di Luca Barbiero 26 Febbraio 2017
bimby

Facciamo un gioco: se vi dico Bimby qual è la prima cosa che vi viene in mente? La realtà percepita che gira intorno alla nota macchina è diversa dalla realtà. Basta un giro nei social e si capisce che per sentito dire lo conoscono tutti, ma pochi sanno davvero cos’è.

Recita il sito ufficiale “L’idea di Bimby è nata in Francia (nel 1960). Un signore svizzero che lì viveva ebbe l’idea di riunire in un unico apparecchio le funzioni di cottura e miscelazione, semplificando enormemente il lavoro necessario a preparare e cucinare le zuppe. L’idea venne approvata all’istante da Vorwerk.”

Avete letto bene, il produttore è lo stesso del folletto i cui venditori hanno suonato milioni di campanelli e tormentato orde di casalinghe. Forse il problema sta proprio lì. Al pari della leggendaria scopa elettrica, il Bimby viene venduto solo da migliaia di adepte che organizzano dimostrazioni a casa del potenziale cliente (a una di loro, la Brunilde, Dissapore ha dedicato uno dei suoi post più letti).

Niente negozi, niente web, niente grande distribuzione.

Questo sistema, efficace visti i risultati, è anche il tallone di Achille poiché spesso la Brunilde di turno snocciola la litania che le è stata inculcata senza avere la preparazione per andare oltre. Viene fuori l’idea di una macchina tuttologa che accorcia i tempi di cottura, lascia poco spazio all’interpretazione personale e via discorrendo, col risultato di abbagliare qualcuno e creare profonda diffidenza in altri.

Per questo abbiamo preparato una piccola guida ai 5 errori che facciamo spesso usando il Bimby: non vi spieghiamo come evitarli, voi decidete se apprezzarlo o abbandonarlo per sempre al suo destino.

1) Partire prevenuti o con grandi aspettative

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Se siete tra coloro che non hanno il Bimby ma stanno valutando l’acquisto seguite questi due consigli:
— non credete a tutto ciò che vi racconta chi cerca di venderlo;
— non credete a tutto ciò che vi racconta chi vuole convincervi a non comprarlo.

Il Bimby, o Thermomix come viene chiamato nel resto del mondo, è un elettrodomestico, un aiuto in cucina. Non fa tutto e non sostituisce voi, ma usato correttamente può essere un valido alleato.

Frulla, impasta, cuoce, monta, fa la pizza, il pane, i risotti, la pasta, il caffè e cambia le gomme alla macchina, Attenzione al marketing. Purtroppo, come dicevamo prima, l’esagerazione rischia di vanificare gli aspetti positivi.

In realtà è un frullatore che non teme rivali. Micronizza gli alimenti come fanno pochi elettrodomestici di uso casalingo (e anche professionale). Impasta in modo mediocre, sicuramente non all’altezza di una planetaria ma raggiunge comunque la sufficienza.

Il vero pregio è l’abbinamento della funzione di frullatore con la fase di cottura.

L’impiego è consigliato ai professionisti della cucina che necessitano di precisione e potenza per fare salse e creme complesse o a temperatura controllata, anche per chi ha poco tempo o poca dimestichezza con la cucina. Da ultimo, permette a chi si sente creativo di ottenere buoni risultati.

2) Non fare attenzione a chiusura e guarnizioni

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Se avete il Bimby non sottovalutate alcuni aspetti tecnici. Tanto per cominciare fate attenzione che le guarnizioni siano inserite correttamente e non siano usurate o rovinate, in questo caso la tenuta del boccale potrebbe essere pregiudicata con relativa fuoriuscita di prodotto. Attenzione anche a non riempire troppo la macchina con liquidi poiché ad alte velocità potrebbe non garantire una tenuta ottimale.

Sul Tm5, il nuovo modello, sul web si trovano lamentale su problemi di infiltrazione dei liquidi nel motore dovute all’inserimento scorretto della guarnizione. Ho approfondito questo aspetto contattando direttamente la casa produttrice, ottenendo questa risposta:

“Buongiorno Luca, grazie per averci scritto. Quelli a cui fa riferimento, in particolar modo all’eventualità di infiltrazione di liquidi nel motore, sono inconvenienti dovuti non alla mancanza di controlli sull’apparecchio o ad errori tecnici del Bimby® ma ad un errato utilizzo dello stesso, causato il più delle volte dalla fretta, dall’inesperienza o dalla mancata presenza alle dimostrazioni tenute dalle nostre Incaricate, sempre caldamente consigliate dall’azienda, che sono a conti fatto il canale corretto per scoprire il funzionamento di Bimby® ed imparare ad utilizzarlo al meglio godendo di tutte le sue diverse funzionalità.”

Quindi prestate attenzione alle indicazioni fornite per non inciampare in riparazioni piuttosto costose

3) Fraintendere il significato delle parole

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Il Bimby fa risparmiare tempo e con la vostra collaborazione può preparare un pranzo in pochi minuti. Vero, e impiegare un solo attrezzo per preparare piatti che richiederebbero l’uso di padelle, mestoli, frullatori e coltelli fa risparmiare tempo e fatica. Meno cose da gestire, meno cose da lavare.

Aggiungete poi che non serve restare incollati alla padella a controllare e mescolare in continuazione, anche questo fa risparmiare tempo. Inoltre il nuovo modello è automatico e gestisce da sé variazioni di velocità, tempo e temperatura senza interventi manuali attraverso l’apposita chiavetta.

Ma se crediamo che il Bimby dimezzi i tempi di cottura siete fuori strada. Un risotto ci mette sempre i suoi 15/20 minuti… ma al netto del tempo impiegato, siete così sicuri di voler fare un risotto lì dentro?

4) Non seguire alcune indicazioni

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Pur essendo un ottimo elettrodomestico purtroppo non è perfetto. Se come frullatore è impareggiabile, per impastare o montare resta ancora al di sotto di una buona planetaria. Tuttavia bisogna anche imparare a impiegarlo.

Velocità, tempi e temperature errate possono compromettere la riuscita di una ricetta. Sul web, alcuni siti che si occupano di testare i prodotti, sostengono che né il modello attuale né quello precedente riescono a emulsionare una maionese.

Vi dico invece che con il Bimby ho fatto delle maionesi spettacolari, riscontrando problemi, al contrario, nel montare gli albumi o la panna fino a quando, dopo ricerche e tentativi, sono riuscito a trovare la quadra.

Se una ricetta non viene come dovrebbe la prima volta tentate ancora, contattate l’assistenza, cercate sui forum dedicati. Eserciti di utenti sembrano aver fatto del Bimby la loro ragione di vita, non avete idea di quanto vi possano aiutare.

5) Utilizzarlo poco

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Che siate tra i proprietari di un Bimby o tra gli aspiranti tali, valutare le vostre necessità. Il prezzo della macchina si aggira intorno ai 1200€ e, benché giustificato dalle alte prestazioni, resta un investimento che ha senso fare solo sfruttandone appieno le potenzialità.

Se in una cucina professionale la macchina è quasi essenziale, in casa rischia di essere l’ennesimo giocattolo impiegato due volte l’anno e poi messo in uno scaffale a prendere polvere. E’ un grande aiuto in cucina ma va studiato ed utilizzato sovente per trarne beneficio e ammortizzare i costi, altrimenti con la stessa cifra si può andare un discreto numero di volte al ristorante.

Ve lo consiglio? Si, a patto che abbiate voglia e tempo da dedicargli per imparare a impiegarlo in modo produttivo e soddisfacente.