di Veronica Godano 13 Gennaio 2020
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Manca poco a decretare l’acquisizione di Petti (Italian Food) da parte di Barilla. A dover esprimere un parere è ora l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm). In seguito, il pomodoro toscano Petti entrerà a far parte della multinazionale parmense.

Il gruppo, composto da tre società, di cui fa parte Italian Food Spa, tocca quota 250 milioni di euro. La società “Antonio Petti fu Pasquale Spa”, con sede in provincia di Salerno, resterà al 100% di proprietà della famiglia Petti sotto la direzione di Antonio Petti. Il prodigioso stabilimento toscano sarà diretto, invece, da Pasquale Petti, visionario manager che ha fatto della comunicazione e del marketing il fiore all’occhiello dell’azienda.

“La nostra è un’azienda dinamica e in evoluzione, abbiamo sin dall’inizio del progetto a marchio Petti, deciso di puntare sui prodotti di alta qualità 100% toscani – spiega Pasquale -. Il pomodoro toscano è ormai una denominazione di origine, riconosciuta in tutto il mondo”. Trecento dipendenti e un fatturato di 62 milioni di euro nel 2018 hanno convinto, così, Barilla, a credere nel progetto.

Barilla ha, inoltre, deciso di investire 236 milioni (il 6,8%) per l’innovazione di prodotto, per l’aumento della capacità produttiva e per il miglioramento di efficienza e sostenibilità.

Fonte: Food24 (Il Sole 24 ore)

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