di Veronica Godano 11 Marzo 2020
Bere alcol

Cos’è che sta facendo emergere il Coronavirus? La capacità sempre più assottigliata di distinguere una notizia vera da una fake news. Non che prima non fosse rilevante imparare a destreggiarsi nel magico mondo delle bufale, ma ora diventa imprescindibile. Ne è una testimonianza l’Iran, dove quarantaquattro persone sono morte per intossicazione da alcol secondo l’agenzia Irna.

Nel Paese si è diffusa, difatti, una bufala letale: bere alcolici aiuterebbe a sconfiggere il Covid-19. Il bilancio peggiore nella città di Ahvaz, vicino al confine con l’Iraq, con almeno venti vittime. Altri 7 sono morti a Karaj, a nord-ovest di Teheran.

Ma non è l’unica fake news di questi giorni. Ieri, circolava su Whatsapp un messaggio in cui si annunciava un elicottero che avrebbe provveduto a una disinfestazione. Sull’italiano, tutto da dire: “Avvisare a tutti PASSAPAROLA: Dalle 23:00 stasera fino alle 05:00 di domani mattina passerà un elicottero e disinfetterá tutto, mi raccomando nn rimanete i panni scarpe e altre cose fuori e soprattutto attenti ai cani!”.

E ancora, sempre nella giornata di ieri, è stato diffuso un audio sulla vitamina c che cura il Coronavirus. Questo il messaggio originale: “Buongiorno a tutti. Scusate, allora le mie notizie invece riguardano la salute. Sono arrivate adesso le notifiche a noi ospedalieri dal San Gerardo di Monza, dal Policlinico, dal Sacco, insomma gli ospedali quelli più impestati, facciamo prima a dir così. Allora, è efficacissima la vitamina C sui pazienti già affetti da Coronavirus. La stanno usando come terapia e i pazienti rispondono benissimo. Quindi, assunzione di vitamina C anche come a scopo preventivo nell’ordine di 1-2 grammi al giorno. Come fare? Sicuramente una spremuta di arancio, limone e un kiwi al giorno se si utilizza l’alimentazione ma supplementato da una compressa da 1 grammo di Cebion, vitamina C che trovate nelle parafarmacie o nelle farmacie. Mi raccomando, questa cosa divulgatela il più possibile. Vitamina C a tutti quanti, bambini, adulti e soprattutto anziani nell’ordine di 1/2 grammi al giorno. Ciao”. La notizia è stata smentita dall’ufficio stampa dell’Ospedale Sacco.

Un’altra news riguarda la possibilità che il virus rimanga nell’aria per almeno trenta minuti e che bisogna rispettare una distanza di circa 4,5 metri. Come conferma l’Agi, questo studio è stato ritirato dalla rivista scientifica che lo ha pubblicato. Non ci sono ancora abbastanza dati scientifici per dire quanto il virus duri nel tempo e la sua permanenza sulle superfici.

E’ fondamentale, quindi, in questi giorni non farsi ingannare e cercare il più possibile di consultare siti governativi ufficiali e fonti sicure.

Fonte: Freshnewsasia.com; Eco di Bergamo