di Prisca Sacchetti 15 Luglio 2016
blu latte

Buongiorno, vi presento il latte blu. Anzi, il nome corretto sarebbe Blue latte.

Età: giovanissimo, neanche una settimana di vita.

Colore: beh, blu.

Quali diavolerie finiscono dentro il latte per tingerlo di blu?, si chiede il Guardian, il quotidiano britannico responsabile di questa presentazione in stile faq. Ginger, limone, latte di cocco, agave e polvere di alghe, blu, ovviamente.

Non vi convince? Lo trovate un mix di ingredienti azzardato e sperimentale. Eppure va alla grande. Da sabato scorso, al bar Matcha di Melbourne, in Australia, posto molto amato dai vegani, ne hanno venduti oltre 200. E non costa poco, tipo 6 euro a bicchiere.

6 euro? Per un bicchiere di latte? Pare sia per le alghe blu, che arrivano a costare 3 euro al grammo perché, si dice, hanno potenti proprietà anti-ossidanti. Chi l’ha bevuto non si stanca di farlo.

Se state pensando chissà che sapore fantastico avrà, non fatevi troppe illusioni, stando al personale del Matcha Mylkbar ricorda il latte acido, quello ottenuto con l’aggiunta di fermenti lattici. Pare abbia un retrogusto aspro.

Un latte blu che costa una tombola, ha un sapore terribile e per giunta non contiene nemmeno un po’ di caffeina?

Perché berlo, allora, come si spiega tutto questo successo? Facile, molti clienti ordinano il latte blu per fotografarlo e mettere le immagini su Instagram.

blu latte, instagram

[Crediti | News.com, Guardian]