Arriva a Milano il Salon du Chocolat

Dal 13 al 15 febbraio il Salon du Chocolat di Parigi sbarca a Milano, al The Mall di Piazza Lina Bo Bardi. Ecco il programma con tutto ciò che vi attende

9 persone su 10 amano il cioccolato. La decima mente. Ergo, 10 persone su 10 sono contente perché la più importante manifestazione mondiale dedicata al cibo degli dei arriva finalmente a Milano.

Dal 13 al 15 febbraio, infatti, il Salon du Chocolat di Parigi sbarca nella capitale della moda con tutto il suo corredo di tartufi, cremini e, ovviamente, maîtres chocolatiers.

Ma veniamo al dunque, anzi, ai 5 motivi per cui il meraviglioso Willy Wonka, se davvero esistesse, lascerebbe immediatamente la sua fabbrica di cioccolato piena di Umpa Lumpa per buttarsi a capofitto tra gli stand del Salon du Chocolat.

1. Rubare idee (e comprare cioccolatini)

praline, salon du chocolat
Il primo motivo è evidente: Willy Wonka andrebbe al Salon du Chocolat per studiare la concorrenza, rubare idee e farsene venire di migliori (come le sue celebri mucche da latte e cioccolata, per esempio – lo ammetto, ancora non mi capacito del fatto che non esistano).

E di certo al Salon i produttori e i pasticceri non mancheranno, così come i maîtres chocolatiers che arriveranno da tutto il mondo: l’Italia, certo, la Francia, ovvio, e poi la Germania e il Belgio che quando si parla di cioccolato non possono mancare, ma anche l’Ungheria e il Giappone, per dirne due.

Certo, magari non ci imbatteremo nelle stecche di cioccolato invisibili da mangiare in classe, ma varrà sicuramente la pena di fare un giretto per riempirci la borsa di delizie.

 

cioccolatini, salon du chocolat

Tuttavia, resta un dubbio: un evento così importante non dovrebbe vedere schierati tutti i produttori in circolazione?

Eppure, a mancare all’appello sono in molti.

Insomma, non tutti i soliti noti faranno la loro comparsa. Il che magari è un bene, chissà: resta il fatto che certe assenze si noteranno e che i presenti dovranno colmare quel vuoto dando fondo a tutto il loro cioccolato.

2. Rifarsi il guardaroba

sfilata, salon du chocolat
Se per altri aspetti il Salon du Chocolat è simile a tanti altri eventi che vedono protagonista il cioccolato e che riuniscono produttori grandi e piccoli, certo è l’unico che abbia pensato di mettere assieme il talento dei cioccolatieri a quello degli stilisti per creare veri e propri abiti di cioccolato.

E se c’è qualcuno che non si tirerebbe indietro a indossarli, quello è sicuramente l’eccentrico Willy Wonka, con la sua giacca a coda di rondine color prugna.

La serata di gala sarà il 12 febbraio, ma le sfilate verranno replicate anche sabato e domenica, mentre gli abiti verranno esposti durante i tre giorni di apertura.

Gli stilisti saranno giovani studenti del Naba Fashion Lab di Milano, sotto la guida di Nicoletta Morozzi e di Silvia Grilli, direttore di Grazia Magazine. Ad aiutarli, ovviamente, dieci maîtres chocolatiers AMPI, che progetteranno insieme a loro i 10 abiti protagonisti.

Se vi venisse voglia di indossarli, tuttavia, ricordate di fare attenzione ai riflettori: le luci della ribalta scaldano, a volte fin troppo.

3. Degustare cioccolato (e, con la scusa, anche un po’ di rum)

salon du chocolat
Che Willy Wonka di cioccolato ne sappia più di chiunque altro non c’è dubbio, ma se capitasse al Salon non si lascerebbe certo scappare le degustazioni della Compagnia del Cioccolato e dell’Istituto Internazionale Chocolier.

Certo, magari si metterebbe a dire che il cioccolato della sua cascata è l’unico che meriti davvero l’attenzione del palato, ma un rum o un vermouth al Sensory Bar basterebbero a rasserenare l’atmosfera.

Insomma, detto in altri termini: le degustazioni non perdetevele mai, s’impara sempre e si diventa consumatori migliori.

4. Salire sul palco

showcooking
Bè, se Wonka esistesse davvero probabilmente sarebbe lì, a mostrare le sue meraviglie senza troppo svelare dei suoi segreti. Purtroppo Wonka non c’è, ma ci sono i suoi degni sostituti: cioccolatieri, chef e pasticceri che snoccioleranno ricette e spadelleranno circondati dal profumo del cioccolato fuso durante i Pastry Show.

Un’occasione per appuntarsi suggerimenti, trucchi, tecniche e, ovviamente, per assaggiare le delizie dei maîtres chocolatiers italiani e internazionali. Dopotutto, ammettiamolo, al Salon du Chocolat ci andiamo noi golosi – e gli altri, bè, ho sempre pensato che si perdessero tutto il divertimento.

Tra gli ospiti, Iginio Massari, il Maestro dei Pasticceri Italiani, Luca Montersino, che della salute con gusto ha ormai fatto un marchio, lo chef gluten free Marcello Ferrarini e Maurizio Santin, volto storico su Gambero Rosso, ma anche guest star come Carlo Cracco e Sonia Peronaci, fondatrice di Giallo Zafferano.

Far felici i bambini

laboratori bambini, salon du chocolat
Al Salon du Chocolat ci sarà uno spazio dedicato ai più piccoli, non gli Umpa Lumpa, ma semmai i Willy Wonka del futuro, bimbi dai 4 ai 10 anni che indosseranno cappello e grembiule, sperimenteranno, giocheranno, assaggeranno con l’aiuto di Kikolle Lab in un’ambientazione ispirata proprio alla fabbrica di cioccolato.

Perché Willy Wonka nei bambini ci crede: non in quelli viziati, chiaro.

Ma agli altri, bè, agli altri riserva grandi sorprese. Speriamo che il Salon du Chocolat sia all’altezza delle aspettative.

Istruzioni per l’uso (a prova di Augustus Gloop)

cioccolato, salon du chocolat
Il Salon du Chocolat si terrà dal 13 al 15 febbraio, dalle 9.30 alle 19.30, al The Mall di Piazza Lina Bo Bardi.

I biglietti costano 15 euro, ma i bambini pagano meno (8 euro) e ci sono diversi sconti famiglia oltre alla tariffa scontata Early Bird per chi prenota on-line.

Dimenticavo: se non conoscete Augustus Gloop vi tocca proprio leggere “La Fabbrica di Cioccolato”, magari mentre siete in viaggio verso Milano.

[Link immagini: Salon du Chocolat, www.20minutes.fr]

Lucia Gaiotto Lucia Gaiotto

27 Gennaio 2016

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