di Elisa Erriu 17 Ottobre 2020
Bar e ristoranti nuova ordinanza Lombardia misure anti-movida

Una nuova ordinanza è stata firmata per la Regione Lombardia e prevede una stretta sulla movida: i bar e ristoranti dovranno limitare il consumo degli alcolici dopo le 18, che verrà consentito esclusivamente ai tavoli.

Il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato il 16 ottobre una nuova Ordinanza, la n. 620, sempre a riguardo delle misure per contrastare l’epidemia da Covid-19. Queste nuove disposizioni hanno validità dal 17 ottobre fino al 6 novembre 2020 e oltre ad avanzare nuovi provvedimenti anche per quanto riguarda le attività sportive, cerimoniali, economiche e didattiche, elenca cosa potranno e non potranno fare i gestori di bar, pub e ristoranti.

L’Ordinanza prevede in particolare alcune misure definite anti-movida Nello specifico:

  • Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) sono consentite fino alle 24.00, così come già stabilito dal nuovo DPCM contenente le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid, firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ancora nella notte del 13 Ottobre.
  • Dopo le ore 18.00 il consumo è consentito esclusivamente ai tavoli;
  • È vietata la vendita da asporto di qualsiasi bevanda alcolica dopo le ore 18.00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio;
  • Rimarranno chiusi i distributori h24 di alimenti confezionati e bevande dalle 18 alle 6.00 (solo se con accesso dalla strada);
  • È vietata dalle 18.00 alle 6.00 la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche;
  • È sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

Il provvedimento prevede anche la chiusura di sale gioco, scommesse e bingo.

L’Ordinanza inoltre prevede in particolare che ulteriori misure restrittive possono essere adottate dai sindaci.

[ Fonte: Regione Lombardia ]