tour mondiali

Il giro del mondo in 30 colazioni

Difficile dar torto a chi ama smodatamente la colazione (a proposito, se vi sentite rappresentati dall’attacco, vedete di frequentare assiduamente TBR, l’ammaliante sito che recensisce ogni colazione, dolce salata o brunch). Ma si fa presto a dire COLAZIONE: sintesi perfettissima di millemila modi diversi di mangiare. Seguiteci in questo tour mondiale, il costo del biglietto si paga rivelando quali di queste colazioni avete fatto e quali, invece, non fareste manco sotto tortura.

(1) Inghilterra. Non è English Breakfast se mancano fagioli, salsicce, bacon, uova, funghi e toast. Meglio se tutto è accompagnato da una tazza di tè, facoltativo il black pudding, quello a base di sangue e cereali. E siamo solo all’inizio.

(2) Iran. Pane Naan (quello simile a una spugna) con burro e marmellata. E se la colazione non basta, sotto con l’Halim. L’halim è una miscela di frumento, cannella, burro e zucchero cucinato in grandi pentole insieme alla carne sminuzzata.

(3) Cuba. Di solito si fa colazione con caffè zuccherato, latte e un pizzico di sale. Il pane cubano è tostato, imburrato e tagliato a pezzi per essere bagnato nel caffè.

(4) Polonia. Uova strapazzate coperte con fette di salsiccia fatte in casa (kielbasa). Cui, solitamente, si aggiungono un paio di frittelle di patate. Ed ecco la colazione tradizionale polacca.

(5) Spagna. Semplice quanto volete, ma il pane alla Catalana o pane col pomodoro è una delizia. Basta strofinare aglio fresco e pomodoro maturo sul pane, aggiungere olio extra vergine e sale e il gioco è fatto. Formaggio, prosciutto o salsiccia facoltativi.

(6) Marocco: Il pane è grande protagonista. Ce ne sono diversi tipi spalmati con mostarda, confetture e formaggio. Il pane in stile focaccia viene infornato in gigantesche lastre da forno, mentre con la farina di semola si prepararono deliziose crepe chiamate Baghir.

(7) Hawaii: Non immaginavo che gli hawaiani mangiassero cose differenti dalla frutta, sinceramente. Viceversa c’è la ciambella, ma sono sicuro che bastano 5 minuti di surf per bruciare tutte le calorie.

(8) Svezia. Colazione con il pancake, solitamente alla marmellata, che come tutti sanno induce assuefazione. E’ sul genere di una crepe, fritta da ambo le parti, e si mangia anche con la panna.

(9) Islanda. Per contrastare buio e freddo, niente è meglio di una colazione calda e abbondante. Aringhe affumicate, aringhe in agrodolce, salumi, formaggi, pomodori, cetrioli, pani con semi, marmellate fatte in casa, yogurt, burro, malto. E a completare l’effetto ricostituente, una zuppa d’avena con a bagno corn flake.

(10) Portogallo. Colazione latina: croissant (salati) e caffè. Un po’ lungo, però.

(11) Australia. C’è un solo alimento cruciale nella colazione in Australia, quasi totalmente sconosciuto al di fuori. Vegemite è un po’ la Nutella di quella parte del mondo. Una crema spalmabile ma salata, composta dall’estratto del lievito di birra e spalmata su toast e sandwich.

(12) Brasile. Affettati, formaggi e pane compongono la classica colazione salata brasiliana. La rosa vale per l’opzione “breakfast x two”.

(13) Italia. Chevvelodicoafare.

(14) Galles. Rarebit, ovvero, il celebre crostone di Cheddar fuso e splamato, un formaggio a pasta dura che prende il nome dal villaggio inglese dove si produce, è l’elemento immancabile in ogni colazione gallese.

(15) Danimarca. Sul tavolo della colazione danese si trovano spesso pane di segale, formaggi, salumi, paté, miele, marmellata e, a volte, dello squisito pane di segale al cioccolato.

