri oltre il bordo del balcone( ci sono anche in vendita aspiratori da barbucue ma non costano meno di 500 euro!). E’ importante tenere lontana la ventola dal fuoco altrimenti avra’ vita breve comunque un metro basta e va bene. Ovviamente non accendo legna ma solo carbonella. E, se poi dopo tutto questo lavoro qualcuno dovesse ancora lamentari, vi assicuro che lo prendero’ a calci che con certa gente sono meglio delle parole.

  9. e come la mettiamo se sotto ci sta un bel ristorantino con specialità fiorentina e pesce alla grigliaaaa ???? sinceramente io non c’ è la faccio più a tenere sempre le finestre chiuse e il bucato portarlo ogni volta dentro per colpa sua, e/o chiuderle perchè mi entra dalle finestre gli suoi buoni schifosi odori. sperò che chiuda per fallimento

    • ciao.. ho letto questo 3d.. lo trovo interessante, soprattutto per quanto riguarda il discorso del cesto accenditore.. ho un terrazzo separato e condiviso con un altro condomino (purtroppo un po’ scassaballe), per cui stavo pensando anche di utilizzare il ventilatore per evitare che il fumo possa andare sul suo lato di terrazzo.. per fortuna ho una zona diversa nel condominio in cui ho fatto diversi barbecue (un solaio all’ultimo piano) e posso eventualmente fare li’ le grosse fumate provocate dal cesto accenditore e poi portare le braci calde sul terrazzo di casa mia..

  10. io sto costruendo il barbecue in cortile
    mi piace perche fa estetica al max lo acendero 10 volte l’anno
    e in via di costruzione e gia mi chiama l’amministratore che vuole parlarmi
    l’inquilina di sopra si e gia lamentata (mia zia single 66 anni)
    e non lo ho nemmeno acceso figuriamoci dopo…………..
    pensate che e una palazzina di 6 appartamenti libera su entrambi i 4 lati da eventuali confinanti su 6 condomini si lamenta solo lei wow
    vi aggiornero

    P.S cmq lo faro lo stesso

  11. Ho comprato una casa nel 2004 che aveva il cortile sul retro già attrezzato con piazzola bbq in cemento. La griglia fuori si arruginisce bisogna ritirarla, il bbq in cemento dopo un po’ d’uso (un anno) si crepa, non si smonta però è rotto. I ragni adorano viverci quindi prima di accenderlo devi pulirlo. Dopo averlo usato una ventina di volte ci siamo stufati e lo abbiamo convertito una fioriera riempiendolo di fragole, buone le fragole.

    Quando ne abbiamo avuto il tempo lo abbiamo buttato in ricicleria.

    Ne compreremo un’altro A GAS non troppo ingombrante con due belle ruote che potremo tranquillamente riporre all’interno dopo l’uso.

    Resta più pulito, cuociamo col coperchio che è forato, gli odori si spargono di meno, si cuoce meglio e più in fretta.

    Così va bene.

    Si cuoce di rado ad oltre 8 metri di distanza dalla finestra più vicina non nostra e solo all’ora dei pasti (anche il giorno di ferragosto niente bbq selvaggio di 6 ore).

    E’ utile maschera la puzza del fumo cancerogeno della sessantesima sigaretta del vicino tossicomane.

    Ci piacerebbe avere il bbq mobile e una bella cappa aspirante mobile anche quella con un bel tubo estensibile alto non meno di sei metri che possa far superare agli odori di cottura tutti i tetti delle case vicine che sono alte solo un piano oltre al terreno.
    La cappa però non l’abbiamo trovata, se esiste.

    Tutto questo in ogni caso per un suo moderato. Vale a dire con una media annua di 12 accensioni totali.

    E’ semplice ed intelligente non dar fastidio.

    Purtrobbo viviamo in mezzo ai tossicomani e quindi c’è poco da fare ABBIAMO MONTATO LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA, QUEL CHE NON FA BENE RESPIRARE FINISCE NEI FILTRI. I FILTRI FINISCONO IN LAVATRICE, L’ARIA VIENE CAMBIATA DI CONTINUO, ANCHE LA NOTTE.

