di Nelson Pari 11 Gennaio 2021
Le Gonnare

Nella storica area dei SuperTuscans (i vini toscani fatti con uve francesi e legni piccoli), si tende a ignorare quella che è una vera e propria ondata di giovani produttori, che stanno pian piano rimescolando le carte in gioco. È il caso, per esempio, di Fabio Motta e del suo Bolgheri Superiore “Le Gonnare“. Con tutto il rispetto per Sassicaia, Ornellaia, Masseto, per tutti i grandi nomi che conoscete già, i loro fans e il portafogli di tutti noi.

Ci troviamo a Bolgheri in Toscana, a 10 minuti di macchina, per l’appunto, dal colosso enoico di Sassicaia. E questo è uno dei miei migliori assaggi del 2020, che vi consiglio per iniziare bene il 2021.

Chi è Fabio Motta e cosa sono “Le Gonnare”

Fabio Motta - Le Gonnare

Studente di agraria a Milano, si trova grazie ad un amico a lavorare durante la vendemmia del 2000 da Michele Satta e diventa amore a prima vista. Si specializza in viticoltura e nel 2005 ritorna, questa volta in pianta stabile nella cantina del vignaiolo storico di Bolgheri. Dopo un matrimonio con una delle figlie di Satta e un vigneto in affitto, riesce ad acquistare nel 2012 il vigneto delle “Gonnare”, chiamato così appunto perché era la zona storica del lavatoio, dove le lavandaie lavavano i vestiti ed, appunto, le gonne.

Il vigneto, piantato nel 1987 sul lato destro della via Bolgherese, è una piccola collinetta esposta a nord dove si intravede il mare anche a soli 100 mt di altitudine. Una zona più fredda dove il Merlot, uva che con il cambiamento climatico ha molte difficoltà nel maturare correttamente, riesce ad essere raccolta con una decina di giorni di ritardo. I suoli, profondissimi, sono di natura alluvionale, un misto di depositi sabbiosi del mare e argillosi delle colline metallifere.

Scheda di Degustazione

Annata 2016, 85% Merlot 15% Syrah, 18 mesi in barrique (20% nuove)

Colore rubino denso. Naso di media intensità con molti sentori eterei e minerali dalla roccia all’aria di albero di pino. Violetta e grafite. Una carezza di ribes nero che accompagna la sua foglia determinando un carattere erbaceo del vino. Il legno si mantiene elegante rafforzando la struttura senza eccedere in vaniglia e spezie che rimangono in sottofondo. Il corpo del vino e’ rafforzato da un alcool presente ma ben integrato. Finale lungo con sapori che rimandano al naso. Da bere ora o conservare per 10/15 anni.

Sulla carta Fabio Motta ha tutte le carte in regole per entrare nell’Olimpo del vino Italiano. Un vino di grande qualità che a fatica riesco a togliermi dalla testa, una fama che continua a crescere anno dopo anno sorretta dal peso di qualche premio. È un personaggio pragmatico, non disdegna i riconoscimenti, ma allo stesso tempo non è un personaggio che si pieghi ai voleri di un pubblico. Lui fa il vino come gli piace, come Satta gli ha insegnato.

Una grande qualità, un grande vigneto, un assaggio misterioso tra la classicità francese e l’imprevisto italiano ma soprattutto un ottimo prezzo.

Fabio Motta – Le Gonnare (correntemente in vendita l’annata 2017)

Prezzo in cantina: 40 euro

Contatti email e telefono su: www.mottafabio.it