(16) Filippine. A queste latitudini non può mancare la frutta, infatti il mango è onnipresente. Eppoi riso e delle miniscole salsicce chiamate longganisa. Che una volta fritte con sale e spicchi d’aglio prendono il nome di sinangag. Le sinangag unite alle uova, la carne e i fagioli rappresentano una perfetta colazione filippina.

(17) Alaska. Non immaginavo che un giorno avrei saputo cosa si mangia in Alaska a colazione. Del resto, non poteva che essere carne di renna, di solito accompagnata da purè e un’omelette.

(18) Germania. Wurstel in tutte le declinazioni possibili, formaggi e pane di segale. Il caffè accanto ai wurstel riapre una ferita mai chiusa. Ma come fanno i tedeschi?

(19) Stati Uniti. Pancake fatto solitamente in casa, sciroppo, mirtilli. Ma la colazione non è davvero yankee senza un paio di fette dell’amato (e molto grasso) bacon. Benvenuti al club dei trigliceridi, da oggi siete soci onorari.

(20) Francia. Croissant come se non ci fosse domani. La colazione più bella e probabilmente più buona del pianeta, ci tocca ammetterlo, è francese.

(21) India. Colazione di gusto diametralmente opposto al nostro. Patate arrosto con rosmarino, tofu, lenticchie, e puri bhaji, ossia, pane fritto servito con patate all’aglio.

(22) Scozia. Simile alla colazione inglese o gallese ma impossibile da immaginare senza un sontuoso haggis, insaccato che unisce carne di pecora (specie le frattaglie, tipo il cuore) spezie, brodo e farina d’avena, amato perfino dallo scrittore Jules Verne. Abbinato, per non farsi mancare niente, a un uovo al tegamino.

(23) Tailandia. Colazione economica (30 bhat) che si può fare a casa o nella bancarella di un mercato, una cosa normale nel Paese dello street food. Pesce speziato abbinato a carne piccante di maiale e all’inevitabile riso, piatto non troppo dissimile da quelli mangiabili a pranzo o a cena.

(24) Irlanda. Sembra la classica colazione inglese imparata sui libri di scuola. Le differenze tra Inghilterra e Irlanda, in effetti, sono poche. Pane di soia soda e white pudding tra queste.

(25) Canada. Toast con sciroppo d’acero, frittelle con ogni tipo di miele, salsiccette e pierogi, dei ravioloni con ripieni diversi sia salati (con pancetta affumicata o lardo) che dolci, e anche alla frutta. Molto diffusi anche in Canada, i pierogi sono originari dell’Europa dell’Est.

(26) Messico. Punte di vitello, chilaquiles, ovvero una specie di bruschette croccanti con salsa di pomodoro, formaggio e coriandolo, insieme ad altre specialità locali tipo i Nachos, sfiziosi triangolini di polenta. Colazione piccante, com’è logico aspettarsi in Messico.

(27) Vietnam. Una zuppa tipo Porridge inglese, non precisamente il mio piatto preferito, senza avena e mischiata con la carne degli ottimi maialini nani vietnamiti. Nel porridge: frattaglie di maiale (cuore, sangue e lembi di stomaco), germogli di fagioli e una macinata di pepe. Colazione più avventurosa di brioche e cappuccino, non c’è dubbio.

(28) Perù. Mangiato a qualunqe pasto, il Cheviche Ceviche piatto con frutti di mare crudi e marinati nel limone, uniti a spezie piccanti tipo peperoncino e coriandolo, è una buona abitudine della colazione peruviana. Sostituto ideale della tazza di latte e cereali? Se domani provate, fateci sapere.

(29) Egitto. La colazione ideale in Egitto si chiama Foul Madamas. Zuppetta di fave, ceci, aglio e limone condita con olio d’oliva, pepe di caienna, salsa tahini (alla crema di sesamo). Completano il piatto alcune verdure e un uovo sodo.

(30) Giappone. Dopo l’India, è la seconda volta che incontriamo il tofu a colazione. Del resto, è molto popolare in Giappone, al pari del riso, ovviamente, e del pesce. Bagnate tutto con l’inevitabile salsa di soia e avrete una colazione molto giappo.

