di Prisca Sacchetti 20 Maggio 2011

Scusate eh, ma a leggere il giornale inglese sembra quasi che i ristoratori ci provino gusto a farsi detestare. Boh, io lo trovo paradossale. Davvero, e mi rivolgo a voi che governate lussuose mangiatoie o locali della porta accanto, davvero dicevo, state sempre a complottare contro di noi, i vostri clienti? Davvero, complice il menu, elaborate tattiche iper-raffinate per estirpare qualche spicciolo di euro dalle nostre tasche? Davvero, e ora invece chiedo a voi clienti, entrate, vi sedete, chiacchierate e mangiate, sempre preoccupati di disinnescare la fregatura del cameriere o del sommelier? No perché se fosse così, altroché bella esperienza, sarebbe un inferno.

Comunque, vi giro l’elenco delle tattiche che i ristoranti userebbero per farci spendere di più, e chiedo: vi ci riconoscete? Volete aggiungerne qualcuna? Tutte balle?

MANIPULAZIONE DEL MENU.
I piatti che il ristorante è interessato a promuovere vengono segnalati nell’angolo alto a destra del menu, quello che, secondo alcuni studi di psicologia attira lo sguardo per primo. Un’altra tattica è mettere i piatti costosi vicini ad altri ancora più costosi, in modo che al confronto sembrino convenienti.
CONSIGLIO:
Fate attenzione alle parole difficili o che comunque non capite, anche ai termini francesi, spesso usati per far sembrare i piatti esotici giustificarndo così un prezo più alto.

ASSECONDARE LA PREDISPOSIZIONE FEMMINILE PER I DOLCI.
Il cameriere tesse le lodi di un dolce perché sa che le donne non resistono a certi suggerimenti.
CONSIGLIO: Fate attenzione a parole del tipo “CALDO” o “CONCEDERSI” che cercano di assecondare la predisposizione femminile per i dolci.

GLI AVANZI DELLO CHEF.
Spesso il menu del giorno nasconde l’uso di ingredienti avanzati dai giorni precedenti, sui quali il ristorante vuole farvi pagare un sovrapprezzo.
CONSIGLIO
Se mangiate in un ristorante per la prima volta, evitate i piatti di pesce e in particolare le zuppe, usate spesso come discariche degli avanzi. Occhio, nelle zuppe di pesce, specie se esotiche, i sapori vengono facilmente mascherati.

FARE QUALCHE SOLDO IN PIU’ CON L’ACQUA.
Alcuni ristoranti applicano un filtro all’acqua del rubinetto e la vendono allo stesso prezzo dell’acqua minerale, che invece, oltre al danno la beffa, è assente dal menu.
CONSIGLIO
Fino a qualche tempo fa ordinare acqua del rubinetto significava non avere i soldi per pagare il conto. Oggi qualcuno vorrebbe farci credere che è trendy e magari rispettoso dell’ambiente. Non sentitevi obbligati ad accettare l’acqua filtrata, è essenzialmente acqua del rubinetto molto costosa.

PICCOLO E’ BELLO?
I ristoratori sanno che le porzioni piccole o i piatti comuni (affettato per tutti!) rappresentano un ottimo modo per far lievitare la spesa media di un cliente. Il loro segreto è: cibo che intriga in porzioni piccole, così ne desiderate ancora, a prezzi che incoraggiano ordini multipli.
CONSIGLIO
Quando arrivate in un ristorante date un’occhiata in giro e tenete a mente i piatti che mangiano gli altri clienti . Vi aiuterà a capire QUANTO avete rdavvero bisogno di ordinare.

LE TRAPPOLE NELLA CARTA DEI VINI.
I sommelier si sono fatti furbi, e carta dei vini a parte, sanno quali bottiglie i loro clienti ordinano più spesso. Ovviamente, in base a queste preferenze, alzano i ricarichi.
CONSIGLIO
Scaricate un’applicazione sul telefonino per controllare i prezzi medi dei vini più diffusi nei ristoranti prima di ordinarli. Ce n’è più di una.

OCCHIO AL MENU A PREZZO FISSO.
Ti garantiscono che il pranzo costerà 25 o 30 euro quando potrestispenderne tranquillamente 15-20.
CONSIGLIO
I ristoranti sanno che al cliente piace sapere quanto spenderà, anche se magari noi non abbiamo intenzione di ordinare 3 portate. Non siate pigri, controllate i prezzi del menù per capire se ordinare alla carta conviene di più.

[Crediti | Link e immagine: Daily Mail]