di Veronica Godano 1 Aprile 2020
Uva fragole

L’agricoltura fa incetta di personale in Veneto e riunisce studenti e disoccupati che chiedono di partecipare alla raccolta delle fragole. A patrocinare la richiesta è la Confagricoltura Verona che sottolinea come decine di domande arrivino anche attraverso i social. Si tratta di un interessamento che arriva da tutto il Veneto, ma anche dall’Emilia Romagna e dal Trentino dopo l’appello di Piergiovanni Ferrarese, presidente dei giovani di Confagricoltura Verona, che, data l’emergenza manodopera causata dalla mancanza dei braccianti dell’Est Europa, bloccati nei loro Paesi, aveva proposto di reclutare nei campi tutti quei ragazzi a casa per la chiusura di bar e ristoranti e lo stop alle lezioni all’Università.

“Non ci sorprendono le molte richieste arrivate in questi giorni da parte di studenti universitari, dipendenti della ristorazione e di fabbriche chiuse; non ci sorprende perché era facilmente prevedibile – dichiara Ferrarese -. Il problema rimane quello denunciato pochi giorni fa, ossia la mancanza di uno strumento flessibile per poter integrare nelle nostre aziende queste persone. Lo strumento esiste, c’è ed è il voucher. Lo abbiamo usato, lo conosciamo, è la risposta giusta. Strumento flessibile e dalla facile attivazione, capace di dare le corrette tutele ai lavoratori temporanei. Siamo felici di apprendere che sia stato depositato un emendamento in materia. Certo, deve ancora passare il vaglio di ammissibilità e poi l’esame in commissione, ma ci auguriamo che vada in porto in breve tempo. Oggi più che mai mi auguro che la politica sappia velocizzare certi iter, così poco calzanti al momento che stiamo vivendo”.

In Italia servono subito, secondo le stime del Centro studi di Confagricoltura, 200mila operai agricoli. Di questi, 4mila sono necessari per l’agricoltura veronese. E se non arrivano c’è il rischio che molto prodotto resti sulle piante. Da questa presa di coscienza il richiamo del presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, affinchè si facciano arrivare nei campi anche i cassintegrati e i percettori del reddito di cittadinanza.

Per Damiano Valerio, vicepresidente dell’Associazione fragolicoltori della pianura veronese, “il clou sarà il 20 aprile, quando serviranno 20-25 persone”. E specifica: “Gli anni scorsi avevo polacchi e serbi, vorrebbero tornare ma sono tutti bloccati. Studenti e cassintegrati ben vengano, ma servono strumenti flessibili, perché si tratta comunque di assunzioni di breve durata, legata all’emergenza”.