[Crediti | Link: TBR, Hostelbookers. Immagini: Hostelbookers]

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86 commenti a Il giro del mondo in 30 colazioni

  1. Fail completo sulla colazione all’irlandese: che roba è il pane di soia??? Siamo mica in Giappone da queste parti… e poi non si beve ASSOLUTAMENTE tè ma caffè lungo o cappuccino.

  2. Quelle europee le ho “timbrate” più o meno tutte, andrebbe citata anche quella norvegese, che è tipo quella danese ma con aggiunta di verdure fresce e, soprattutto, aringhe affumicate.

    Un incrocio culturale felice è quello della Guadalupa: croissant francesi e frutta esotica a più non posso, fresca e spremuta.

    In ogni caso, per avventuroso che io sia, tendenzialmente preferirei evitare la colazione vietnamita.

  3. Posso dire? Manca la Turchia.):-:)Pomodori, cetrioli, pane con i semini (simit se ricordo bene il nome), due tipi di formaggi (ottimi) yogurt strepitoso, marmellate un po’ ..mielate ma ottime con il burro, e l’insuperabile tè nero ..)

    Tutte le altre colazioni..praticamente perfette(ma quella peruviana proprio no)fanno venire fame anche se non è ora..(qui in Italia almeno).
    Bel Giro, seguirò altri itinerari

  4. cribbio Tom hai fatto il giro del mondo in 90 giorni ????

    cmq:
    germania: il caffe’ e’ il wurst sono la mia pausa favorita, anche perche’ il wurst con birra/vino non rende … poi mi possono anche menare ma cosi’ e’ (se vi pare)
    poi la colazione con formaggio, kili di burro, formaggio fresco, arancia spremuta,

    inghilterra:
    yes ma senza fagioli, pudding ok ma giusto uno zic

    italia:
    nescafe’ a pioggia e pane (oropan quando non ho di meglio) e marmellata e latte e burro e yogurt e nocciole e muesli e mela e basta

    francia:
    che noia

    invece quella roba li’ australiana mi intriga assai

  5. Francia (=burro) la migliore???? Maddeche… A parte la nostra, direi la USA/Canada: pancake, uova e bacon possibilmente con hash-browns a lato. Se proprio si vuole anche degli waffles. Oh yes!

  6. Come fanno i tedeschi a colazionare con wurstel e caffè?
    Io vorrei anche sapere come fanno a bere il cappuccino dopo un pranzo in cui si sono strafogati di tutto e di più

    • Giuro Esp che alcuni colleghi olandesi, anni fa, in visita a milano, si fermarono a pranzo, e dopo aver degustato antipasto di salumi misti e risotto alla milanese con ossobuco (un pranzo non proprio leggerissimo) chiusero il tutto con un cappuccino.

  7. Non mi risulta che nel breakfast Irlandese ci sia il pane di soia.
    Ho vissuto tre anni a Belfast e ho sempre visto nell’ordine:

    Potato bread (pane di patate buonissimo) fritto nel burro.
    fagioli
    Bacon
    un uovo
    funghi
    pane di soia mai.
    The’ nero che piu’ nero non esiste, bevuto amaro .

  8. quella tedesca non è corretta: pane di diversi tipi, affettati, patè, formaggi, marmellate, succhi, caffè, avena (più old style). niente wurstel.. al massimo per turisti negli alberghi..

  9. Oddio quel piattone di Ceviche…sto salivando come un San Bernardo idrofobo.
    Per godere di una colazione all’inglese memorabile, consiglio caldamente il Cock Tavern, pub nei sotterranei del mercato di Smithwick, in centro a Londra. Non c’è altro modo per affrontare con grinta una giornata di pinte…

  10. ..scusate ma io ho vissuto in Germania più di una volta e in zone diverse. Anche a lungo… E la colazione tedesca che voi citate non esiste.. O_____o
    i tedeschi non fanno colazione coi Wurstel…per niente.

