di Elisa Erriu 18 Maggio 2021
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Si raccomanda “dieta” agli chef di Italia: secondo uno studio dell’Università dell’Aquila, nel nostro Paese il rischio di diabete e carie è uno tra i maggiori problemi di chi lavora nel mondo della ristorazione.

Esiste un proverbio che cita pressappoco così: “un bravo chef, assaggia sempre sette volte”. In Italia l’abbiamo preso troppo alla lettera e adesso i nostri cuochi sono costretti a combattere con problemi di salute orale, ipertensione e diabete. È quanto emerso da uno studio svolto dalla Scuola di Specializzazione in ortognatodonzia dell’ Università dell’Aquila, diretta dal prof Giuseppe Marzo che ha iniziato un progetto volto a verificare la correlazione tra salute, compresa quella orale, e lavoro.

A quanto pare, su 603 soggetti che lavorano con diverse mansioni nella ristorazione, è emerso un dato allarmante: gli chef mangiano troppi zuccheri. Ciò ha evidenziato che chi pratica questo mestiere, non soltanto aumenta il rischio di avere problemi odontoiatrici, ma va incontro anche a una serie di problematiche della salute generale. Infatti l‘articolo scientifico ha dimostrato che tra gli chef è stata osservata una prevalenza di necessità di cure dentarie, estrazioni, carie, ipertensione, diabete, reflusso gastroesofageo e sovrappeso.

Il duro lavoro dietro le cucine costa sacrifici: “carboidrati e zuccheri sono risultati gli alimenti preferiti dagli addetti alla ristorazione che hanno composto il campione di questa indagine, in associazione ad una scorretta igiene domestica“, riporta lo studio. “Ciò può essere considerato come conseguenza delle condizioni di lavoro insieme alle abitudini a cui sono sottoposti chef e addetti alla ristorazione e dimostra una correlazione alle problematiche osservate riguardanti la salute orale“.

Se si dovesse studiare però un campione più ampio di chef, vien da sé che il risultato potrebbe cambiare: a far la differenza potrebbero essere il genere, l’età, la dieta alimentare e una predisposizione genetica. Pertanto è importante approfondire la ricerca e diffondere l’informazione sulle cause e gli effetti di assaggiare troppo i propri piatti.

[ Fonte: askanews ]