di Veronica Godano 23 Dicembre 2019
agricoltura biodinamica

Mezzo miliardo di finanziamenti pubblici destinati all’agricoltura potrebbe tornare a Bruxelles entro un paio di settimane: questa è la prassi, nel momento in cui i fondi Ue non sono spesi entro tre anni dallo stanziamento.

L’Italia rischia di perdere, così, 435 milioni (250 provenienti dalla Ue e il resto dal cofinanziamento nazionale) e nonostante gli sforzi finali, le regioni in ritardo – soprattutto al Sud, dove i budget sono anche più alti – non riusciranno a spendere tutto. Vero è che al 31 ottobre la cifra ammontava a 750 milioni, quindi, significa che nell’ultimo mese ne sono stati impiegati più di 300. Tra le regioni più a rischio c’è la Puglia, con oltre 200 milioni in stand by. Ma quali sono le ragioni di tali sprechi di risorse? La lentezza delle procedure amministrative, ma anche, come specifica Confagricoltura, “una programmazione che non ha tenuto conto dei reali fabbisogni delle imprese”.

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha scritto alla ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, “per sollecitare l’urgenza e la rilevanza della situazione, proponendo l’istituzione di un tavolo specifico partecipato da organizzazioni agricole e regioni per indirizzare al meglio l’attività nelle prossime settimane, evitando per quanto possibile il disimpegno ma anche per programmare azioni efficaci per l’immediato futuro”.

Fonte: Il Sole 24 Ore