di Veronica Godano 10 Luglio 2020
caffe

I bar avranno il loro manifesto redatto dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e SCA Italy (Specialty Coffee Association). Il rito del caffè racchiude una certa sacralità dovuta al fatto che berlo significa fare una pausa, seppur breve, dalla vita quotidiana. “Ci prendiamo un caffè?” è una delle frasi più gettonate dagli italiani che supera di gran lunga “andiamo a cena fuori”. Ecco perché, soprattutto dopo il lockdown – periodo storico in cui la mancanza di un break al bancone si è fatta sentire – è necessario avvalorare usi e costumi del caffè cercando di coinvolgere maggiormente i clienti nella scoperta della qualità.

Il manifesto può essere scaricato gratuitamente dai siti delle 2 organizzazioni (www.scaitaly.coffee e www.inei.coffee). Il documento spiega la qualità dell’esperienza al bar, mettendo al centro il barista e sottolineando la sua competenza tecnica e la sua capacità di ospitalità. Sono indicati, quindi, tutti i principali passaggi tecnici per la realizzazione di espressi e cappuccini perfetti.

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere una cultura autentica del caffè di qualità, coinvolgendo tutti i soggetti della filiera, dal produttore del verde al consumatore finale. – ha dichiarato Alberto Polojac, National Coordinator SCA Italy – Il manifesto vuole creare connessioni, in particolare quella tra il barista e il consumatore, per aiutarlo a valorizzare chi tratta il prodotto con professionalità e passione”.