di Veronica Godano 7 Febbraio 2020
Causa Brexit, il Consorzio del Pecorino toscano dop ha registrato un marchio per continuare a essere comunque riconosciuto nel Regno Unito.

Il consorzio del Pecorino toscano dop ha registrato il proprio marchio nel Regno Unito, al fine di continuare a essere valido il riconoscimento e l’identificazione della denominazione indipendentemente dall’esito degli accordi bilaterali sulla Brexit.

La richiesta, si legge in una nota, presentata a fine 2019, è stata accolta ora dall’Intellectual property office di Londra. “La Gran Bretagna – afferma Andrea Righini, direttore del consorzio tutela Pecorino toscano Dop – è un mercato molto importante per il nostro formaggio, il quarto Paese per export, pari all’8,76% del totale, con un giro di affari di circa 400mila euro. Proprio nei giorni in cui si consumava l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea con la Brexit abbiamo avuto la registrazione definitiva del marchio da Londra”. Questo transito, osserva, “è una garanzia per i consumatori e anche per i produttori, visto che, attraverso questo passaggio, anche in Gran Bretagna il Pecorino toscano dop continuerà a essere tutelato, potrà continuare a rafforzare la sua attività di mercato e avrà un’arma nuova per combattere i fenomeni di contraffazione che tanti danni provocano alle nostre produzioni di eccellenza”.

Il Pecorino toscano compare già in Naturalis historia di Plinio il Vecchio che accenna in alcuni passi alla produzione. Un tempo veniva chiamato cacio marzolino perché la sua produzione iniziava nel mese di marzo ed è con questo nome che lo troviamo menzionato in una memoria sul formaggio toscano scritta da Francesco Molinelli verso la fine del Settecento.

Fonte: Ansa