Foodie, geeky, bookie. Ovvero: 2+1 non fa 3, ma proprio tutta un’altra cosa

Sonia Peronaci ha scritto uno dei bestseller di Natale: Le mie migliori ricette. Abbiamo chiesto al boss di Giallo Zafferano di raccontarci come è andata, se avete domande usate i commenti.

Comincerò a consigliarlo agli amici blogger come terapia contro la noia: se il vostro tran tran quotidiano, per quanto intenso, non vi basta più, la soluzione è a portata di mano. Scrivete un libro e, all’improvviso, il mondo si accorgerà di voi. Dove con “mondo” intendo giornali e giornalisti, televisioni digitali e a pagamento, insomma: tutta la batteria di media tradizionali. Tu non sei cambiato, non fai cose diverse rispetto al giorno prima: sei sempre lo stesso, eppure… Eppure tutti ti chiedono, tutti ti vogliono (per dirla con Rossini).

Le mie migliori ricette” è uscito per Mondadori il 29 novembre, dopo sei anni passati a costruire Giallozafferano.it e a supportare in cucina migliaia di persone. Sei anni, uno più di un lustro, settantadue mesi, praticamente il tempo che un neonato arrivi alle elementari: un’eternità.

Eppure… eppure per quel “mondo” non esisti, sei immateriale, nonostante il grande consenso popolare.

Passare dai pixel alla carta è stato come conquistare una certa materialità: non sono più Sonia “the ghost-cooker” Peronaci, ma Sonia “the writer”. Eh be’, tutta un’altra cosa! Strano, ma vero: sono diventata accettabile per quanti non lavorino nel web o non abbiano l’abitudine a consultarlo per la suprema ragion culinaria e mi si sono spalancate le porte dell’attenzione pubblica: interviste, video, recensioni, articoli, richieste, presentazioni… è tutto un ascoltare, rispondere e telefonare, un farsi fotografare, presenziare, girare, viaggiare: un secondo lavoro tutto da apprendere.

Ero pronta? Assolutamente no! Sono talmente abituata a comunicare in maniera diretta, non mediata con i miei utenti che parlo così anche con i giornalisti, senza considerare che le parole definitive, quelle che andranno in stampa – e dunque quelle “vere” –, saranno state scelte da qualcuno che non sono io. Ahia: sono giusto reduce da un succoso fraintendimento con una giornalista di un quotidiano nazionale che deve amare molto pepe e spezie varie, la quale mi ha messo in bocca, se non concetti, almeno modi di dire che mai avrei utilizzato.

E allora mi viene da chiedermi: ma ne vale la pena rischiare di passare per quella che non sono? In fin dei conti, stavo benissimo nella mia cucina e sono pronta a tornarci in ogni momento… Poi però mi dico: «Già che ci sono…» Già che ci sono provo a dare alla mia “creatura” lo spazio e l’attenzione che merita. Già che ci sono mi metto in gioco e ci provo, a giocare ad armi pari con chi viene da quel “mondo”: le competenze le ho, i riscontri anche. Vale la pena? Credo di si.

Finché riesco a restare fedele allo spirito pionieristico e appassionato con cui è nato Giallozafferano.it e che ho abbondantemente spalmato tra le pagine di Le mie migliori ricette, che è pieno di idee e novità, sì, ma anche di solidi e sempiterni riferimenti alla tradizione: forse l’unica cosa che non passa. Ogni piatto è corredato di varianti, ove possibile, e di un mio consiglio che ne garantisce la resa al 100%. Tutti i piatti sono stati cucinati appositamente: abbiamo scattato fotografie più up-to-date, ma abbiamo anche verificato la correttezza di ogni ricetta, per garantire la massima precisione e qualità ai nostri lettori.

È stato faticoso?

Sì, certo, e lo è ancora. Fedeltà e costanza costano, ma ripagano in termini di soddisfazione. Nell’ultimo mese ho avuto zero minuti liberi: lavoro-lavoro-lavoro, più ci ho tenuto ad accogliere i partecipanti alle presentazioni con un piccolo buffet e a mettere a disposizione basi già pronte per provare a fare qualcosa insieme in loco. I librai mi guardavano esterrefatti: pare non sia usuale che un’autrice prepari la ghiaccia reale tra un Camilleri e un Carofiglio…

Forse non ne sono capaci?

Usuale o no, ha funzionato: è piaciuto, sono riuscita a far passare qualcosa di me, del mio modo di fare le cose. È questo che vorrei riuscire a portare nel “mondo”, che mi piacerebbe riuscire a raccontare.

Sonia Peronaci

21 dicembre 2011

commenti (24)

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  1. Ti seguo su Giallo Zafferano da, forse non sei, ma quattro anni tutti, e posso dire con estrema sincerità che molto del tuo lavoro ha contribuito all’affermarsi della mia passione culinaria..
    Sei ormai il mio punto di riferimento quando intendo cimentarmi in qualche piatto per la prima volta, e ogni volta riesco ad ottenere dei buonissimi risultati.
    Avere GialloZafferano: tra i preferiti su internet, in forma cartacea, su facebook, come app sull’iphone, e avere attiva la newsletter che recapita ogni mattina una ricetta credo che significhi affetto, per Sonia “the ghost-cooker” prima che “writer”, per il tuo lavoro, e per tutti coloro che, insieme a te, hanno contribuito a questo successo.

