di Veronica Godano 6 Maggio 2020
agricoltura biodinamica

Il comparto dell’agricoltura ha spinto l’acceleratore in questo periodo di emergenza sanitaria. Tutto prevedibile, trattandosi di filiera produttiva essenziale che va a rifornire supermercati e ipermercati presi d’assalto in questi giorni. E così, da una parte le varie organizzazioni di rappresentanza si sono organizzate per reperire in maniera più veloce la manodopera; dall’altra il ministro dell’agricoltura, Teresa Bellanova, ha chiesto a gran voce che i lavoratori migranti nei campi siano regolarizzati al più presto vista la necessità di forza lavoro. In questo scenario in fermento, s’inserisce un’iniziativa interessante della regione Piemonte  che ha stanziato contributi per l’affitto delle case destinate agli stagionali.

Novantasette mila euro per l’ospitalità dei salariati in agricoltura da destinare ai Comuni, alle Unioni di Comuni e ai Consorzi di Comuni  del Piemonte è quanto previsto dalla Regione. I contributi erogati consentono agli enti locali di destinare direttamente presso l’azienda agricola che ne fa richiesta la locazione e installazione di strutture prefabbricate ad uso abitativo e temporaneo. Si tratta di prefabbricati, moduli abitativi anche tipo container a noleggio.

“Dalla Regione Piemonte arriva un sostegno diretto ai Comuni per l’ospitalità dei salariati stagionali in agricoltura – spiega l’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa – affinché possano direttamente o indirettamente noleggiare strutture abitative temporanee, tipo container, per l’ospitalità rurale specialmente in quelle aree più problematiche. Un intervento fortemente voluto dall’Assessorato all’Agricoltura e in condivisione con i Comuni che ha una duplice finalità: permette la collocazione dei moduli abitativi direttamente presso le aziende agricole offrendo una disponibilità immediata dei lavoratori in azienda e al tempo stesso garantisce maggior sicurezza in emergenza Covid-19 evitando la concentrazione di numeri elevati di persone in strutture centralizzate e limitando gli spostamenti tra comuni della mano d’opera salariata stagionale non fissa”.

“Se la dotazione finanziaria non fosse sufficiente a fronte delle richieste pervenute – termina l’assessore regionale Protopapa – la Regione Piemonte si adopererà per attivarsi a implementare il contributo complessivo”.

[Fonte: Telecity News 24]