di Veronica Godano 8 Novembre 2019
tazze natale Starbucks

Dopo la plastic tax del governo italiano, arriva la tassa sulle tazze di caffè dell’Irlanda che, dal 2021, potrebbe essere applicata alle coffee cup. Così, mentre a Roma si cerca di mediare tra le esigenze ambientali e quelle economiche di aziende e consumatori; a Dublino la proposta di legge sui bicchieri usa e getta sta facendo discutere. L’obiettivo è quello di ridurre i 200 milioni di contenitori in plastica o altro materiale incentivando gli irlandesi a usare tazze lavabili e riutilizzabili, anche da portare con sé.

Il progetto del ministro per l’Ambiente irlandese è stato sottoposto alle parti sociali per una consultazione pubblica, mentre sarà un’indagine di mercato a stabilire l’importo della tassa qualora dovesse entrare in vigore. Al momento si ipotizza un pagamento di 10 centesimi di euro per ogni “cup” usa e getta, oppure 15 centesimi e, nei casi peggiori, si arriverà a pagare 25 centesimi. Un aumento notevole, se si pensa che si tratta di caffè americano ossia una bevanda comune e dal costo per unità esiguo.

“Non vogliamo mettere le mani nelle tasche dei cittadini – ha dichiarato il ministro alla stampa irlandese – ogni centesimo raccolto sarà reinvestito in misure ecologiche quali bonifiche, azioni antidumping ambientali e promozioni di comportamenti per il cittadino più virtuosi nella produzione e smaltimento dei rifiuti. Ci vorrà un po’ di tempo, ma poi i consumatori capiranno che avendo con se la propria ‘keep cup’, potranno acquistare del caffè a minor prezzo e contribuire alla sostenibilità ambientale”.

Preoccupate le caffetterie, poiché paventano un calo nei consumi e perché il provvedimento legislativo non fa differenza tra i contenitori in plastica o usa-e-getta e quelli in materiale compostabile, soggetti anche essi all’imposta.

Fonte: Foodweb

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