  11. colazione incl/scoz/gale/irland -ese. irrinunciabile e insostenibile.

    il primo giorno, al cameriere: “full english, please”.

    il secondo giorno: “full english, but only one slice of bacon and one sausage, please”

    il terzo: “no bacon, only one sausage and one egg, no fried bread”.

    il quarto: “continental breakfast, please!”

  12. Premetto che le proverei tutte.

    Ma per me quella italiana non si batte. Tutt’al più quelle che le somigliano.

    Al mio ritorno da Creta -- a proposito come fanno colazione i greci?! -- il mattino seguente mi sono fiondato al bar per 2 cornetti e un cappuccino. Era la cosa che piu mi era mancata, in quanto tutto il resto era buonissimo.

    Come a dire che se avessi trovato ottimo cornetti e cappuccini sull’isola, non mi sarei piu mosso.

    • Almeno d’estate, i greci insulari bevono secchi di orribile nescafè lungo e rovente oppure il frappè (bicchieroni di acqua/latte, nescafè, latte condensato Nou Nou, zucchero e ghiaccio shakerato).
      Accompagnato da pite dolci o salate, croissant giganteschi ma solitamente insapori, yogurt fantastico con miele, frutta secca o fresca.
      I più insensibili ai rischi dei trigliceridi si sbabongano un piatto di loukoumades, sorta di palline di pasta cresciuta fritte e condite col miele.

      …poi ci sarebbe da parlare di quelli che “colazionano” ad ouzo liscio… 8-)

  13. In Messico Huevos Rancheros è il desayuno più comune: uova al tegamino, spicchi di tortilla tostati, frijoles refritos, salsa piccante al pomodoro, con guarnizioni di foglie di cilantro e formaggio grattugiato (un po’ aggressiva, ma non male), un piatto di frutta a fianco, si beve caffè lungo e/o succo di frutta.
    Favolosa la colazione Giamaicana: solito caffè lungo e ackee and saltfish, l’ackee è un frutto con la polpa giallastra che, una volta cotta, ha l’aspetto di un uovo strapazzato, per niente aggressivo nonostante la presenza di pesce conservato sotto sale.
    Per la mia esperienza il frustuck (non trovo l’umlaut sulla tastiera, scuse anticipate) tedesco è una meravigliosa colazione fredda salata e/o dolce (più uova, più qualsiasi altra cosa eccetto i wurstel).
    In Sudafrica risentono delle abitudini inglesi e uova, maiale, pomodoro e funghi in tutte le salse (benedicte compresa), però si beve caffè, almeno quello.
    In Norvegia, la colazione è parente stretta di quella tedesca ed è perciò normale mangiarsi sanguinaccio, paté di fegato, salmone affumicato, aringhe conservate e Norzola (la versione locale del gorgonzola) di prima mattina

  14. la colazione più scarsa, inutile e frugale è quella italiana! che tristezza, con la cucina che abbiamo facciamo colazioni da sfigati proprio! E’ per questo che poi ci si rimpinza a pranzo e a cena !!! Impariamo dagli altri a mangiare!!!

    • Nutrizionalmente hai totalmente ragione. come esperienza la preferisco a quasi tutte le altre.

      Personalmente “colaziono” con latte, cereali, caffè, frutta, yougurt etc etc

      Ho difficoltà a mangiare uova o carne di mattina ma in verità è altamente consigliato e auspicabile.

  15. a parte la renna (no mai e poi mai) proverei tutto e ne ho gia’ provate alcune….qualunque cosa se ne dica io adoro la colazione inglese (poi praticamente salto il pranzo) e quella mex e thai le ho veramente gradite (Huevos Rancheros buonissime)… forse la piu’ “triste” è la colazione dei giap….cosi’ tristemente priva di “peccati”….questo post mi ha messo aoppetito…..

    • perchè la renna no? Per affetto a Babbo Natale?
      L’ho provata la scorsa estate a Rovaniemi, assieme ad un superbo purè di patate e una ciotolina di mirtilli rossi. Non sai cosa ti perdi!

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