di Prisca Sacchetti 7 Gennaio 2011

Il prete di una piccola parrocchia prega per riavere indietro i fedeli che disertano la messa. Il consiglio di Dio è di sostituire durante l’eucarestia l’ostia con le patatine e il vino con la cola. Successo su tutta la linea, come pecorelle smarrite i fedeli tornano all’ovile, per il prete è un trionfo. Anche per i giudici del concorso che inseriscono lo spot tra i 10 finalisti che verranno trasmessi in tivù.

Ma molti cattolici americani non sono d’accordo e al grido di “pubblicità terribile e blasfema” organizzano petizioni e campagne di protesta affinché Feed your flock non arrivi in televisione. E la spuntano, di fornte alle critiche Doritos e Pepsi fanno marcia indietro.

La pensate così anche voi, si può davvero parlare di blasfemia per un spot genere?

[Crediti | TvTribe, Crash the Superbowl, Corriere.it. Video: Corriere.it, YouTube]