immagine-91E’ la sfida più calda dell’estate quella scoppiata tra i fornelli di Trenitalia. Sconfitto nella gara d’appalto, il Gruppo Cremonini non vuole lasciare il posto ai vincitori, i francesi di Accor, e ha ordinato ai suoi addetti di barricarsi in cucina in attesa che il TAR si pronunci sul ricorso. E per ostacolare la nuova gestione fa salire sui treni perfino i dirigenti di Chef Express. “Spiace – dicono – dover abbandonare in modo così brusco un servizio gestito per quasi vent’anni”, ma Trenitalia ha rifiutato il subentro morbido. Intanto il braccio italiano di Accor, la società Tanto&Buono, ha già pronti menù e listini (pdf) che promettono una svolta gourmand. Niente cucina francese ma “prodotti locali di prima qualità per piatti dieteticamente equilibrati e sani”. Apertura di credito concessa per la collaborazione con Slow Food, non solo consulente, ma ideatore menù “a tema” (?). Tra le offerte della Tanto&Buono anche piatti per musulmani (senza carne di maiale) e ricette per la clientela vegetariana e vegana.

Non che far meglio di Chef Express sia un’impresa, ma cosa pensate dell’accordo Slow Food-Tanto&Buono? Finirà finalmente l’incubo del servizio sgarbato, della pasta collosa, degli arrosti sudati?

commenti (34)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar VignereiMaNonPosso ha detto:

    Io viaggiatrice incallita sui treni non potrei che esserne contenta. Un po’ mi spiace – e non è per stupido sciovinismo – che ci siano dei francesi dietro questo rilancio. Per un po’ avevo anche smesso di comprare roba di chef express – cremonini per motivi “etici” ( per robacce combinate in Africa) poi ti capita di prendere al volo l’ultimo treno e non ti rimane che rifocillarti con il panino moscio farcito con una fetta e mezzo di crudo a 3 euro e mezzo.
    Ho sempre pensato che sui treni di lunga percorrenza, soprattutto su quelli che arrivano dal profondo sud, sarebbe stato bello imbandire la carrozza n 5 con tutto il ben di dio che i migranti si portano dietro: carni formaggi vini pani dolci…..altro che slow food

    1. Avatar joana ha detto:

      potete sempre scegliere di mangiare un panino surgelato e mal riattivato, non lievitato e che nemmeno “piastrato” migliora al punto da divenire vagamente commestibile, con mezza foglia di insalata appassita, mezza fetta disordinatissima di prosciutto, un pezzetto di brie puzzolente, e pagarlo 4€ e 50 centesimi, perchè questo è quello che vi chiede il gruppo accor, tramite treno servizi integrati, a mezzo delle stesse effettive persone che ve lo davano prima, il panino. forse mezzo migliaio di dipendenti dovevano andare a finire in mezzo a una strada?
      e fare meglio di chef express? pare che a tsi non riesca, nonostante stessero sui treni da circa 10 anni e avessero una vaga idea di come i treni stessi sono fatti.
      per quanto riguarda l’alta voce, il volume degli annunci lo può variare il capotreno, dovrete parlarne con lui. ma tanto, a voce alta o bassa, in gruppo o singolarmente, gli annunci non li ascolta nessuno, mai, se dopo un secondo e mezzo già stanno lì a chiedere “ma dov’è la vettura ristorante? ma quanto ritardo abbiamo? ma cosa ha detto?” e avanti di questo passo

  2. Avatar Lello Rello ha detto:

    Se l’impresa italiana era il Gruppo Cremonini (riguardatevi i servizi di Report che ne parlano) ben vengano i francesi! Accor è una azienda serissima e competente!

  3. Avatar eggi ha detto:

    consiglierei, ma non posso, al gruppo Cremonini di non spendere soldi per il ricorso e di investirli in:
    – personale specializzato
    – retribuzioni del personale ( che sono scandalose )
    – qualità e prodotti alimentari ( ics )
    se lo avessero fatto, non avrebbero perso… il treno
    SFood? un grande valore aggiunto. ancora una volta i francesi si dimostrano in perfetto orario visto il tema.

