di Prisca Sacchetti 22 Ottobre 2009

Immagine 9Il mito dello chef di talento sta crollando pezzo dopo pezzo. Ieri, Dissapore, riferiva dei manager costretti dalla crisi a riciclarsi attraverso lavori più concreti, uno per tutti, il cuoco. Oggi, le cose che Alain Ducasse, il solo chef del pianeta che possiede 3 stelle Michelin in 3 città diverse, ha dichiarato alla stampa. Lui che dall’alto della trapunta di stellucce può dire quel che vuole, ha le idee chiare. Cosa serve per essere lo chef perfetto? Per il 65% 60% le materie prime. Per il 35 la tecnica di cucina. Il talento conta solo per uno sconfortante 5%.

Nemmeno tutti i giorni perchè uno mica può essere ispirato tutto l’anno, ecchecavolo.

A questo punto, voi adoratori del geniale Ferran Adrià, o del talento pacioso di un Gennarino Esposito avete due possibilità. 1) Stracciarvi le vesti battendovi il petto. 2) Farci sapere nei commenti cosa conta e in che percentuale per diventare lo chef perfetto. Oh, si capisce,  secondo voi, che non siete mica Ducasse.

[Dissapore, Abc News]