di Veronica Godano 19 Luglio 2020

Non si arresta il lavoro del gruppo #CambiamoAgricoltura, nato per monitorare il processo che porterà alla nuova Pac post 2020. La coalizione si sta impegnando per un’agricoltura italiana più sostenibile, resiliente ed equa, in grado di offrire il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi notevoli del Green New Deal promosso dalla Commissione Ue.

A tal proposito, l’appuntamento di domani ossia il primo Consiglio Ue Agri-Fish della presidenza tedesca s’inscrive in questo progetto. La Germania, con la presidenza Ue nel semestre europeo, ha difatti l’obiettivo di concludere la discussione sulla riforma della Pac nel consiglio di AgriFish. A rappresentare l’Italia ci sarà la ministra Teresa Bellanova alla quale la coalizione si è rivolta chiedendo di riuscire a decidere in maniera previdente e coerente con gli obiettivi della strategia Farm to Fork.

Teresa Bellanova dovrà relazionare infatti sulle posizione dell’Italia in merito ad alcuni fattori della Pac in discussione. Tutti i ministri dell’agricoltura in realtà dovranno fornire risposte sulla c.d. “architettura verde” ossia eco-schemi e regole della buona gestione agricola e ambientale. La speranza della coalizione, cui appartiene anche Slow Food assieme alle maggiori associazioni di protezione ambientale , è che nel prossimo Consiglio Ue Agri-Fish, l’Italia condivida la posizione per cui si chiede di destinare una percentuale minima del 30% delle risorse del primo pilastro della Pac agli eco-schemi, come sottolineato anche dal portavoce Franco Ferroni “sarebbe un passo in avanti sostanziale rispetto alle posizioni assunte nel passato”.

Fonte: [La Stampa]