  4. Avatar angelo ha detto:

    se manterranno gli impegni ben vengano i francesi di Accor. Non ho alcun pregiudizio verso i francesi. A me interessa, quando (raramente) salgo su un treno, ricevere un servizio coerente con quanto pago. Se il gruppo Cremonini ha perso, tenuto conto del mediocre e “costoso” servizio reso, da cliente ne sono felice. Vent’anni di monopolio sui treni devono avergli fatto ritenere di essere inamovibile e quindi libero di propinare ai viaggiatori qualunque schifezza. Ora vediamo cosa sapranno fare i francesi, con o senza Slow Food. Il difficile credo sarà, come sempre,mantenere gli impegni sul lungo periodo.. mantenere

  5. Avatar Chefclaude ha detto:

    E’ probabile che le provocazioni di alfredo (sul sesso, sulla religione, sull’appartenenza geografica, sulla nazionalità, sul colore della pelle, sui gusti alimentari) abbiano più di qualche simpatizzante in quella parte dei commentatori che altrimenti non avrebbe mai il coraggio di esprimere apertamente e con altrettanta franca idiozia i propri giudizi (razzisti, sessuofobi, bigotti, ecc); e immagino che sia per questo, o forse per una profonda scelta di tolleranza dello staff, che si trovi ancora tra noi.
    Ma si tratta di una forma di tolleranza più che inutile nociva (come tutte quelle forme apparentemente democratiche che producono futuri sempre più tossici).
    A meno che non sia questa l’immagine che vi piace comunicare: altrimenti, spiegatemi perchè dovremmo semplicemete continuare a ritrovarci sotto gli occhi i suoi commenti.

    1. Avatar Chefclaude ha detto:

      Mi spiace Tomacelli, ma non sono affatto daccordo: in alcuni casi è impossibile dare risposte intelligenti. La discussione diventa una perdita di tempo, oppure regredisce e scade perchè l’insulto sembra, all’osso, l’unica soluzione.
      Se bannate gli insulti, come è giusto, perchè mai non considerate insulti tutte queste porcherie contro “terroni”, “mussulmani”, o cucina molecolare??? che cosa sono per voi, complimenti, opinioni?

    2. Cercheremo dunque di essere tutti modernisti, politicamente corretti e di sinistra, va bene?

    3. Avatar Chefclaude ha detto:

      Se queste cose possono aiutarti ad incrementare il numero dei neuroni, fa pure: personalmente (e ti farà strano, vista la limitatezza degli orizzonti) non mi ritrovo in nessuno dei tre. D’altra parte capisco che, oggi, in Italia, non si possa prescindere dal considerare azione o discorso politico (da inserire anche in contesti internazionali) la pernacchia, le corna e il gesto dell’ombrello, così come non si possa evitare che un vecchio puttaniere con problemi giudiziari venga trasformato in un insigne politico.

    4. Avatar nadiap ha detto:

      ChefClaude, mi hai letto nel pensiero, ho le stesse perplessita’ sulla tolleranza di certi commenti. Invece ho un unica convinzione, deve essere tracciato il limite della decenza, il tema cibo sembra a volte su questo sito assuefare il giudizio critico dei piu’. Non si puo’, oggi come non mai, essere tolleranti di fronte al qualunquismo a sfondo xenofobo di alcuni commentatori, anche quando si parla di cibo. E non mi si venga a dire che questa e’ censura: qui si tratta di una questione di dignita’ e coerenza, quella che da un decennio a questa parte ci hanno sottratto.

    5. Avatar nadiap ha detto:

      Scusate il mio apostrofo in sciopero..

  6. Avatar alfredo ha detto:

    Ma non mettetela sempre in politica, che poi vi viene mal di fegato.
    Per una volta che si cerca di far mangiar bene ed essere serviti meglio quando si viaggia in treno non c’è bisogno di parlar male del SILVIO:-))
    Per quanto riguarda il servizio in treno ai discepoli di maometto, i francesi dovrebbero essere all’altezza visto che ne hanno un grand numero in casa propria.
    Per i vegani, farei un’eccezzione con un pò di lattagua oltre ai fagioli.
    Per Noi Cassoeula Quando è Stagione GRAZIE!!!

    1. Avatar alfredo ha detto:

      Questo commento è stato rimosso dallo staff di Dissapore

    2. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Per te stiamo facendo un “grand numero” di “eccezzioni”

      Ora capisco perchè ci sono più diplomati al Sud.

    3. Avatar Niccolò ha detto:

      beh, se il prototipo del diplomato del Nord è renzo bossi (4 esami di Stato per prendere la “maturità”), non c’è da stupirsi 🙂

    4. Comunque il diploma non c’entra una sega. Dovreste vedere che razza di aborti giornalistici producono certi megalaureati che hanno pure fatto il master in giornalismo (che dà diritto a fare l’esame di stato, lo ricordo). Ricordo un pezzo che ho dovuto praticamente riscrivere, e che cominciava con un sonoro “Un’altro”…

    5. Haha, ma avete cancellato proprio il commento in cui il povero Alfredo fa notare i suoi errori! Siete diabolici!