I vini di Lidl “sanno di poco”, “di fuliggine”, dice Lidl

Dispettoso, Fiorenzo Sartore di Intravino, si è accorto che nei depliant della “Cantina Lidl, Selezione Gambero Rosso” qualcosa è sfuggito di mano.

Altrimenti non si spiegherebbe perché il noto discount che ha creato una linea di alimenti premium, il cui slogan recita “lusso per tutti”, dovrebbe descrivere così una Malvasia frizzante in vendita sui propri scaffali:

Delicatamente vegetale, mela, floreale, una bolla un po’ aggressiva, sa di poco però“.

Come sarebbe “un po’ aggressiva, sa di poco però“.

Non basta, c’è anche lo Zibibbo Terre Siciliane con “nota ridotta, salvia, alloro, attacco dolciastro, salvabile“.

Ma come “salvabile”? Dobbiamo forse accreditare la teoria di un gomblodo contro la catena di discount, un sabotatore interno che ha artatamente modificato le descrizioni dei vini nei depliant?

Cantina Lidl, Gambero Rosso

Cantina Lidl, Gambero Rosso

Cantina Lidl, Gambero Rosso

Naaa, poco credibile.

Più facile che alcune bozze redatte dagli assaggiatori del Gambero Rosso, responsabili della Selezione Lidl, siano andate in stampa e sul web al naturale, senza cioè passare dal copy, o dal redattore incaricato di renderle più auliche e opportune come non so, quella del Marzemino Dop:

Il naso si concede lentamente, ma poi si schiude su note di frutti di bosco freschi e viola, in bocca è snella, agile, lineare, goloso, davvero piacevole: un vino tutto da bere“.

Intravino, comunque, consiglia di correggere.

P.S. per non farsi mancare niente ci sono pure Traminer “forse un po’ troppo dolce”, Verdicchio “vegetale, sapido, amaro, un po’ di solforosa, ma piacevole nel complesso”, Montepulciano bio con “naso dai tratti rustici, sfumature di pelliccia e fuliggine”

AGGIORNAMENTO del 24 febbraio: Secondo una vulgata che oggi trova più di una sponda sul web quello di Lidl non sarebbe il classico epic fail ma una precisa strategia di marketing, una specie di “Io te l’ho detto”.

[Crediti | Link: Intravino]

Prisca Sacchetti

23 Febbraio 2016

commenti (10)

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  1. Achel86 ha detto:

    Sono tutti vini che si merita chi crede veramente allo slogan “LUSSO per tutti”, o ai marchi “Deluxe”, “Premium” e compagnia bella.
    I veri prodotti di alta qualità di solito si presentano da sè, senza nomi e titoli altisonanti.
    A 2 euro al litro cosa pensa di prendere la gente?! Manco una banale birra lager industriale costa così poco, o una Coca Cola….vini di questo tipo li giustifico solo quando li vedo in mano a dei senzatetto disperati.

    1. luca63 ha detto:

      Se li compri alla grande distribuzione si,credendo anche di comprare vini buoni.A due euro al litro si possono invece trovare dei vini da tavola sfusi potabili,senza esagerare coi senzatetto disperati…

    2. Achel86 ha detto:

      Quelli sfusi è altro discorso, lo so che si possono trovare vini per tutti i giorni a buon prezzo e di buona qualità, ma qua parliamo di vini imbottigliati con tanto di nomi altisonanti e pseudo premi spesso.

    3. luca63 ha detto:

      Siamo perfettamente d’accordo.

    4. Noor ha detto:

      Wow… “senzatetto disperati” o normali persone che si barcamenano fra stipendi bassi e mille spese? “Senzatetto disperati”, sul serio?

  2. Giovanni Pala ha detto:

    Il correttore di bozze sarà stato Chicco d’Oliva?

  3. ti ton tele ha detto:

    io invece in cuor mio spero che al Gambero Rosso si siano resi conto che stavano per perdere sonoramente la faccia e gli hanno imposto di riportare i giudizi così come erano. Alla LIDL hanno puntato sul fatto che molti non leggono tutto e il depliant serve solo a veicolare pochi messaggi quindi se i giornali non se ne accorgono (!!)facendo da cassa di risonanza solo meno del 20% dei clienti legge i giudizi…perché ora chi può proporre una bottiglia di vino a quei prezzi? chi li compra sappia che almeno un quarto del prezzo se ne va in bottiglia e tappo, un minimo di guadagno per la catena ci deve essere, poi ci mettiamo trasporto e stoccaggio…un poco di tasse e…se l’Italia deve essere il maggior produttore del mondo di vino per venderlo dalla cantina a meno di 30 centesimi al litro…beh meglio chiudere bottega.

  4. Melkizedek ha detto:

    Forse non ve ne siete resi conto, ma sono state VOLUTAMENTE scritte così, non ci sono errori. E difatti sono ancora online.
    Secondo me l’idea è geniale: descrizioni sincere e oneste di prodotti economici da parte di un rispettato gruppo editoriale (Gambero Rosso) non possono che incuriosire chi vede la pagina e magari spingere a provarli, visto che in fondo in fondo non saranno proprio dei cloni del Ronco.
    E saranno dei discreti prodotti con assoluta certezza, visto che LIDL ama giocare in sotto-sottocosto per brevi periodi (vedi il caso del cioccolato di Modica, uguale all’originale).

    1. Frank Franco ha detto:

      ma non credo che abbiano fatto una recensione volutamente scadente,sarebbero deficienti come commercianti.Sicuramente il problema sara’ nato dalla traduzione dal tedesco

  5. InVinoVeirtas ha detto:

    Ovviamente i criticoni sono tutti “italioti” che con la loro cantinetta o la loro ara di vigna credono di ergersi ad imprenditore del settore enologico.
    Lidl fa i margini sui suoi marchi di cui riesce a controllare il rapporto qualità/prezzo, senza che l’imprenditoruncolo italiota gli venda della m**a assolvendo se stesso per via del prezzo corrisposto. Beni come il vino dal punto di vista economico sono una semplice partita di giro per attirare clienti. Con buona pace di “someliere improvvisati” e cantinieri disoccupati.