di Prisca Sacchetti 3 Settembre 2010

Nel fine settimana un’orda artistica si abbatte su Venezia per la 67° Mostra del Cinema. Mangeranno in modo decente? Troveranno senza svenarsi posti poco battuti dai turisti? Beh, una mano può darla Dissapore, specie se i lettori ci aiutano ad allungare la lista di trattorie e bacari.

Ostaria da Rioba nel sestiere di Cannaregio, zona Rio della Misericordia. Tel. 041 5244379

Consigliata dallo spritz in poi per i classici della cucina veneta tipo Risotto con le schie (gamberetti di laguna) e piatti inconsueti come la Crema di zucca con i funghi chiodini. Se non si abusa della carta dei vini la spesa è tra i 30 e i 35€.

Dalla Marisa al ponte dei tre archi nel sestiere di Cannaregio. Tel. 041720211

La più autentica tavola veneziana – risotto in caroman cucinato con la carne di pecora castrata, fagiano ripieno arrosto, ottimo vino sfuso – gustata sulla fondamenta rinfrescati dalla brezza della laguna. P-r-e-n-o-t-a-r-e. Si spendono tra i 30 e i 40€.

Naranzaria in San Polo 130, Rialto. Tel. 041 7241035

Le naranzarie erano i magazzini per la conservazione degli agrumi, oggi grazie al romantico affaccio sul Canal Grande, è una delle osterie più ambite di Venezia. La sola che affianca sushi e tabulé ai sapori classici della cucina locale. Conto intorno ai 40 euro.

All’Arco in calle Arco a San Polo. Tel. 041-5205666

Infilato in un minuscolo vicolo vicino al ponte di Rialto, tenta i veneziani con i cicheti esposti sul bancone del bar: scampi, calamari, speck e gamberi accompagnati dal pane abrustolito. Di tanto in tanto ma solo per gli introdotti, spettacolari panini caldi con senape e salsiccia di manzo bollito. Si spendono tra i 20 e i 30 euro.

Al Mascaron in Calle Lunga Santa Maria Formosa. Tel. 041 2443856

Probabilmente la migliore accoglienza di Venezia (dove il personale dei ristoranti non si segnala per la cortesia) anche quando il locale è pieno, è la tipica osteria veneta ma di ottimo livello. Conto medio: 30/40€.

SPECIALE BACARI. Al Ponte. Calle Larga Giacinto Gallina. Tel. 041/52861 57. Probabilmente il bacaro più economico di tutta Venezia. Con 20 euro si mangiano onesti piatti di pasta specie se con scampi e radicchio e di pesce alla griglia. Un posto di poca etichetta, l’atmosfera rilassata fa superare ai turisti il timore di trovarsi sul set dei Soprano. Tranqui, sono solo veneziani dai modi spicci. Cantina Do Mori. Sestiere San Polo 429, Calle dei Do Mori. Tel. 041/5225401. Casanova, la leggenda cita pure lui come habitué del bacaro più antico. Qui il carburante di Venezia, sì, i cicheti, (non chiamateli Tapas, i locali non gradiscono) combinano affettati, formaggi, tonno e carne cruda. All’ora dell’aperitivo bisogna farsi largo. Cantinone (già Schiavi). Ponte San Trovaso, Dorsoduro 992. Tel. 041 523 0034. Due operose generazioni di Gastaldi lavorano nel bacaro, scaricano casse di vino, riempono bicchieri, preparano panini con la mortadella. Ma anche i cicheti più curati di Venezia. Il vassoio di ostriche occhieggia dal bancone del bar, dietro c’è tutto il pesce crudo che volete più una trentina di vini disponibili al bicchiere e trascritti nella grande lavagna.