Dissapore e Rizzoli regalano “Cuoco per emozione” di Spyros

“Cuoco per emozione” è il libro di Spyros per gli afflitti dalla sindrome da “nel weekend divento cuoco”, donne e uomini che dopo 5 giorni di duro lavoro, aspettano il fine settimana unicamente per infilarsi un grembiule e cucinare. Strizzando l’ occhio a questa tribù, il fresco vincitore del primo Masterchef italiano, ha messo dentro “Cuoco per emozione” le cose più semplici e i segreti imparati nel programma che ha cambiato il modo di rappresentare la cucina in Tv, dagli abbinamenti, alle nuove cotture fino ai suoi ingredienti preferiti.

Già, gli ingredienti.

DISSAPORE REGALA “CUOCO PER EMOZIONE” DI SPYROS.

Dipendesse da voi, quali sarebbero gli ingredienti obbligatori di ogni ricetta? E quali, viceversa, mettereste volentieri da parte perché è ufficiale che non se ne può più? In attesa di scoprire nel libro le risposte di Spyros diteci le vostre, Dissapore regala una copia di “Cuoco per emozione” alle 3 più immedesimabili ricevute entro domani 11 febbraio a mezzogiorno. Non siate telegrafici!

Prisca Sacchetti

10 febbraio 2012

commenti (25)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Le verdure di stagione: cavoli e finocchi in inverno, carciofi a primavera e obbligatori pomodori in estate!!!!
    E poi basta prodotti esotici!!!! Non se ne può più!!!!!

  2. Non posso fare a meno delle zucchine nel risotto e di ricotta e spinaci nelle torte salate. Non vorrei vedere per molto tempo pollo e carne di maiale!

  3. gli ingredienti fondamentali aglio, olio extravergine, peperoncino, sedano, carota, cipolla, limone. se non ci sono questi in casa non inizio nemmeno a cucinare.

    quelli che metterei volentieri da parte, il prezzemolo, l’insalata valeriana e il petto di pollo.

  4. Imprescindibile la cipolla (e il vermut chinato per il coniglio!)

    Tanti saluti al pollo!!!

  5. Definizione di ingrediente: ogni sostanza che, insieme ad altre, compone un miscuglio.
    Ecco, non pensavo di portare alla bocca un miscuglio! 😉

    Ma parto da lontano o meglio da un’altra prospettiva.
    Che valore hanno gli ingredienti “fisici” se alla base con ci stanno gli ingredienti “umani”?

    Gli ingredienti “umani” sono imprescindibili. Sono la passione, la fantasia, la partecipazione, l’amore, il desiderio per la cucina, quasi un impeto che non devono, comunque, mai degenerare in esaltazione e fanatismo. Ecco detti, secondo me, gli ingredienti obbligatori di chi “calzato” (ma si calza!?) il grembiule per divertimento, passione o necessità si mette a sudare d’estate o a scaldarsi d’inverno dietro, a fianco, sopra…ai fornelli.

    Chiarito questo concetto passo agli ingredienti “fisici”.
    Prima regola (inflazionata, certo, ma non entra negli orecchi di molti…).Il rispetto della stagionalità degli ingredienti. Non me la sento di scartare, a priori, un ingrediente se colto o valorizzato e cucinato nell’ambito della sua massima espressione di freschezza e fragranza. Quindi, cerchiamo di saper cogliere e riconoscere il ciclo propizio ed ideale di ogni “creatura”!

    Voglio, invece, scartare ingredienti gonfiati e moltiplicati che a forza di nominarli o scriverli in ogni menù perdono, a mio modo di vedere, fascino e originalità.
    Certo, prodotti sublimi, ma basta con i vari gamberi rossi, lardi di Colonnata, robiole di Roccaverano, uova “parigine” (per non dire di Parisi…) o alici del Cantabrico.
    Aguzziamo l’ingegno e la conoscenza e sforziamoci di andare alla ricerca di prodotti misconosciuti e locali. Cerchiamo noi di lanciare una moda! Quando questa avrà attecchito, noi saremo già alla ricerca di ben altre bontà! Valorizziamo gli ingredienti trovati “dietro casa” ed esaltiamoli con le nostre passioni e con gli ingredienti “umani” spiegati prima.

    In altre parole: BUONSENSO.
    Il BUONSENSO che sembra mancare al giorno d’oggi, ingrediente sempre più raro!
    Luka

  6. Spyros inaugura mostra assaggi d’ autore Riccione sabato 18 febbraio 2012 ore 12,00

  7. Non se ne può più di:
    – melanzane e zucchine d’inverno che fanno dimenticare il sapore dolce e vero di quando e’ estate
    – dei grovigli di rucola asciutta-asciutta che spuntano dai panini del bar
    – dei messaggi sulle merendine che cercano di far credere che sono dei prodotti sani (tornate e mettere le sorprese dentro piuttosto)
    – i brodi di dado spacciati per ottimi brodi per tortellini
    – le preparazioni che mescolano pesce e carne
    – spaghetto allo scoglio dove la preparazione segue gli stessi tempi di cottura del ragù
    Napoletano (buonissimo, ma si tratta di un’altra cosa)

    Non si può fare a meno di:
    – farina, zucchero, uova, burro per avere una creazione dolce sempre a portata di mano
    – olio extravergine di oliva per lucidare una bruschetta o un insalata
    – cioccolata di qualità
    – ragu’ o spezzatino per assaporare l’odore della domenica mattina in una qualsiasi
    tromba delle scale
    – frutta di stagione
    – mozzarella soffice e sugosa preparata e mangiata in giornata (nei mercati contadini e’ possibile trovare cose del genere)

  8. gli ingredienti che io non utilizzo mai sono i derivati del latte a causa di una mia intolleranza e proprio per questo motivo mi sono dovuta ingegnare per sostituire ad esempio la panna. pensate che una sera ho cucinato per alcuni miei amici pennette con funghi e salsiccia e invece della panna ho fatto un composto con latte scremato farina acqua bollente e l’ho amalgamato al sughetto creando più o meno lo stesso effetto della panna; bè è stato un succeso e i miei amici hanno soprannominato questo ingrediente segreto la Ciaciarella (dato che il mio soprannome è ciaci) invece che besciamella! 🙂 quindi in sostanza un ingrediente di cui faccio a meno, per forza di cose, sono i derivati del latte.
    non riesco invece a fare a meno nella mia cucina degli odori; credo che qualsiasi ricetta dalla più banale alla più complessa non possa fare a meno di un trito di sedano carota e cipolla oppure di un soffritto di aglio e peperoncino, di un sugo con pomodorini e basilico, insomma gli odori tradizionali della nostra terra danno quel qualcosa che magari a tavola subito non apprezziamo quando andiamo a mangiare il nostro piatto, ma che vi sfido a non mettere e poi saprete dirmi la differenza tra un sugo con e un sugo senza soffritto!!!!!

    ciao a tutti e buona cucina!!

    1. ma ditemi se questa non è una donna da sposare!!
      con me che,guardacaso,sono altrettanto intollerante!!e pensare che ci siamo conosciuti a tavola scansando da vicino ai nostri posti il formaggio grattugiato che ci puzzava!!
      ditemi se non è questo amore vero!!
      lo scricci!
      p.s.se vince con i soldini che risparmio per comprarle il libro la porto a mangiare qualche bel pezzo di pizza da bonci martedi per un san valentino alternativo!! (sempre che riusciamo a sfuggire al generale inverno!!)
      p.p.s.però non ditele che la voglio portare lì è una sorpresa….opssssss

«
Privacy Policy