di Veronica Godano 27 Novembre 2019

Chef di sera. Pericoloso narcos internazionale di giorno. E’ l’identikit di Alfredo Marfella, chef italiano in uno dei ristoranti di punta a l’Aja, in Olanda, finito in manette grazie al lavoro del Dipartimento di polizia olandese insieme ai colleghi della Dia. L’uomo è stato fermato nel ristorante dove lavorava da tempo. Era latitante dal 2016. L’accusa è di traffico internazionale di stupefacenti, motivo per cui è scattata un’ordinanza di custodia cautelare del Gip del tribunale di Napoli. Per l’antimafia, era l’organizzatore di un’associazione a delinquere che si occupava di fare da intermediaria tra gli acquirenti dall’Italia e i narcos olandesi.

La Dia dichiara che questa operazione “può essere considerata il frutto di una strategia investigativa internazionale di contrasto alla criminalità organizzata, ideata insieme alla Rete operativa Antimafia-Onnet, progetto che prevede, con gli strumenti di cooperazione di polizia già esistenti, di supportare le unità investigative  degli Stati Membri con agenti specializzati sul fenomeno e di migliorare contestualmente lo scambio di informazioni utili alle indagini”.

Fonte: Napoli Today

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