di Veronica Godano 7 Giugno 2020
grano

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura registra un calo dei prezzi delle derrate alimentari per il terzo mese di fila. Per la Fao il trend in discesa è dovuto all’impattodel Covid-19 sull’economia che ha generato variazioni della domanda di molte materie prime.

Minimo storico, ad esempio, per lo zucchero con un calo del 14,6% rispetto a marzo. Gli oli vegetali hanno subito un calo del 5,2%, trainati dal ribasso dei prezzi dell’olio di palma, soia e colza, mentre quelli dei prodotti lattiero-caseari è sceso del 3,6%, con i prezzi del burro e del latte in polvere che hanno registrato cali a due cifre tra l’aumento delle disponibilità per l’esportazione, l’incremento delle scorte, la debole domanda d’importazioni e la riduzione delle attività di ristorazione nell’emisfero boreale. I prezzi della carne hanno subito un ribasso del 2,7%. E’ al contrario diminuito solo marginalmente il prezzo dei cereali “poiché – spiega una nota – i prezzi internazionali del grano e del riso sono notevolmente aumentati, mentre quelli del mais hanno subito un brusco calo”.

La Fao ha indicato anche le previsioni per la domanda e l’offerta mondiale di grano nella stagione 2020/21 con il Bollettino sull’Offerta e domanda di Cereali pubblicato oggi.  La produzione mondiale prevista è di 762,6 milioni di tonnellate, in linea con il livello del 2019.

[Fonte: Agenzia di stampa Ansa]