di Elisa Erriu 20 Febbraio 2021

A Sansepolcro, in provincia di Arezzo, c’è una novità in merito al caso di intossicazione: non quindici, ma sono ben cinquanta le persone  risultate intossicate, per colpa del cibo d’asporto di un ristorante orientale.

A quanto pare, risulterebbe lo stesso ristorante che a Sansepolcro già martedì scorso avrebbe consegnato il sushi d’asporto colpevole di aver fatto intossicare quindici persone. Adesso, però la conta delle persone intossicate è aumentata: sarebbero in tutto cinquanta le persone colpite da una sospetta tossinfezione prelevato in un ristorante di cucina orientale nel comune di Sansepolcro.

I Carabinieri del Comando compagnia Biturgense hanno svolto le indagini insieme dal dipartimento di prevenzione di sicurezza alimentare della Asl competente, anche se per il momento non sono ancora in grado di identificare quale sia effettivamente l’alimento che avrebbe causato i malori.

I pasti incriminati sarebbero tutti a base di pesce, consumati nella giornata di sabato scorso: i carabinieri hanno proceduto inoltre a mettere insieme i numerosi certificati medici dei clienti del locale che si sono recati presso gli ospedali di Sansepolcro, Città di Castello e Arezzo con sintomi da intossicazione. In tanti hanno presentato le denunce per lesioni gravi aggravate.

I militari, insieme ai tecnici Asl, hanno apposto i sigilli al ristorante, sospendendo temporaneamente l’attività. Uno tra i tre proprietari del locale che ha servito il cibo d’asporto, tutti e tre cittadini cinesi residenti tra Toscana, Umbria e Lombardia, ha scritto un post sul profilo Facebook nel quale si scusa con i clienti, specificando la propria disponibilità a fornire all’Asl tutte le indicazioni necessarie per risalire alla fonte del problema.

[ Fonte: ANSA ]