di Prisca Sacchetti 16 Maggio 2012

Se fosse una strategia commerciale sarebbe ben strana: avete notato che di yogurt buoni-buonissimi non si parla mai? Cioè, ci galvanizziamo per i soliti noti: intero, parzialmente scremato, bio, magro, mild, naturale, kefir, probiotico poi se ci chiedono qual è il N°1 nella hit parade italiana di quelli buoni non sappiamo cosa rispondere. Mica vogliamo spingervi con qualche sprezzatura alla dichiarazione d’indipendenza dalle vostre abitudini, sia chiaro, e sappiamo che lo yogurt fatto in casa è fantastico, anche la torta. La missione più che altro è condividere suggerimenti, non sapete che ora esiste un link tra yogurt e aumento della virilità maschile?

La versione gastrofighetto: Vannulo.
L’allevamento biologico di bufale lungo la strada principale tra Battipaglia e Agropoli, a Capaccio Scalo, salutato come irreplicabile gioiello dai media di mezzo mondo, oltre alla mozzarella entusiasmante produce uno yogurt al latte di bufalo dalla trama cremosa soprannaturale. Acquistabile, come tutto il resto del resto, SOLO nella botteguccia della tenuta. Anche se ti chiami Carlo d’Inghilterra, pare.

La versione alpina: Lattebusche.
Altro allevamento modello, Lattebusche è una cooperativa con sede a Busche, nel Bellunese, tipico ambiente alpino. Dal latte ricavano Piave, Montasio e Asiago, tutti formaggi DOP, e Grana Padano, vero traino del marchio. Ma se guardi lo yogurt, intero, magro o in versione probiotico parti per un sogno: bianco e naturale, privo di aromi e dolcificanti, con i fermenti vivi e un aroma per cui persino fare anticamera è un piacere. Anticamera? Oggi non è indispensabile andare a Busche per acquistarlo, esistono 6 Bar Bianchi sempre nel comprensorio che smaltiscono il classico assalto domenicale all’allevamento.

La versione del supermercato: Fattorie Scaldasole.
Natò nel 1986 in una fattoria di Anzano del parco, poco fuori Milano, è il marchio che ha anticipato la svolta del mangiare sano come stile di vita, introducendo valori ancora poco chiacchierati tipo ecologia, rispetto per l’ambiete e cultura del riciclo. Lo yogurt bianco puro o alla frutta è ancora oggi l’identikit del desiderio, denso e squisito specie nella varianti regionali al limone di Sicilia o nocciole del Piemonte IGP. Eccezionale lo yogurt al latte di Pecora di Sardegna. Protocollo bio o biodinamico, fuori gioco qualsiasi edulcorante o additivo in genere.

E’ noto che l’effetto yogurt buono-buonissimo abbia le sue controindicazioni, produzioni bio, fermenti vivi o probiotici e percentuale elevata di frutta alzano i prezzi. Ma oggi volevamo lo yogurt più ganzo protagonista di un post per aprire la discussione. Dunque, conoscete quelli che abbiamo indicato? Che siano trofei di un solo giorno o abitudini quotidiane, ne avete altri da suggerire?

[Crediti | Link: Scientific American immagine: Luxirare]