Se fosse una strategia commerciale sarebbe ben strana: avete notato che di yogurt buoni-buonissimi non si parla mai? Cioè, ci galvanizziamo per i soliti noti: intero, parzialmente scremato, bio, magro, mild, naturale, kefir, probiotico poi se ci chiedono qual è il N°1 nella hit parade italiana di quelli buoni non sappiamo cosa rispondere. Mica vogliamo spingervi con qualche sprezzatura alla dichiarazione d’indipendenza dalle vostre abitudini, sia chiaro, e sappiamo che lo yogurt fatto in casa è fantastico, anche la torta. La missione più che altro è condividere suggerimenti, non sapete che ora esiste un link tra yogurt e aumento della virilità maschile?

La versione gastrofighetto: Vannulo.
L’allevamento biologico di bufale lungo la strada principale tra Battipaglia e Agropoli, a Capaccio Scalo, salutato come irreplicabile gioiello dai media di mezzo mondo, oltre alla mozzarella entusiasmante produce uno yogurt al latte di bufalo dalla trama cremosa soprannaturale. Acquistabile, come tutto il resto del resto, SOLO nella botteguccia della tenuta. Anche se ti chiami Carlo d’Inghilterra, pare.

La versione alpina: Lattebusche.
Altro allevamento modello, Lattebusche è una cooperativa con sede a Busche, nel Bellunese, tipico ambiente alpino. Dal latte ricavano Piave, Montasio e Asiago, tutti formaggi DOP, e Grana Padano, vero traino del marchio. Ma se guardi lo yogurt, intero, magro o in versione probiotico parti per un sogno: bianco e naturale, privo di aromi e dolcificanti, con i fermenti vivi e un aroma per cui persino fare anticamera è un piacere. Anticamera? Oggi non è indispensabile andare a Busche per acquistarlo, esistono 6 Bar Bianchi sempre nel comprensorio che smaltiscono il classico assalto domenicale all’allevamento.

La versione del supermercato: Fattorie Scaldasole.
Natò nel 1986 in una fattoria di Anzano del parco, poco fuori Milano, è il marchio che ha anticipato la svolta del mangiare sano come stile di vita, introducendo valori ancora poco chiacchierati tipo ecologia, rispetto per l’ambiete e cultura del riciclo. Lo yogurt bianco puro o alla frutta è ancora oggi l’identikit del desiderio, denso e squisito specie nella varianti regionali al limone di Sicilia o nocciole del Piemonte IGP. Eccezionale lo yogurt al latte di Pecora di Sardegna. Protocollo bio o biodinamico, fuori gioco qualsiasi edulcorante o additivo in genere.

E’ noto che l’effetto yogurt buono-buonissimo abbia le sue controindicazioni, produzioni bio, fermenti vivi o probiotici e percentuale elevata di frutta alzano i prezzi. Ma oggi volevamo lo yogurt più ganzo protagonista di un post per aprire la discussione. Dunque, conoscete quelli che abbiamo indicato? Che siano trofei di un solo giorno o abitudini quotidiane, ne avete altri da suggerire?

[Crediti | Link: Scientific American immagine: Luxirare]

commenti (97)

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  1. Avatar Maria Elena ha detto:

    Ma se io lo yogurt lattebusche lo trovo al supermercato? A me piaceva molto lo Yogurt Famu’ che trovavo vicino a Cuneo. Inoltre mia mamma ne fa quantità industriali a casa, ma per quanto lo apprezzi, se devo scegliere quale mangiare preferisco quello colorato e aromatizzato della Muller. Sbaglio sapendo di sbagliare.

    1. Avatar splash (claudio) ha detto:

      Anche a me. Il grado di acidita’ di Yomo e’ quello perfetto per le mie papille. De gustibus, comunque.

      PS: Müller non e’ uno yogourt, e’ un prodotto a base di yogourt.

    2. Avatar Giuseppe ha detto:

      Anche a me, tra quelli “commerciali” è certamente il migliore.

    3. Avatar Me Medesimo ha detto:

      Anche a me piace molto. Per me è il migliore da supermercato insieme al Merano e a Fattorie Scaldasole.

  2. Avatar ajk ha detto:

    lo yomo era meraviglioso prima di essere acquistato da granarolo.
    credo che il loro laboratorio fosse avanti anni luce rispetto alle altre produzioni industriali. poi siccome business is business il vecchio, e buon , sapore è andato perso, ma continuo a comprarlo lo stesso

    io trovo molto buono il vipiteno, il merano e il fage

    1. Lo yogurt in produzione controllata e standardizzata si deve sviluppare in 3 ore. e nelle 3 ore deve arrivare ad un ph di 4,7

      ne piu ne meno. Se passa troppo tempo sara troppo acido, se meno il contrario.
      Nelle 3 ore si sviluppa la textura perfetta per il nostro palato.

      Poi il tutto dipende anche dal tipo di coltura che si utilizza dal tipo di ceppo specifico, o combinato.

