di Prisca Sacchetti 22 Novembre 2011

I grandi amori si riconoscono in un modo preciso: finiscono in tribunale. Una mamma americana aveva l’abitudine di dare a suo figlio, come prima cosa del mattino, alcune cucchiaiate di Nutella. Nella convinzione che fosse parte di una colazione “sana e equilibrata”, persuasa dall’etichetta e da uno spot Tv ambientato tra i giocatori della nazionale di calcio, dava serena Nutella al suo bambino di 4 anni. Un giono un’amica le ha spiegato che, dal punto di vista nutrizionale, Nutella è “sana e equilibrata” quanto del comune junk food, diciamo una barretta di cioccolato. La mamma, scioccata e furiosa, si è rivolta a un’associazione di consumatori che ha querelato la Ferrero. Ora un tribunale le ha dato ragione.

“Nutella è bugiarda: in etichetta si offre ai consumatori come prodotto ricco di vitamine e sali minerali, anziché come alimento molto dolce, ipercalorico e pieno di zuccheri e grassi. Per cui Ferrero dovrà cambiare le etichette di tutti i barattoli in Germania, altrimenti per ogni violazione (cioè per ogni etichetta non cambiata) rischia una multa di 250mila euro”.

Peraltro, bisogna dire che nell’etichetta come nello spot Tv, nessuno infila il cucchiaio o peggio, il dito, fino a metà barattolo. Tutt’altro, Nutella è applicata giudiziosamente su una fetta di pane integrale. Sempre in etichetta, l’esempio di una “buona colazione sana e equilibrata” include un bicchiere di latte parzialmente scremato, succo d’arancio e Nutella su una fetta di pane integrale. Stesso campionario, più o meno, nello spot trasmesso dalle televisioni italiane, contrappuntato dalla voce di Pavarotti e dall’infinita bellezza di Roma al risveglio. Quindi, sì, Nutella è reclamizzata come sana e nutriente, ma non di per sé. E’ nutriente come parte di uno scenario che include cibi sani ma sprovvisti dell’appeal tentacolare del cioccolato. Nutella insomma, e la pillola va giù.

Anche presa da sola Nutella non sembra essere il demone della colazione ritratto dai tedeschi. Specie se paragonata ad altre colazioni di solito accettate.

La rivista americana Slate ci dice che un cucchiaio di Nutella contiene 100 calorie, 5,5 gr. di grassi, 0,5 gr. di fibra, 1,5 gr. di proteine, e 10,5 gr. di zucchero. Ovvio, il tenore di zucchero è alto, ma l’indice glicemico — 33 — è basso, vale a dire che l’energia è a rilascio lento.

A sorpresa, Nutella è più salutare dei cereali mangiati a colazione da molti bambini italiani.

Una colazione come quella dello spot Nutella, con un cucchiaio di Nutella steso su una fetta di pane 100% integrale, contiene 2,25 grammi di grassi saturi, 4,5 grammi di fibre, 6,5 grammi di proteine, e 13,5 grammi di zucchero. Sempre Slate ci ricorda che una tazza di latte parzialmente scremato con i cereali da colazione Lucky Charms, introvabili in Italia ma non diversi dai tanti che affollano gli scaffali dei nostri Super, contiene 1,5 gr. di grassi saturi, 2 gr. di fibre, 6 gr. di proteine ​​e 16 gr. di zucchero.

In soldoni, Nutella contiene più grassi ma meno zucchero, ed è più ricca di fibre e proteine.

Perché allora tutto questo accanimento in Germania come in Gran Bretagna e negli Stati Uniti? Può essere colpa del percepito, e cioè del fatto che la cioccolata è universalmente considerata una tentazione tormentosa e impudica cui indulgere solo in occasioni particolari e (meglio) in gran segreto? Arriverà mai il momento in cui mangeremo la Nutella Ferrero, che nel frattempo ha deciso di ricorrere in appello contro la sentenza del tribunale di Francoforte, con misura e senza complessi?

[Crediti | Link: Repubblica.it, Slate. Immagine: Google]