    Continua cosi! Con affetto. 🙂

    1. Ciao Francesca,
      non ci crederai ma io sono superfelice e superorgogliosa quando leggo di aver contribuito all’affermarsi della passione culinaria di una persona. Significa che ho fatto il mio lavoro nel migliore dei modi.
      Grazie per l’entusiasmo e l’affetto.
      Un abbraccio

  2. Sonia e’ la persona piu’ vera e adorabile che io conosca.
    Per chi non la conosce personalmente Sonia e’ una donna adorabile,sempre disponibile e sorridente, in tre anni che la conosco e la incontro non l’ho mai vista senza quel suo bellissimo sorriso.Per non parlare della sua competenza,ogni sua ricetta e’semplice e riesce sempre, perche’ l’ha preparata prima di pubblicarla,quindi eventuali problemi li ha risolti lei per te,sempre pronta a dare un aiuto in caso di bisogno.Grazie di tutto Sonia!!!!

  3. È tutta la sera che il demente che è in me ha il dito sulla tastiera e tenta disperatamente di resistere. Ma non ce la faccio, è più forte di me (medesimo) e quindi rivolgo la mia domanda a Sonia: posso sostituire il Philadelphia con la panna?
    Ecco, adesso bannatemi pure.

    Va bene, torno serio e faccio i miei più sinceri complimenti a Sonia. Per me è sempre un piacere vedere una persona ottenere risultati importanti ed avere successo facendo quello che le piace con passione, entusiamo e determinazione. Brava davvero 😉

    1. Ohmamma!! Allora dillo che vuoi mettermi in difficoltà!
      Puoi sostituire Philly: in base alla ricetta puoi utilizzare al suo posto un altro formaggio cremoso, della ricotta, della panna o del mascarpone.
      Ecco, l’ho detto.
      Se nei prossimi spot in tv al posto mio trovi un’altra testimonial, sappi che è tutta colpa tua 😛

  4. Estiqaatsi! E’ contento che Sonia ha trovato successo e vede per lei grande avvenire.

  5. Impressionante questa intervista, per due motivi: uno, perché emerge molto la personalità che un sito complesso come Giallo Zafferano non fa trapelare, per il semplice motivo che è meno diretto di un blog.
    Poi, per noi che viviamo di web e di blog, è disarmante scoprire che per molte persone tutto questo non esiste, e che c’è ancora bisogno del lasciapassare della carta stampata, o della tv, per consegnare fattezze concrete a una persona che per noi è già brava, famosa e bella.
    Mi sembra che Sonia abbia tutte le carte per vincere in ogni campo, e le auguro un enorme in bocca al lupo!

    1. Ciao Maricler,
      innanzitutto grazie per tutti i complimenti che mi fai e…crepi il lupo!
      Purtroppo, come dici tu, è ancora necessario lo zampino di carta stampata e tv per dare il giusto merito a una persona, a un progetto. Il web è pieno di realtà interessanti fatte di persone che con passione portano avanti il proprio sogno ma il “resto del mondo” sembra non accorgersene. Si da credito sempre alle stesse persone, spesso incompetenti, mettendo da parte chi davvero meriterebbe di avere visibilità.
      Spero davvero che tutto questo possa cambiare…

  6. Veramente interssante!!!
    Ho sempre trovato Giallozafferano un ottimo punto di riferimento nel momento del bisogno e non solo, del consiglio o del chiarimento però l’ho sempre vissuto come scatola priva di colore, di sfaccettature peronali.
    Decisamente produttivo il cambio di espressione specie se ci permette di dare un bel volto ed una solare personalità 😉

    P.S.: se le foto pubblicate son orecenti la trovo mooolto in formissima….

    1. Ciao Ilaria,
      in realtà io e io ragazzi dello staff interagiamo moltissimo con i nostri utenti attraverso diversi canali: i commenti sotto le ricette, la mia pagina Facebook, twitter e youtube.
      Pensa che la maggior parte della giornata lavorativa, a parte cucinare, la passo a rispondere alle richieste e dare consigli.
      Certo, le ricette non sono scritte con il classico stile da blog e sicuramente è questo che ci fa apparire un po’ distanti e, come dici tu, scatola priva di colori.
      Dietro a GZ, però, ci sono delle persone(in redazione siamo in 11 + due persone fuori sede che lavorano da Roma e da Fano) vere, in carne ed ossa, che lavorano con una passione incredibile per rendere il sito il più bello, funzionale e credibile possibile.
      Mi fa piacere che questo pezzo abbia contribuito a fare conoscere un pezzetto della mia realtà 🙂

  7. Mi associo ai complimenti a Sonia e GialloZafferano. Per chi, come me, cerca di fare buona cucina italiana a Londra, variando tra le differenti tradizioni regionali, GialloZafferano e’ un punto di riferimento fondamentale. Per me un sito di cucina, per essere credibile, deve descrivere le ricette in maniera dettagliata, e soprattutto deve mostrare le immagini delle differenti fasi di preparazione del piatto. GialloZafferano fa tutto questo, quindi tanto di cappello!

    1. Ciao Londinese,
      ti ringrazio molto per i complimenti.
      Quando è nato GialloZafferano ci siamo immediatamente resi conto che le foto sono indispensabili per la realizzazione delle ricette. Prendiamo il caso delle olive all’ascolana: senza immagini sarebbe abbastanza complicato spiegare perfettamente il taglio a elica dell’oliva. Mostrando come si fa, invece, è molto più semplice!

  8. Sonia, sei la persona simpatica e in gamba che ho sempre pensato.
    In bocca al lupo per tutto.
    Laura

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