      A me piace lo yogurt greco…nei super greci si trova solo il biologico granarolo, buono
      gli altri sono anni che non li gusto…

    1. Avatar Agamennone ha detto:

      FAGe yogurt greco intero….
      se uno lo prova non torna piu’ indietro.

    2. Avatar Risparmio Tradito ha detto:

      Finchè non mi ridanno i soldi delle mie obbligazioni la Grecia non si cucca più un euro nè una dracma da me.

  3. Avatar Delwa ha detto:

    Il N.1 è senza dubbio Vannulo… e non solo per lo yogurt… se siete di passaggio in quelle zone fermatevi alla tenuta e non ve ne pentirete!!

    1. Avatar quinzi ha detto:

      Ne aveva parlato Neiadn nello scontro Sorbillo Di Napoli.Concordo con il tuo invito.Perchè Vannulo è anche grande dal punto di vista umano.Avendo resistito a tantissime lusinghe.Un raro esempio di imprenditorialità ispirata aanche da una grande mission

    2. Avatar Cate ha detto:

      D mi ci devi portare o non ti preparo più la cena!

  4. Avatar Letizia ha detto:

    Consumatrice compulsiva di yogurt a rapporto!
    Posto che lo yogurt preferisco farlo da me con latte bio e fermenti, quando lo acquisto apprezzo lo Sterzing-Vipiteno (versione bio ma anche normale) per la sua acidulità tipica dello yogurt vero. Lo stesso dicasi per lo Scaldasole.
    Ammetto anche che per la consistenza compatta e goduriosa mi piace molto lo yogurt greco Fage, che acquisto però in versione 0% per placare i sensi di colpa quando me lo scofano in quantità industriali come dessert..aargg!
    Con Vannulo mi avete aperto un mondo..devo provarlo!

    1. Avatar Agamennone ha detto:

      Io lo acquisto in versione intera…nno ce la faccio nella versione 0%

    2. Avatar Letizia ha detto:

      Eh, hai ragione! Lo yogurt così come il latte andrebbe consumato intero. Infatti la mia è una pura scusa per concedermi un dessert in porzione un po’ più abbondante..

    3. Avatar guest ha detto:

      Lo yougurt greco 0% si mangia con miele e qualche mandorla, è molto buono e molto più salutare di quello intero.

  5. Avatar dink ha detto:

    In vacanza in Valle d’Aosta ho provato lo yogurt Vallèe Blanche che fanno a Courmayeur in vari gusti e l’ho molto apprezzato.

    1. Avatar alcol duro ha detto:

      che tra l’altro costa quasi meno da eat’s in centro a milano che nei supermercati della valdigne, salvo lo spaccio prima dell’uscita dell’autostrada sulla destra venendo da morgex (ottimi anche i formaggi).

    2. Avatar Luisa ha detto:

      Hai ragione, lo yogurt Vallèe Blanche di Courmayeur è decisamente buono, l’ho provato ai frutti di bosco!

  6. Avatar gianluca ha detto:

    io compro sempre merano e vipiteno, per me sono due ottimi yogurt.

    1. quando non lo faccio da me o non lo prendo dal casaro faccio come te. Merano e Vipiteno bianchi e interi.

    2. Avatar Stefano F. ha detto:

      Anche a me piace molto il Merano, e il Vipiteno, ma ho scoperto che lo Yogurth della Coop, quello intero naturale, è fatto dalla cooperativa di Vipiteno. Altrettanto buono e costa qualcosa meno

    3. Avatar dink ha detto:

      Quest’estate vado nel Sud Tirolo e oltre agli yogurt spero di ritrovare il latticello vipiteno, che qui solo talvolta riesco a comprare in qualche negozio biologico (e di marche tedesche o austriache meno buone e fresche).

    4. Avatar gio ha detto:

      Nooo Dink il latticello nooooooo 🙂

    5. Avatar azazel ha detto:

      ottimo quello della latteria sociale di Dobbiaco

    6. Avatar dink ha detto:

      Perfetto, perché vado proprio a Dobbiaco in vacanza, lo proverò sicuramente!

  7. Avatar mafi ha detto:

    Lo yogurt Scaldasole era il mio pranzo da liceale.
    Non so se qualcuno lo ricorda ma un tempo lo vendevano in brick di cartone. Lo aprivo, ci mettevo la ricotta, mescolavo un po’ (ma poco) e andavo di cucchiaione.
    Come ho già detto mi piaceva di molto il compatto Torre in Pietra e poi uno greco, compatto e con la frutta nel fondo, di cui non ricordo la marca: delizioso ma difficilmente reperibile.

    1. Avatar jade ha detto:

      secondo me parli del mitico Hermann in vasetto di vetro

    2. Avatar Sara ha detto:

      Uh! qualcuno si ricorda ancora l’Hermann…divino, soprattutto quello alle nocciole. Ora non c’è più uno yogurt nocciolato così buono..