    SE AVETE A DISPOSIZIONE UN’ANTICAMERA CHE CONFINA CON TUTTE LE STANZE DOVE POTETE ABBASSARE IL SOFFITTO, ED UN POSTO DOVE METTERE IL VENTILATORE CHE E’ GRANDE COME UNO SCATOLONE. SIETE FORTUNATI. SI PUò METTERE ANCHE SUL BALCONE DELLA CUCINA FA IL RUMORE DI UN MODULO ESTERNO DEL CONDIZIONATORE. Soprattutto perchè serve un tubo che vada all’anticamera e la cucina è un locale dove si può mettere un impianto senza rovinare nessuna estetica. Il tubo in questione non è gigante e non è ne più brutto ne più bello di un piano cottura a gas o di un lavello inox.

    Niente muffa in casa, niente aria viziata, niente rumori esterni, funziona simultaneamente con riscaldamento ed aria condizionata, è regolabile. Nelle ore in cui ci sono più persone in casa si può programmare un maggior ricambio. Oppure si può regolare il ricambio in base alla temperatura esterna per ottimizzare i consumi dati da aria condizionata e dal riscaldamento.

    L’aria filtrata si immette in tutti i locali tranne bagni e cucine. L’aria viziata si estrae solo da bagni e cucina. Si espelle l’aria viziata sulla copertura. Si preleva l’aria da filtrare in un punto adatto e vicino al ventilatore. Non ci sono correnti d’aria. Si crea una leggera differenza di pressione tra le camere dove l’aria viene aspirata e quella dove viene immessa che fa in modo che l’aria di bagni e cucine non entri mai nelle altre camere. Anche per questo niente muffa, niente fumo del vicino tossicomane, niente fumo dei camini che accendono in barba al divieto di combustione di biomassa legnosa dopo il 15 ottobre e prima del 15 aprile.

    Ciao.

  12. ciao a tutti, io abito al 1 piano di un condominio residenziale, il problema e che al piano terra non che sotto il mio appartamento e le mie finestre, terrazzo hanno aperto un ristorante con specialità carne e pesce , “quando era un bar pasticceria era molto meglio”, il problema non posso tenere le finestre aperte perche un odore nauseante mi entra in casa compresso la terrazza che non la uso quasi mai nel orario del’ apertura del ristorante perche i clienti fumano e in più con i gas che escono non vi dico che aria mi ritrovo, anche tenendo la finestra chiusa specialmente quella del bagno mi entra lo stesso l’ odore nauseante e ogni mattina quando apro le finestre mi devo respirare i gas che rimangono tra il scuro e la finestra mi viene da bla che schifo …. Aiuto cosa posso fare ???

    • Salvatore, è brutto risponderti così….. Hai comprato un appartamento sopra un’attività gastronomica, e forse proprio per questo motivo lo hai pagato meno…. So di altre realtà di questo tipo, e spesso il condomino sembra troppo facilmente “dimenticare” il prezzo vantaggioso al quale ha concluso l’acquisto immobiliare. Prevale il fastidio arrecato dall’esercizio che, dal piano terra, emana aromi di tutti i generi. Difficile giudicare…. soprattutto per chi giudice non è.

  13. Gia’ sta cominciando da oggi !!! Ne avro’ x tutta l’estate! Il fumo è esagerato,poi usa un ‘apparecchio x arrosticini con circa 20 /30 spiedini alla volta + il barbecue a carbone! Non so’ + che fare! Vorrei che usasse il buon senso ma nn ne possiede! Alla settimana lo accendera’ 4 volte circa!

  14. Noi abbiamo un terrazzo piuttosto grande e direttamente sopra di noi non c’è nessuno. Da quando abbiamo comprato la casa 3 anni e mezzo fa, avremo fatto il bbq meno di 10 volte. L’estate scorsa solo due volte, perché in assemblea condominiale quelli del piano sotto si sono lamentati per le poche volte che lo avevamo acceso. Noi abbiamo un bbq Weber a carbonella e lo usiamo con il coperchio.

