di Francesca Pace 2 Agosto 2019
Come si mangia l'avocado

Fresco e dissetante, dolce e generoso, il mango è uno di quei frutti che rende sempre la pausa, un momento appagante. Con la sua polpa carnosa, con il suo profumo intenso e con il suo gusto eccezionale colpisce sempre tutti regalando momenti di vero piacere.

Anche se il mango ha origini tropicali, per la sua bontà, si è diffuso in tutto il mondo ed è largamente apprezzato in tutti i paesi, diffondendosi largamente anche in Italia. Si può consumare tal quale o essere aggiunto a macedonie, ma ancora perché no, abbinato a carne o pesce all’interno di tartare.

Ma siete sicuri di saperlo scegliere con cura ed esaltarlo al meglio? Ecco come si mangia il mango!

Come mangiare il mango

Maturazione

Prima di gustare un buon mango, bisogna essere certi che esso sia maturo. Per far ciò bisogna premerlo un po’ con le dita che devono leggermente affondare, si deve creare insomma un piccolo solco. La stessa tecnica la si può usare per l’avocado.  Se lo si è comprato ancora troppo duro lo si può conservare in frigorifero nel reparto della frutta per qualche giorno.

Attrezzatura

Per tagliare e sbucciare un mango avrete bisogno di un coltello, un tagliere e un contenitore. Fate in modo di avere tutto a portata di mano così sarà più semplice. È importante, prima di sbucciarlo, anche lavarlo bene.

Come si mangia il mango

Taglio

Se volete consumare il mango a tocchetti, tagliate delle fette spesse, evitando il nocciolo, e poi con il coltello incidete la polpa, facendo dei tagli orizzontali e verticali senza però tagliare la buccia, in questo modo, una volta risvoltato, i quadrotti escono fuori. Altrimenti si può sbucciare e tagliare a listarelle.

Da solo o in compagnia

Il mango è perfetto da solo, ma può dare un tocco in più all’interno di una macedonia, può accompagnare i crostacei, o perché no, fatto a pezzetti può esaltare le carni all’interno di un panino. Nel caso in cui vogliate portarvelo già affettato in ufficio, potrete irrorarlo con un po’ di limone e tenerlo all’interno di una vaschetta con coperchio.  È favoloso poi sul gelato, nello yogurt, nei dolci,  come purea o come frullato di frutta. Provatelo anche essiccato!