di Sara Bardelli 11 Febbraio 2011

Avete mai provato a fare il burro in casa? Probabilmente, alcuni sono pratici della cosa, altri l’avranno fatto per sbaglio montando la panna troppo a lungo, ma scommetto che sono in molti a non sapere quanto è facile. Capacità richiesta: una qualsiasi, tempo: 20 minuti circa. In più, lo si può personalizzare con qualsiasi aroma. Il burro non è altro che la parte grassa della panna: come separarla da quella liquida?

Ci sono due sistemi. Il primo è l’affioramento, cioè una fase della lavorazione dei formaggi tipo “grana”.

Ma il sistema che meglio preserva le qualità organolettiche della panna è la centrifuga. Ecco, ma come si riproduce una centrifuga in casa? Con lo sbattitore a fruste. O con una zangola, se proprio avete voglia di shakerare.

Per esempio, ecco come bisogna muoversi per il burro alla salvia fatto in casa.

Vi servono solo 1/2 litro di panna freschissima e della miglior qualità possibile, più una manciata di foglie di salvia.

(1) Il giorno precedente lavo e asciugo la salvia, sminuzzo e la verso con la panna in un vaso. Chiudo e ripongo in frigo per 24 ore.

(2) Filtro la panna con un colino separando la salvia, strizzo bene per raccogliere gli ultimi residui di liquido. Monto la panna con lo sbattitore elettrico.

Se avete planetarie o simili, approfittatene, altrimenti consiglio di utilizzare un recipiente a bordi alti, appoggiato dentro il lavandino: alla fine delle operazioni capirete il perché.

(3) Quando la panna è bella soffice, pronta per imbottire un maritozzo, faccio finta di nulla e continuo a frullare imperterrita. Dopo alcuni minuti si smonterà e, col passare del tempo, diventerà sempre più granulosa.

Alla fine, dopo una ventina di minuti in tutto, ottengo il burro: la parte solida e quella acquosa risulteranno separate, e se non avrete seguito il consiglio qui sopra avrete la cucina (e la faccia) a pois bianchi.

(4) A questo punto fermo le fruste e, con le mani pulitissime, raccolgo ed ammasso la parte burrosa in un unico globo. Sciacquo sotto il rubinetto e ripongo in un recipiente ermetico.

E’ già pronto da utilizzare, ma sarà piuttosto morbido: in frigo naturalmente si solidificherà.

Si conserva come minimo fino alla data di scadenza della panna, ma chiuso in un recipiente ermetico anche di più. C’è anche chi lo mette in freezer, quando ne ha bisogno lo tira fuori, taglia il pezzo che serve con un coltello adatto e lo rimette nel congelatore. Io non l’ho mai fatto.

Con mezzo litro di panna si ottengono circa 200 gr di burro.

Il liquido di risulta non si butta via: non è un vero e proprio latticello ma gli somiglia molto, per cui potete utilizzarlo per ciambelloni, panini vari e tutte le ricette (o quasi) in cui compare il latte o il latticello. Questo però scade in due o tre giorni.

Infine, se volete preparare del burro salato, aggiungere il sale alla panna prima di montarla.

Arrivati fin qui, diamo una svolta dialettica a questo post: conoscevate questo metodo per fare il burro in casa? Siete per caso felici possessori di altre formule ovviamente segrerissime? Bene, è arrivato il momento di condividerle.