    Gli stessi condomini che si lamentano per le immissioni di fumo e odori ci hanno costretto a fare ricorso al giudice, perché si sono rifiutati di intervenire su un impianto di condizionamento condominiale che produce un rumore pazzesco fuori norma 24h su 24, da fine maggio a fine settembre, dicendo che era solo “un problema mio”. Questo per dire quanto poco ragionevole e cattiva possa essere la gente. E pensare che nel nostro condominio siamo solo poco più di una decina di famiglie e tutta gente giovane. Ma quando i rapporti cominciano male e la gente è invidiosa e non vuole capire le tue ragioni, c’è poco da fare.

    Ora pensavamo di cambiare bbq e prenderne uno a gas, giusto per poterlo fare due/tre volte senza rischiare la denuncia. Ma io mi chiedo, se me ne frego e lo accendo lo stesso, uno cosa fa? Chiama i vigili che escono immediatamente e mi fanno la multa? Perché una denuncia richiederebbe di poter dimostrare che sono io che lo faccio… Sì, perché oltre tutto, c’è qualcun altro nel condominio che lo fa, perché noi sentiamo il profumo di carne, ma siccome non è visto, poi tutti dicono che siamo noi… che beffa!

  15. io credo che le tante aree attrezzate, in mezzo alla natura, sia abbastanza grandi per ospitare i tanti fans della carne alla griglia che qui inveiscono contro i “rompicoglioni” che chiedono che le loro camere non puzzino come la cucina di un ristorante turco.
    Loro potrebbero affumicarsi in santa pace e “i romnpicoglioni” potrebbero lasciare le finestre aperte quando vorranno….

    • che scemenza. E se uno abita in città? dove le vedi tutte queste aree attrezzate nelle vicinanze? e poi scusa, pensi che basti un barbecue al mese per far puzzare la cucina dei vicini in quel modo?
      detto questo, mi potrei lamentare dei vicini di tante altre cose che fanno e che sono generalmente tollerate in piccole dosi, come i lavori o la musica alle 8 del mattino del sabato o della domenica e cosi’ via.. si tratta di avere un po’ di tolleranza

  16. Mi scuserete, ma leggendo i commenti inorridisco. Noto con dispiacere che
    la convivenza umana si è degradata spaventosamente. Da vecchio campeggiatore
    auguro ai fuochisti buona fortuna.

  17. Lucio hai perfettamente colto nel segno.
    Viva la giungla e gli africani.
    Noi abbiamo troppo. ai tempi dei nonni si avrebbe apprezzato ma cosa vuoi!!
    Da chi è abituato a mc donald’s , brodino o pastasciutta.
    Pensa che io ho la sfortuna di vivere di fianco a un carabiniere graduato e frustrato.
    Questo abita al terzo piano di un condominio confinante con la mia villetta e in uno dei muri perimetrali della mia abitazione (non quello attaccato al condominio) ho costruito un camino con tetto in legno, canna fumaria regolamentare….in grado di cuocere fino a 10-12 polli dotato di girarrosto.
    Peccato che questo pover uomo, siccome ogni domenica dalle 8 alle 11 va il girarrosto, ha deciso che non può più vivere cosi con questa puzza di bruciato e oggi mi ha detto testuali parole: o ci pensi tu a metterlo fuori uso o ti mando in negozio chi di dovere perché il camino non deve esistere che mi da fastidio!!!
    p.s. ho una gastronomia.
    Visto come si guadagnano la pagnotta quelli che noi paghiamo!!!!
    Meglio scappare all’estero.
    Ciao ciao

    • Manu hai ragione a essere alquanto sconvolto/a! Sta storia del carabiniere è terribile specialmente considerato che tu hai fatto tutto a norma e con rispetto del prossimo! Spero che trovi altre soluzioni piuttosto che scappare ma del resto rileggendo gli altri commenti ci dovremmo vergognare in parecchi!
      In bocca al lupo!

  18. alto un’apertura!il mio vicino si lamenta se al mattino prima di andare a lavorare fumo una sigaretta e sostiene che il fumo gli rovina la giornata!cosa posso fare visto che il muro nn posso kiuderlo io perché affittuaria e nn voglio fumare in casa?

    • credo che sia molto diffusa l’intolleranza preventiva tra vicini.. a prescindere da quante cose ti possa privare per soddisfare le loro esigenze, non basteranno mai.. a meno di non farsi conoscere, offrirgli un caffè o qualcosa e fargli capire che non li stai fregando (tipo aprire un coffee shop nel tuo appartamento a loro insaputa).. anche condomini che stimo molto, tendono a lamentarsi di ogni cosa possibile..

