di Elisa Erriu 15 Settembre 2020
pos

Avete presente quando avevate un buono pasto, ma non potevate utilizzarlo in quel locale perché non era valido? Ora è soltanto un ricordo. Il 10 settembre scorso la Camera ha approvato la conversione del D.L. Semplificazioni e in esso vi è anche una norma che prevede una novità sui buoni pasto elettronici, sostitutivi del servizio mensa: da ora viene stabilita la dotazione di un Pos, ovvero un terminale unico, per gli esercizi convenzionati, che sia in grado di leggere tutti i ticket emessi dalle varie società.

L’articolo 40-bis del D.L. Semplificazioni prevede che questo Pos delle meraviglie dovrà essere garantito in ogni esercizio convenzionato e sarà utilizzabile per tutti i buoni pasto ottenuti in forma elettronica. Ciò finalmente renderà l’utilizzo dei ticket più semplice per gli studenti, i lavoratori e chiunque abbia dovuto fare i conti con un buono pasto lasciato nel portafoglio (anche quello virtuale). Sino a oggi infatti ogni buono pasto aveva il suo POS e questo ha reso spesso difficile, in molte occasioni, l’utilizzo dei ticket elettronici. I problemi si presentavano dal momento in cui i negozianti avrebbero dovuto avere a disposizione diversi lettori di card, per questo non sempre erano presenti negli esercizi commerciali le macchinette dedicate al singolo ticket, mentre talvolta il rifiuto veniva giustificato dal malfunzionamento proprio dei POS a ciò dedicati. Ora, il terminale unico dovrebbe risolvere queste problematiche e incentivare ancor di più l’uso dei buoni elettronici.

La norma dovrebbe entrare in vigore per la settimana prossima. L’individuazione delle modalità attuative avverrà, poi, con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ma oltre ad agevolare l’accettazione dei buoni pasto, sembra che il provvedimento strizzi anche l’occhio ai ristoratori: tale prescrizione normativa produrrà dei benefici a carico degli esercenti: meno Pos, meno oneri di gestione!

Il terzo vantaggio al quale si vuole tendere con l’applicazione di questa norma è a carico del sistema: a ogni carnet di buoni pasto elettronici corrisponde la sua registrazione e memorizzazione. Il codice identificativo del buono sarà collegato ai dati del possessore-utilizzatore. Inoltre vengono memorizzati anche i dati di identificazione della società emittente e del datore di lavoro che li ha erogati al dipendente. Quindi nel momento in cui verrà utilizzato il buono elettronico il sistema acquisirà i dati che riguarderanno l’esercizio convenzionato che li avrà prelevati, al momento dell’utilizzo.

Oltre a risparmiare su velocità e comodità grazie ai ticket elettronici, un ulteriore e importante vantaggio è anche quello fiscale: da quest’anno, infatti, per i buoni cartacei la soglia di esenzione si riduce da 5,29 euro a 4,00 euro. Al contrario, sui buoni pasto elettronici la soglia di esenzione aumenta e passa da 7 a 8 euro. Il tempo dei ticket cartacei da compilare e firmare ogni volta, sembra si stia proprio per concludere.

[ Fonte: Il Sole 24 Ore ]