Il progetto nato in Puglia per raccontare gli uomini-lievito

Yeast Stories è un progetto di visual storytelling nato in Puglia e per la Puglia: ecco cosa c'entra il cibo e perché è un collante che unisce i volti dei 54 protagonisti

Yeast Stories

Tra un anno di pandemia e l’altro è nato Yeast. Dall’inglese “lievito” si tratta di un progetto creato in Puglia e per la Puglia con l’obiettivo di raccontare attraverso un linguaggio fotografico e audiovisivo 54 personaggi chiave (sono “gli uomini-lievito”, ma le donne non mancano) dell’enogastronomia, delle filiere e dell’ospitalità. Il desiderio di spingere lo sguardo oltre il velo turistico che ha avvolto la regione, riducendo la narrazione della Puglia a spiagge e masserie, nasce dal duo di fotografi Flavio & Frank e dal videomaker Gabriele Surdo. Attraverso i ritratti dei personaggi è stato creato un racconto fotografico inedito (da qui: Yeast Stories, nome completo del progetto) che ha preso forma proprio dalla filiera del cibo per raccontarlo in senso ampio e trasversale.

Cos’è Yeast Stories

Giorgia Goggi Yeast Stories

Ritratto di Giorgia Eugenia Goggi, chef di Masseria Moroseta

Per esempio come valorizzazione e trasformazione dei prodotti della terra. Tra i profili raccontati in questa enciclopedia condivisa ci sono contadini, raccoglitori, allevatori, panettieri, cuochi, produttori di formaggi e di vino, albergatori, uomini e donne che lavorano sulla Puglia dal Gargano a Leuca, sia dal punto di vista fotografico che in brevi video. Quello che ne esce è una biodiversità territoriale ma anche umana che è stata squadernata con cadenza regolare sul sito e sulla pagina Instagram di Yeast Stories per rendere queste storie immediate e accessibili a un pubblico ampio e trasversale.

Gli uomini (e le donne) lievito

Paolo Belloni Yeast Stories

Ritratto di Paolo Belloni

C’è Marisa Melpignano, creatrice di Masseria San Domenico e poi di Borgo Egnazia, Francesco De Carlo che si prende cura dei suoi olivi di famiglia che hanno oltre 500 anni, Angelo Sabatelli, chef di Putignano, Nello Biscotti, etnobotanico di Vico del Gargano, i viticoltori Gaetano Morella e Lisa Gilbee, Paolo Belloni, ex fotoreporter milanese che nel giardino di Pomona si prende cura di alberi e semi antichi. E così tantissimi altri che attraverso una sorta di diario digitale vengono resi visibili in una forma di racconto inedita. Dal formato esclusivamente digitale, questa enciclopedia della Puglia si è poi evoluta su formati offline.

Yeast diventa un Festival di fotografia

Yeast Photo Festival

Dal 22 Luglio al 18 Settembre si svolge infatti la prima edizione di Yeast Photo Festival nel borgo salentino di Matino. Nato in collaborazione con l’associazione culturale ONTHEMOVE, il festival fonde la fotografia e le arti visive con il cibo per raccontare il rapporto che lo lega all’uomo e agli individui. Durante l’evento viene messa in esposizione la collezione di contenuti realizzati per Yeast oltre che le esposizioni selezionate dalla direzione artistica di Edda Fahrenhorst.

Il volume e l’installazione artistica

Yeast Installazione artistica

Inoltre Yeast diventa anche progetto editoriale in carne e ossa, grazie al libro acquistabile sul sito web dell’iniziativa. A questo si aggiunge anche l’inaugurazione di un’installazione artistica all’interno del Museo Castromediano di Lecce, che può essere visitata gratuitamente. È realizzata dallo Studio Valari e ritrae il legame con il territorio, gli uomini e la condivisione attraverso un oggetto simbolo in forma di collezione: una serie di sedie che provengono dai luoghi dei protagonisti di Yeast Stories.

Yeast Installazione

Siamo felici di portare questo progetto, nato nel mondo virtuale, nello spazio fisico, tramite il linguaggio che fin dal principio ha contraddistinto Yeast: quello visivo e artistico” ha dichiarato Francesca Pagano, responsabile organizzazione e produzione di Yeast e conoscitrice della varietà enogastronomica della Puglia. Con le sue varie declinazioni, Yeast diventa un paradigma di racconto applicabile anche da altre regioni italiane che vogliano mostrare non solo i loro luoghi ma anche volti, storie e persone.