  19. Il mio balcone è comunicante con quello del mio vicino!siamo divisi da un muro che ha in alto un’apertura!il mio vicino si lamenta se al mattino prima di andare a lavorare fumo una sigaretta e sostiene che il fumo gli rovina la giornata!cosa posso fare visto che il muro nn posso kiuderlo io perché affittuaria e nn voglio fumare in casa?

    • Scusa, forse passerò per intollerante, anzi sicuramente… Ma TU non vuoi fumare in casa e LUI si deve beccare il tuo fumo di sigaretta? A me personalmente dà il voltastomaco, non mi dà semplicemente fastidio perchè non fumo, mi fa proprio star male fisicamente e sì, lo sò che non posso impedire alla gente di fumare in giro, ma è per farti capire che ci sono persone a cui il fumo di sigaretta dà DAVVERO fastidio. Tant’è che non vuoi fumare in casa tua. Certo, nulla impedisce che il tuo vicino sia comunque intollerante.

  20. il mio vicino del piano terra ha costruito una cucina in muratura sotto il balcone della mia stanza da letto e i fetori dei suoi arrosti di carne e di pesce vengono aspirati dalla mia stanza da letto che in estate ha i balconi aperti, ovviamente, dopo averlo più volte pregato di eliminare il problema gli ho chiesto di istallare una cappa anche a mie spese. Si è offeso e a stento mi saluta

    • Somiglia molto al mio caso, solo che non mi sono mai lamentata. Non li conosco e loro non conoscono me, vengono a fare il bbq nella LORO zona garage, lontano dalle LORO abitazioni ma a pochi metri dalla mia finestra. Mai lamentata però, a parte questa notte, quando si è messo a fare il bbq all’1 di notte. Ed è per questo che sono sveglia, pensavo fosse andato a fuoco qualcosa, non sono esperta ma dalla puzza stava usando carbonella, ho il voltastomaco… Sì, era l’una di notte e mi ha usato come scusa che aveva fame, che abita a 50 metri da lì (io sono sicuramente a meno di 50metri) e che lui ha lavorato tutta la settimana. Episodio unico per ora, ma come dovrei comportarmi se si ripete? Ripeto, l’1 di notte. Sfido chiunque a non reagire.

  21. Ciao, letto tutto, sono veramente sbigottito…
    Io abito in condominio, ho un bbq a gas e lo uso raramente
    Alcuni vicini si lamentano dei bbq (non sono il solo ad averlo, altri addirittura a legna..), quindi siamo arrivati a questo compromesso: il giorno precedente affiggiamo un biglietto nell’androne delle scale dicendo “domani farò il bbq”.
    Resta il fatto che, se un condomino fa carne o pesce ai ferri, frigge o fuma nella sua cucina ma tiene spalancate le finestre….che differenza fa da un bbq ?
    Per non parlare dei Cingalesi o degli Africani che dalle loro finestre fanno uscire odori a noi “inconsueti”, anche loro hanno il diritto di cucinare le loro pietanze…
    Ognuno di noi ha mai pensato che quando va in quel meraviglioso ristorantino dove si mangia divinamente, intorno ci sono degli abitanti che si lamentano degli odori? E se vostra figlia sposa un ristoratore, glielo impedite?
    Forse, meglio del ristorante una lavanderia ? Mai provato i suoi effluvi?
    Secondo me bisogna capire che la ragione sta nel buonsenso.

    Buon bbq con oculatezza a tutti

    • Grazie vivissimi per i vostri commenti,li portero’ nella prossima assemblea condominiale in virtu’ del fatto che vogliono installare un bbq nel giardino condominiale;in quanto alla mia opinione sono molto contrastato,figlio di emigranti madre pugliese e padre mantovano (la patria del maiale),per loro infatti il bbq è un luogo dove incontrarsi e vivere la vita,però devo anche dire che ci sono tante discordie proprio perché non si rispettano le regole,per questo basterebbe un suggerimento : “e se lo facessero a mè!”.Cordiali saluti Roberto T. e buon bbq.

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